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2012 : inizio decisamente turbolento tra eruzione solare, nave concordia, asteroridi, terremoti, e…Monti da affrontare.

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L’ anno 2012 ha avuto avvio da soli 27 giorni ma ha già lasciato il segno per le turbolenze di ogni genere che ci ha presentato. Tra quelle più spettacolari l’eruzione solare, una delle più importanti che si sono verificate negli ultimi anni, sicuramente più violenta di quella del 2003. Le espulsioni di massa coronale hanno colpito il campo magnetico della terra creando energia. Le  interferenze sulla navigazione,  sulle comunicazioni satellitari  e altri sistemi non hanno determinato, però, i problemi temuti. Bellissime le aurore boreali che si sono potute ammirare in Norvegia.

 

Solo pochi giorni fa la tragedia della nave Concordia che, per la presunta avventatezza di chi doveva assumere decisioni e responsabilità, ha provocato più di 15 morti e numerosi dispersi.

Il 25 gennaio la sorpresa di un forte terremoto che ha coinvolto Verona, Parma, Milano e gran parte del Nord Italia. Oggi una forte replica che, seppure in mancanza di grossi danni, ha gettato nel panico la popolazione per l’imprevedibilità che l’evento reca in sé.

Per concludere la lista un altro evento che contempla il passaggio ravvicinato alla terra di  due asteroidi. Uno è passato oggi, grande quanto un grosso automezzo, e l’altro passerà il 31 gennaio a 59 mila chilometri dal nostro pianeta.

 

Tutti questi avvenimenti  mentre regna il caos in tutta la penisola, sale lo scontento e si registrano raffiche di scioperi per contrastare il decreto sulle liberalizzazioni varato dal Governo Monti.

Gennaio, sta concludendo il suo affaccio  pirotecnico, ma anche un pò preoccupante,  l’unica speranza è che nei giorni a seguire si possa ritrovare un po’ di equilibrio  per non rimpiangere il 2011 anche  se  non è stato poi così tenero.

immagini da: ambiente.liquida.it; globetrotter.altervista.org; guidasicilia.it

Secondo Bossi Berlusconi ha paura di staccare la spina al Governo Monti

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 Umberto Bossi, leader del Carroccio, è tornato sul piede di guerra. L’”avversario” è  Silvio Berlusconi reo  di non mandare a casa Mario Monti e il suo governo. “ C’è tutto un Paese che vuole strozzare Monti e lui ha paura di mandarlo via” avrebbe detto apertamente palesando l’intenzione  di fare cadere, in Lombardia, Roberto Formigoni.

“Chi è stato responsabile dando il suo sostegno al governo non può tirarsi indietro. Senza esser stato sfiduciato mi sono fatto indietro con responsabilità ed eleganza ed oggi quelle ragioni sussistono ancora”   la pronta risposta di Berlusconi  che ha messo a tacere, forse, l’ex alleato.

Un bonario “  Ma vaffa” Bossi lo ha riservato anche a Pier Luigi Bersani che lo invitava, durante un incontro alla Camera, a sostenere l’attuale governo.

Stanotte all’una il terremoto ha svegliato i veronesi, stamani nuove scosse in Lombardia ed Emilia.

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Tutto il centro-nord  è stato coinvolto da un terremoto che ha causato grande paura negli abitanti poco avvezzi a questo genere di intemperanze della natura. In quelle zone, infatti, temono molto di più il fiume Po, come ha dichiarato il sindaco di Poviglio. Epicentro  del sisma di oggi, della magnitudo di 4.9 della scala Richter, con una profondità di 33 chilometri, la pianura padana.

La prima scossa stanotte all’una a Verona e nell’ hinterland. Gli abitanti sono stati sorpresi mentre erano a letto. Molta la paura, pochi i danni, grazie al cielo. Stamani, pochi minuti dopo le nove, ha tremato tutto il centro-nord da Milano a Venezia e Parma, da Castelnovo di Sotto,a Brescello e Poviglio. A scopo precauzionale, sono stati evacuati parecchi edifici, soprattutto a Verona perché in mattinata si è sparsa la voce che un nuovo terremoto avrebbe coinvolto la città. Notizia smentita  dagli esperti, considerato che nessuna previsione può essere fatta, né tantomeno può escludersi il ripetersi di ulteriori scosse, se pure di assestamento. Timori  e ansia si registrano  nella popolazione per l’approssimarsi della notte.

 

immagine da: infooggi.it

Antonio Di Pietro, leader dell’Idv, ricoverato al Gemelli per un malore

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 Antonio Di Pietro, stamani, ha accusato  un malore  mentre si trovava in riunione alla Camera. L’esponente dell’Idv,  è stato prontamente soccorso, prima nell’infermeria  di Montecitorio, poi in ospedale dove sono stati eseguiti alcuni esami, compreso un  elettrocardiogramma,  che ha fugato il dubbio di un problema cardiaco. Il malessere, probabilmente, è stato causato dalla sindrome influenzale  da cui pare sia affetto.

