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Il giornalista Lamberto Sposini raggela il sangue nelle vene dei messinesi

Pubblicato da Domenica

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Una trasmissione quella offerta ieri dalla Rai, all’insegna delle polemiche e del discredito che puntualmente viene gettato su Messina.
Una città che in periferia subisce ancora l’obbrobrio delle baracche, che non sono quelle del terremoto, come già falsamente asserito da qualcuno, che ha un territorio geologicamente precario, che ha avuto e, forse, ha ancora qualche amministratore che si presume non abbia saputo svolgere con diligenza il proprio compito per evitare che la “tragedia annunciata” si verificasse.
Messina è una città che ha numerosi problemi che nessuno vuole negare, ma il discredito quando supera certi limiti non può essere tollerato. E non possono essere tollerate neanche le bugie e i processi sommari che si impiantano in Tv. Messina sa accettare le critiche quando sono mosse da persone che hanno a cuore la crescita di una nuova società e non intervengono solo per denigrare, fare sfoggio di sé, o ancora peggio, rincorrere facili consensi.

Messina ha accettato e condiviso l’omelia di Monsignor Calogero La Piana che ha avuto il coraggio di usare parole pesanti come un macigno, per smuovere le coscienze e denunciare i disonesti, sebbene ancora non identificati, ma non può condividere che in una trasmissione di ampia risonanza come “Domenica in”, in un contenitore pomeridiano come “L’Arena”, condotta da Massimo Giletti ,venga rappresentata come una città dove albergano solo persone che degli intrallazzi e dell’abusivismo fanno la loro ragione di vita. Nella puntata di ieri, che come si è capito aveva per oggetto l’alluvione di Giampilieri e degli altri paesi del litorale, fallito il tentativo di individuare i responsabili ( ancora non si è inteso che i processi spetta ai giudici svolgerli in altre sedi e che occorrono mesi di accurate indagini), è intervenuto il giornalista Lamberto Sposini che si è fatto portavoce degli italiani per annunciare con cipiglio che la tragedia di Messina “non ha smosso il cuore degli italiani”. “Chi è causa del suo male pianga sé stesso” il giudizio finale, seppure sottinteso. Considerato che non si era capito nulla di tutta la situazione relativa a stanziamenti, disimpegno degli amministratori, storni e via dicendo, nessun aiuto era dovuto. Niente raccolta fondi , niente minuto di silenzio nei campi di gioco ( il dietrofront è arrivato con ritardo), niente numeri verdi a cui indirizzare gli aiuti, niente lutto nazionale,( che è arrivato dopo le polemiche innescate dal sindaco Giuseppe Buzzanza), niente presenza del Presidente della Repubblica per sopravvenuti problemi.
Ripercorrendo tutta la trasmissione alcune riflessioni vengono subito in mente:
-In questa bella Italia come razzista viene indicato il ministro Umberto Bossi con gli esponenti delle Lega, ma la dichiarazione di Lamberto Sposini, se risponde veramente ad un sentimento nazionale, non è forse segno di razzismo verso il Sud e una nobile città che ha sempre dato dimostrazione di generosità e amore verso le altre comunità o istituzioni soprattutto in occasione di calamità e raccolta fondi?
- Ammesso anche che una minoranza di abitanti non abbia rispettato le leggi dell’edilizia pubblica, ammesso che gli amministratori non abbiano sorvegliato perchè quelle stesse leggi venissero osservate, è giusto mostrare cinismo e disinteresse verso le vittime di una catastrofe, non provare dolore per i bambini che hanno subito una morte così orrenda?
Questo è il cuore degli italiani o è soltanto il sentimento di chi se ne è fatto portavoce? Tanta è l’indifferenza che impedisce di essere vicini con umana solidarietà a chi piange i suoi morti? Si stenta a credere di vivere in un contesto nazionale di siffatta specie.
- Su qualche giornale è stata fatta l’ipotesi che il Presidente della Repubblica, rispettato e stimato dai siciliani, non volesse incontrare il presidente del Consiglio col quale si è accesa una polemica per il Lodo Alfano.
Se ciò fosse vero sarebbe una cosa poco gradevole, perché significherebbe aver dato più rilevanza alla ragione e non al cuore, ad uno “scontro” istituzionale piuttosto che ad una tragedia che è toccata a “gente del sud” che la legge identifica come Italiani.
Nell’ascoltare le parole del giornalista sono venuti i brividi, assieme ad un senso di nausea e dolore, e sono tornate in mente le parole offensive già usate, in seno alla
trasmissione “Exit”, da un altro giornalista che presentò al mondo Messina e Reggio come due cloache. Ora è venuto il momento di dire basta. Basta alle strumentalizzazioni, basta alle gogne medianiche. I messinesi intelligenti non rivolgono la loro attenzione ai talk show di moda per conoscere la verità, ma alla Magistratura, unico organo deputato a fare processi, nella quale ripongono tutte le speranze, perchè vengano individuati i responsabili e comminate le giuste pene.

