Reazione a catena dei vulcani? E se si risvegliasse anche il Marsili?
![Marsili[3] Marsili[3]](http://www.ildireeilfare.it/wp-content/uploads/2010/08/Marsili3.jpg)
Il risveglio di numerosi vulcani, dormienti da secoli, potrebbe indurre a pensare che possa esistere un collegamento tra le diverse attività, una sorta di reazione a catena di cui gli esperti, però, non danno certezza. Le eruzioni, di norma, infatti, sono indipendenti l’una dall’altra, ma lasciano sbalorditi le notizie dei recenti risvegli.
A cominciare dal vulcano islandese, sotto il ghiacciaio Eyjafjallajokull che, dopo circa 200 anni di letargo, ha ripreso la sua attività destando non poche preoccupazioni anche per le ripercussioni sull’ambiente della ormai nota nube che ha creato difficoltà anche al traffico aereo.
Dopo quattro secoli di dormienza, abbiamo appreso in questi giorni che anche Sinabung, un vulcano a nord dell’isola di Sumutra, in Indonesia, alto 2500 metri, è tornato in attività, seminando il panico fra la popolazione costretta a lasciare la propria abitazione per luoghi più sicuri. Migliaia di ettari di terreni adiacenti alla zona sono andati distrutti.
La situazione che si è determinata è stata definita “pericolosa” da “allarme rosso”.
Sul fondo del mare del Labrador è stata scoperta un’attività vulcanica in una zona dove si riteneva che l’attività sismica, conseguente a quella tettonica, fosse esaurita da circa 45 milioni di anni.
Ma quello che non rende sonni tranquilli è che anche il gigante sommerso nel Tirreno, al largo delle isole Eolie, denominato Marsili, si rianimi ed esploda. I geologi lo temono ma lo temono soprattutto le popolazioni che abitano le coste italiane.
“ In qualunque istante potrebbe accadere l’irreparabile” pare abbiano detto esperti dell’Istituto nazionale di geofisica, ma non si potrà sapere quando.
Largo 30 chilometri , lungo 70 metri, alto 3000, il mostro sottomarino potrebbe causare, se iniziasse una forte attività sismica, maremoti e danni per moltissimi chilometri.
Insomma la situazione, nel suo complesso, non è certo rassicurante. Non rimane che augurarsi che segni premonitori concedano di mettersi in salvo o che questi giganti della natura rimangano tranquilli ancora per secoli, con buona pace dei catastrofisti e di quanti ignorano di dormire su bracieri costantemente accesi.
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- 30 agosto 2010
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