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“Inciucio” Variazioni sul tema

Pubblicato da Domenica

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Si sta aprendo una nuova stagione della politica italiana? Ci sarà un vertice dell’opposizione con Berlusconi? Quanto reggerà l’asse Di Pietro- Bersani – D’Alema? E l’” inciucio”-ci sarà mai?
Sono molti gli italiani che si pongono queste domande e che si chiedono se realmente stia cambiando qualcosa in Italia dopo l’aggressione al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e i reiterati inviti a moderare i termini del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, o se ci troviamo di fronte ad una commedia, recitata ad arte, per coprire il periodo natalizio in cui tutti si sentono in dovere di mostrarsi più buoni.

I toni, i famosi toni caldi del dibattito politico, sembrano momentaneamente scesi. Si ostenta la voglia di confronto, quasi servisse un alibi, per procedere sulla strada delle riforme anche se c’è chi continua a mantenere la propria identità, “senza se e senza ma” verrebbe da dire, con una frase abusata e criticata in questi ultimi giorni, e a fare un’opposizione dura che non conosce altro fine che quello di mandare a casa il “nemico”.
Le variazioni sul tema “confronto- dialogo- inciucio” sono tante e continuano a creare confusione e attriti.

Dall’ipotesi di un vertice con Berlusconi, subito smentito da Pier Luigi Bersani, segretario del Pd, «Non c’è bisogno di alcun vertice per parlare di riforme perché la sede naturale per parlarne è il Parlamento. Noi siamo pronti a guardare con civiltà ad un confronto, ma siamo anche fermi nelle nostre idee» si è passati all’ ipotesi di un confronto in Parlamento con una connotazione ben precisa “La parola dialogo non mi piace” ha detto Bersani “e tanto meno mi piace inciucio, ovviamente. Preferisco parole come confronto, accordo, disaccordo, nella trasparenza e nella chiarezza”. “A Natale” ha continuato “è giusto che giri un po’ di zucchero, ma poi viene la Befana e se il Parlamento fosse invaso da leggi ad personam sarebbe obiettivamente difficile discutere. Questa è un’assunzione di responsabilità che governo e maggioranza devono prendersi, sapendo che noi siamo contro le leggi fatte per una persona sola»

Alle dichiarazioni di Bersani ha fatto eco il leader dell’Idv Antonio Di Pietro il quale ha fatto sapere di non fidarsi del Governo dal quale intende mantenere le distanze.
Tra le posizioni dei due politici risuonano ancora pesanti le parole di Massimo D’Alema che, con le sue dichiarazioni al Corriere della Sera, ha fatto nascere divisioni e voci dissonanti nel Pd. «Il Paese ha bisogno di riforme in tanti campi. La maggioranza non è in grado di farle e l’opposizione ha il dovere di mettersi in gioco. Come ha detto Pier Luigi Bersani: non siamo disponibili a fare leggine a favore di Berlusconi ma siamo pronti a lanciare la sfida del dialogo e delle riforme» aveva detto l’ex Ministro degli Esteri, aggiungendo riferendosi alla parola inciucio circolata negli ambienti politici e giornalistici, «è una brutta parola che non mi piace». «È stata usata dal giornalista che mi ha intervistato», ha affermato, «e io ho detto, anzi lo ripeto polemicamente, ciò che viene chiamato inciucio a volte è un compromesso che può essere utile per il paese». Intervistato sull’argomento Pier Luigi B ersani ha detto “Siamo in un partito, non in una caserma”"Secondo le sensibilita’ ci sono variazioni sul tema”

Tante variazioni sul tema mineranno, alla fine, l’asse dei tre leader della sinistra ?
Passate le festività quale linea politica prevarrà ? Inciucio – confronto- scontro o avremo altre sorprese?

foto da: adnkronos.com

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