foto da:news.politicaesocieta…

9 Commenti to “Il giornalista Lamberto Sposini raggela il sangue nelle vene dei messinesi”

  1. Il giornalista Lamberto Sposini raggela il sangue nelle vene dei messinesi…

    Una trasmissione quella offerta ieri dalla Rai, all’insegna delle polemiche e del discredito che puntualmente viene gettato su Messina.
    Una città che in periferia subisce ancora l’obbrobrio delle baracche, che non sono quelle del terremoto, come già fa…

  2. ero stato invitato al programma l’arena in quanto abitante di giampilieri e architetto insieme all’amico orazio carbone avvocato e anche lui abitante di giampilieri.Il programma era truccato, non ci hanno fatto parlare dopo averci fatto andare a roma e sposini dovrebbe vergognarsi per quello che ha detto.Sarebbe come se io parlando dei fiorentini li accomunassi tutti al mostro di firenze.

  3. La solidarietà per delle vittime innocenti di una qualsiasi tragedia dovrebbe nascere spontaneamente, non essere secondaria all’accertamento delle responsabilità!!! Il discorso che ha fatto Sposini non ha alcun senso…ha perso una buona occasione per tacere!
    Il fatto è che il signor Lamberto è inconsapevolmente preda di un primordiale istinto razzista, per questo non ha provato pena per la nostra tragedia, e cerca di giustificare la sua mancata partecipazione inventando frottole!

  4. E’ stata, a parere mio, una trasmissione che non ha prodotto alcun effetto utile nella ricerca della verità, ma ha creato solo confusione mostrando degli abitanti di Messina un’immagine di pessima qualità. Mi dispiace che nessuno dei messinesi presenti ha avuto la grinta per intervenire e fare notare quanto Sposini ha affermato. Nel disastro, lo sappiamo tutti, le responsabilità ci sono e sono tante, troppe, non più sopportabili, ma ostentare cinismo in un programma Tv che non deve mai perdere di vista il fine educativo, oltre a quello dello svago, è stato un fatto grave e offensivo.
    Anche se non ci sono state esternazioni di grande solidarietà per il disastro, io stento a credere che la verità sia quella presentata dal giornalista, in quel caso davvero la ferita sarebbe insanabile.

  5. parole sagge Serena!…le prime due righe del tuo commento vorrei arrivassero all’esimio giornalista Sposini… un abbraccio

  6. dunque il concetto di Sposini vale bene il motto “chi è causa del suo male pianga se stesso”…
    allora anche gli aquilani periti sotto le macerie dei palazzi costruiti con calcestruzzo “allungato” con acqua e sabbia, edificati sun una faglia storicamente sismica non meriterebbero alcuna considerazione…
    e ancora…
    mi scuso con le donne per il paragone forse troppo duro, ma è per far comprendere le idiozie di quest’uomo in TV, secondo il suo concetto anche una donna che subisce violenza non è degna di commiserazione se conseguenza di un abbigliamento troppo succinto…
    ROBA DA PAZZI…ROBA DA SPOSINI!!!

  7. SPOSINI E giletti..vi prego vergognatevi, da domenica e per sempre non pagherò più il canone rai per mantenervi piuttosto preferisco levare la tv.

  8. Sì, appunto, roba da matti o gente insensibile …
    Quando ho sentito quell’affermazione, credimi, mi sono sentita mortificata…altro che extracomunitari, ci trattano come se fossimo tutti degli incivili e trasgressori delle leggi! Domenica, ne sono certa, si ripeterà la funzione dei chiarimenti e delle scuse, ma ormai il danno è fatto…Avremmo potuto dirgli grazie se avessero attenzionato il problema in modo diverso…

  9. io il canone continuerò a pagarlo, magari ai salotti preferirò un buon film…o una salutare passeggiata sul lungomare…

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