Straordinario: il cervello conserva memoria di alcuni valori non negoziabili.

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Uno studio, condotto dai ricercatori  del Center for Neuropolicy della Emory University (Usa), ha messo in evidenza  una straordinaria verità: il cervello ha memoria e rispetto di credenze religiose, identità nazionale e codice etico. Valori che risiedono in un’area associata ai concetti giusto/sbagliato, ben diversa da un’altra dove prevalgono ragioni legate al calcolo  costi/benefici.

Gli studiosi hanno monitorato 32 adulti che sono stati invitati a sottoscrivere alcune affermazioni, se d’accordo. Le stesse persone negavano le stesse affermazioni se veniva loro offerta una ricompensa. Niente deroghe, dunque, per alcuni valori base cui il cervello assegna un ruolo portante nella vita dell’uomo.

Roma, da oggi, presidiata dai ” Forconi”

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“Andiamo a Roma perché non possiamo arrivare allo scontro con i siciliani, non dobbiamo farci detestare dalla gente”. Con queste parole Mariano Ferro, leader del movimento dei “Forconi” ha annunciato la volontà di trasferire  nella capitale la protesta.

Tra oggi e domani Roma sarà invasa dai manifestanti che promettono di rimanervi  per quindici, venti giorni, anche a costo di mangiare pane e acqua, in attesa che le loro richieste vengano accolte dal governo Monti. Tra gli altri scopi perseguiti dagli aderenti al movimento, che ha messo in ginocchio il sud Italia, anche quello di seguire da vicino l’incontro tra il premier e il governatore della Sicilia Raffaele Lombardo che si terrà mercoledì prossimo. La svolta moderata di Ferro, che ha deciso di togliere il presidio sull’ isola, pare non sia piaciuta a Giuseppe Richichi, esponente della fronda catanese di “ Forza d’Urto” che, nonostante  l’enorme disagio che era stato determinato dallo sciopero, con situazioni che hanno creato anche problemi di ordine pubblico, avrebbe voluto continuare la protesta.

IMMAGINE DA: lavoro.liquida.it

Pd e Pdl in campo per proporre emendamenti al decreto sulle liberalizzazioni.

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Mentre le diverse categorie investite dal decreto sulle liberalizzazioni si agitano sul territorio per affermare le loro ragioni, le forze politiche che sostengono il governo, sebbene abbiano accettato nel complesso il decreto, scendono in campo per proporre emendamenti, anche se il Presidente del Consiglio, Mario Monti, sconsiglia modifiche al testo. A chi afferma che si poteva fare di più, Monti risponde: “E’ normale che si abbia voglia di fare di più, magari se chi lo dice lo auspica in settori cui non appartiene, auspicando invece di fare di meno nel settore di appartenenza”…”osservatori ed economisti dicono spesso che si può fare di più e l’ho fatto anche io in passato, ma chi ha la responsabilità del fare fa il massimo che ritiene possibile. Non ho visto comunque molti osservatori che abbiano detto a 63 giorni dalla nascita del governo, che si poteva fare di più’”.

Tra gli esponenti dei partiti che sostengono Monti  le valutazioni sono state variegate. Dal via libera Di Pier Ferdinando Casini, Gianfranco Fini e Francesco Rutelli  del Terzo Polo, si passa all’ok di Pierluigi Bersani che intende, comunque, proporre emendamenti per “ fare di più”, a Rosy Bindi che col Pd valuterà “ se si tratta di vere liberalizzazioni, se davvero non si è guardato in faccia  nessuno” ad Angelino Alfano il quale  ha dichiarato che in Parlamento il Pdl si adopererà per “ migliorare il testo, a
Fabrizio Cicchitto che ha definito il testo “un provvedimento assai articolato, con alcuni interventi positivi, altri neutri, qualcuno negativo”, ad Antonio Di Pietro che ha dichiarato: “Ho la sensazione che il fumo sia molto e l’arrosto poco. Cioè che manchi proprio la cosa più importante: quelle liberalizzazioni che vanno a vantaggio dei consumatori di beni e servizi”, a Roberto Calderoli che ha bocciato il provvedimento: “Ancora una volta il governo dei pifferai magici approva un decreto legge che farà solo danni”.

immagine da: businesspeople.it

 

 

Gregorio De Falco, capo della sezione operativa della Capitaneria di Porto di Livorno, un simbolo, portatore di valori trascurati in un mondo alla deriva.

