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Celebrati i funerali di Giovanna Russo prima vittima a Messina dell’influenza A/H1N1.

Pubblicato da Domenica

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Sono stati celebrati oggi a Messina, presso la chiesa di San Gabriele,  i funerali di Giovanna Russo, nonostante la bara fosse vuota. Il corpo della donna infatti è a disposizione delle autorità per l’autopsia. La 46enne, deceduta presso l’ Ospedale Papardo, pare sia stata la prima vittima dell’influenza.

La sorella Giusi, medico a Napoli,  intervistata, ha confermato con vigore che la sorella non era affetta da alcuna patologia che potesse rendere il suo corpo facile bersaglio del virus.

“Giovanna era sana  non era fumatrice, non aveva broncopolmoniti pregresse, non aveva alcuna patologia sistemica che potesse giustificare una sua non risposta ai farmaci e a tutto quello che i medici, veramente con grande professionalità, hanno fatto” e ancora ha aggiunto “Dobbiamo sfatare l´ipotesi che si ammala gravemente soltanto chi è già ammalato o chi ha rischiato con un viaggio all´estero. Giovanna può avere contratto la malattia come tutti noi avremmo potuto contrarla. Perché non era stata all´estero e non aveva condiviso con nessuno i sette giorni di incubazione. Prima di lei avevano avuto banali sintomi influenzali, trattati con paracetamolo e niente più, i suoi figli e i miei figli, che stavano con me in vacanza”

Alla donna pare non siano mancate le  cure tempestive e mirate   per debellare  il virus  che  l’ha prostata fino alla morte. La Procura  di Messina ha ritenuto, comunque, doveroso aprire un fascicolo per tranquillizzare l’opinione pubblica. Sarà l’autopsia a stabilire con esattezza le cause del decesso.

foto da: 118messina.it

4 Commenti to “Celebrati i funerali di Giovanna Russo prima vittima a Messina dell’influenza A/H1N1.”

  1. spaventoso e la cosa piu’ preoccupante e’ il voler per forza trovare una malattia pregressa che giustifichi queste morti,in questo modo si vuole esorcizzare un pericolo ormai vicino che va affrontato con lucidita’ e precocita’ prima di tornare al passato con una spagnola che ora chiamiamo suina

  2. già. infatti, si ha paura di creare allarmismo e intanto i contagi aumentano e anche i casi gravi…

  3. io avrei un pò paura.. ma dato che mi raffreddo spesso ho deciso di non pensarci.. sennò finisce che quasi ogni mese sarei nel panico…

  4. dobbiamo stare molto attenti a non frequentare locali affollati e all’igiene delle mani…e poi augurarci buona fortuna…

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