12 racconti per l’estate: ” L’Onorevole”

L’Onorevole
“Peppino Bellitto non era un bell’uomo.
Piccolo di statura, tarchiato, con pochi capelli, che sgomitavano per proporsi all’attenzione sul suo capo pelato, non rappresentava l’ideale di bellezza mascolina. Non attirava l’altro sesso nemmeno per il fascino della cultura, per la raffinatezza dei modi o per il parlare.
La sua età anagrafica bisticciava con quella biologica, i suoi quarantacinque anni sembravano sessanta.
Faceva di tutto per rendere la sua immagine piacente, ma il risultato spesso era deludente.
Per un vezzo geniale, di cui era gelosissimo, era solito portare, a tutte le ore, un papillon di un colore rosso vivo, che completava, d’inverno, con baschetto,sciarpa e guanti del medesimo colore.
Solo così si faceva notare, ma solo per attirare critiche.
La disputa che appassionava gli abitanti del luogo era se assomigliasse di più ad un frigorifero o ad un arancino siciliano. I più protendevano per l’arancino, anche se non era profumato ed invitante come quello”…
…” Capitava talvolta, anzi spesso, che usasse il condizionale in luogo del congiuntivo, ma questo appariva poco importante a quanti lo attorniavano con umiliante sottomissione.
“ Indispensabile per un uomo politico è avere le idee” lo confortava la moglie “ cosa vuoi che sia se invece di ‘questo’ usi ‘quello’o codesto’ Peppino ascoltava…”
…“ Eh sì Bellitto conosceva bene le regole del gioco politico: rudimentali, grossolane, infarcite di bugie e furbizia, che rendevano però frutti copiosi. Poiché a lui interessava principalmente il risultato, applicava quelle regole senza pudore. Era totalmente chiuso ad ogni forma di cultura. Chiuso in un involucro di autostima che si era forgiato su misura…”
…”Aveva fatto scalpore l’arrivo a Roccamuta, proprio in quel giorno, di un uomo sulla cinquantina che aveva scelto di vivere proprio in quella cittadina. Le donne sia giovani, che zitelle o ammogliate, lo trovarono subito interessante…
“…ma la notizia che fece tremare Bellito fu…”
- 20 luglio 2008
Un racconto alquanto vicino ai nostri politici.
a loro interessa avere i frutti cioè essere eletti poi con la loro autorità si creano un alone che basta un alito di vento (un possibile concorrente) che li mette in crisi.
Nel racconto il soffermarsi ai particolari crea un giudizio che al posto di dare fastidio viene accettato e anche se no, i parenti e gli amici in questo caso la moglie lo incoraggiano facendogli apparire positivo tutto quello che gli viene contestato.
Gentile Angelo, da poche righe non puoi avere conoscenza dello svolgimento del racconto e dei suoi contenuti…
Il giudizio, che nel tempo, si formerà sull’”onorevole” non sarà positivo e il suo modo di fare non sarà accettato neanche dalla moglie…non dico altro per non togliere ai potenziali lettori il gusto della sorpresa…ciao e grazie della tua attenzione
Nica