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12 racconti per l’estate: “Nerina e Lillo”

Pubblicato da Domenica

“ Tra Nerina e Lillo l’amore era nato a prima vista. Erano stati attratti dagli stessi ideali e da anni, ormai, vivevano la loro storia d’amore. Frequentavano entrambi gli stessi ambienti. Il loro habitat naturale lo avevano trovato all’interno di una biblioteca. Nessuno era riuscito a dissuaderli dal passare tanto tempo sui libri. Lillo aveva l’aria birichina. Quando indossava i suoi occhialini, assumeva, però, le sembianze di un vecchio saggio. Nerina, una bella creatura dalla carnagione scura, lo guardava ammirata e sognava. Si riteneva fortunata per essere stata prescelta da lui come collaboratrice e compagna. Lillo, infatti, era intelligente e colto . Aveva visitato le biblioteche più importanti del paese e conosceva, per averle assaporate, molte opere di scrittori famosi”…

“Un giorno chiamò la sua compagna con gran voce :”Guarda Nerina, guarda questo libro.” Mi giocherei la testa che vale più di un tesoro! Chi lo ha scritto doveva conoscere molto bene gli uomini se ne ha mandati tanti all’inferno!” Nel dire così, aveva cominciato a recitare alcuni versi con molta passione. Nerina si era avvicinata a lui. Quelle parole l’affascinavano. Riuscivano a trasportarla in una dimensione ignota dove visioni di una esistenza tormentata da pene atroci facevano inorridire, ma, nel contempo, scuotevano la coscienza dal torpore. “E’ un vero peccato” diceva Nerina “che questo libro giaccia qui.”…

“Incuriositi, da quel giorno, incominciarono ad osservare quello che accadeva intorno a loro, a sbirciare il mondo attraverso un piccolo spazio, per conoscere i gusti degli uomini e capire verso quale direzione essi andavano…”

“Lillo ascoltava e scuoteva la testa. Voleva tranquillizzare la sua Nerina , ma anche lui aveva perso ogni certezza.
Aveva seguito, per caso, un telegiornale. Non lo avesse mai fatto!
Un vortice di notizie lo aveva stordito, ubriacato. Le notizie erano tutte da brivido. Mamme che uccidevano i loro bambini e figli che ammazzavano le madri. E uomini che facevano la guerra seminando la morte . E altri ancora che perdevano in mare la speranza di una vita serena…”

Da “Note dell’anima”
Pellegrini Editore

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