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Sarebbe un vero piacere stringere la mano a Gregorio De Falco, capo della sezione operativa della Capitaneria di Porto di Livorno perché  uomini, con una soglia altissima del  senso del dovere e della professionalità, oggi,  se ne trovano davvero pochi. Sul  web si spendono fiumi di parole per designarlo come un eroe. Ascoltando la sua voce perentoria, incisiva, carica di tensione emotiva finalizzata a smuovere dal torpore l’altro, il comandante che aveva  abbandonato la nave Concordia, dove si stava consumando la tragedia, viene in mente subito un pensiero: questo è un vero uomo  che degnamente occupa il posto che gli è stato assegnato. Anche se testimonia un fatto doloroso  che scuote le coscienze, fa piacere risentire la sua voce perché conforta sapere che oltre agli incoscienti, in questo mondo,  ci sono persone di cui potere andare orgogliosi. Peccato averlo scoperto in occasione di un avvenimento doloroso.

Articoli correlati: http://www.ildireeilfare.it/una-tragedia-terribile-quella-accaduta-ai-passeggeri-della-nave-costa-crociere/20120114

immagine da: vanityfair

Operazione Vespri siciliani: dalla mezzanotte di oggi sciopero degli autotrasportatori in Sicilia. Rischio paralisi a Messina.

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Con un comunicato del 14 gennaio Aias e Aitras hanno dato conferma di uno sciopero dei camionisti in tutta la  Sicilia dalla mezzanotte del 15  alla mezzanotte del 20 gennaio 2012. Hanno aderito al fermo il Movimento dei Forconi, l’Associazione Pescatori Marittimi Professionali ed il Partito delle Aziende di Palermo. La decisione è stata presa dopo l’incontro  con il Presidente della Regione Sicilia, Raffaele Lombardo, che non ha sortito gli effetti auspicati. “Ringraziamo il presidente Lombardo per la sensibilità dimostrata nei confronti dei nostri problemi. Pur non potendo intervenire direttamente, dato che molte delle nostre richieste riguardano modifiche di norme nazionali e europee, il presidente Lombardo si è ugualmente impegnato a dare il suo contributo per trovare le giuste soluzioni in tutte le sedi istituzionali cominciando dalla sua partecipazione al Consiglio dei Ministri che si terrà martedì prossimo a Roma” hanno dichiarato gli esponenti del movimento“Forza d’urto” subito dopo l’incontro. Giuseppe Richichi,presidente dell’Aias e il  leader dei Forconi, Mariano Ferro, hanno specificato ancora:

“Il nostro interlocutore è il Governo Nazionale e purtroppo fino ad ora, nessuno ci ha mai voluto ascoltare. Per questo motivo abbiamo deciso di dare vita a questa mobilitazione”.

“Noi non siamo contro nessuno  vorremmo solo che si mettesse in atto qualcosa che possa rimettere in moto l’economia della Sicilia, partendo anche dall’abbassamento delle accise sui carburanti che pesano troppo sul trasporto delle merci penalizzando fortemente le nostre produzioni”.

La protesta, che si annuncia civile, coinvolgerà numerosi presidi  in tutta l’isola dove avranno luogo numerose manifestazioni.

A Messina , dove si rischia la paralisi, sono stati  istituiti i seguenti presidi  per spiegare le ragioni della protesta e chiedere l’adesione dei cittadini

-Piazzali antistanti i Porti di Messina

-Ingresso Milazzo, svincolo Giammoro

-In prossimità del casello autostradale di Villafranca   Tirrena

-In prossimità del casello autostradale di Tremestieri

Manovra Monti: si profila lo sciopero dei medici di famiglia

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medico

Anche i medici di famiglia esprimono il loro disappunto per la manovra economica del Governo Monti e si preparano a scioperare  per il prossimo mese di febbraio qualora le loro richieste non venissero accolte.  A chiare lettere, lo annuncia Giacomo Melillo , segretario nazionale della Fimmg, che dichiara:

“Ci sentiamo costretti ad avviare queste azioni di lotta sindacale in quanto il Governo, in sede di approvazione della manovra, non solo ha detto no alle nostre richieste, ma non ci ha dato nessuna garanzia di ascolto, abbiamo solo chiesto di poter utilizzare i nostri risparmi previdenziali per affrontare eventuali necessità così come il buon padre di famiglia fa con i risparmi che ha messo da parte…quando i medici tanti anni fa hanno deciso di accettare la privatizzazione del proprio ente di previdenza, l’Enpam, in cambio della gestione autonoma hanno rinunciato all’ombrello protettivo dello Stato. Il nostro meccanismo previdenziale e’ virtuoso e non pesa sulla collettività, garantisce inoltre equità e solidarietà ai propri iscritti e alle loro famiglie in caso di bisogno (morte o invalidità) senza gravare in nessun modo sull’Erario”.

Immagine da: bachecatermolese.org