A che scopo si divulgano alcune notizie?

Il figlio del leader di un importante partito politico è stato bocciato per la terza volta.
Questa la notizia che il lettore si trova davanti girovagando su internet o prendendo conoscenza del mondo della carta stampata. Si parla di bocciature, ricorsi e nuove bocciature, ma non si capisce lo scopo dell’articolo.
Anche se non si conosce a fondo la questione fin dal suo nascere, e lo stesso protagonista, la notizia appare come una forzatura, una intromissione nei fatti privati altrui. Che il giovane non abbia superato l’esame di maturità alletta forse qualcuno? Se sì piacerebbe conoscere a quali motivazioni si può ricondurre l’interesse.
Fatto salvo il diritto di cronaca per quelle che sono le notizie che hanno un vero significato, se promosso o bocciato il figlio di un leader, non può attirare di meno il lettore che ha ben altri argomenti da approfondire e conoscere.
Peraltro questa sorta di comunicazione mediatica non si pensa che potrebbe recare fastidio ad un giovane sia egli figlio del vicino della porta accanto o di un esponente politico di spicco?
foto da: www.amadeus.roma.it
- 30 novembre 2008
concordo col fatto che non è piacevole per un ragazzo che la notizia della sua bocciatura venga divulgata in tutta Italia. questo modo d’agire è secondo me irrispettoso e non tiene conto dei sentimenti del giovane… non è che uno è felice se viene bocciato… Abbiamo sentito di ragazzi che si tolgono addirittura la vita per un voto brutto, un debito o una bocciatura… pure la persona più menefreghista prima o poi non se ne frega… si potrebbe riflettere di più, invece di pensare solo a pubblicare una notizia che potrebbe sembrare da prima pagina.. che poi non lo è… a me sinceramente, infatti, non interessa come notizia… mi sembra proprio superflua… Non so perchè l’abbiano pubblicata, magari conoscendo il resto si potrebbe capire… xò leggendola ho pensato che queste cose possono capitare a tutti e che non sempre conta chi sei o chi è tuo padre… anzi forse meglio essere gente “normale”, perchè sicuramente nessuno si intrometterà nella tua vita privata e la metterà in piazza…
nell’articolo volutamente ho omesso il nome del ragazzo, anche se è ormai di dominio pubblico e da più giorni sui giornali…è figlio di un politico…magari sarà poco studioso…magari avrà altri mille difetti …ma sono tutti cavoletti che possono interessare la sua famiglia… non una platea vasta come internet… non credo sia giusto tutto ciò…
È stato il padre del ragazzo a divulgare la notizia della prima bocciatura, sostenendo che i professori del Sud andavano al Nord per bocciare i ragazzi padani. Chi miete vento…
A me della prima bocciatura non interessava niente, ma la notizia era stata messa là per creare odio. Vorrei sapere a quanti ragazzi è permesso ripetere anche una sola volta l’esame, magari facciamo l’indagine fra i figli degli sconosciuti.
Chiedo scusa per l’errore. Intendevo ovviamente dire chi semina vento
-alcuni giudizi irritano parecchio, è vero, ma non credo possano alimentare l’odio per il semplice motivo che gli italiani non siamo stupidi e sappiamo come comportarci…
- è stato ammesso all’esame dopo che la famiglia aveva presentato ricorso perchè il ragazzo era stato interrogato, a quanto riferiscono i giornali, su argomenti che non erano stati trattati durante l’anno…
credo e spero che anche il figlio di uno sconosciuto possa avere la stessa possibilità…
-se è il padre a seminare vento è giusto che sia sempre lui a ricevere tempesta…e non il figlio
Per quanto riguarda la stupidità degli italiani, per carità di patria lasciamo perdere, in quanto non si capisce come certe ideologie che hanno causato morti e distruzioni nella II guerra mondiale siano sempre in voga ed anche vincenti, visto che al governo c’è chi le propugna. D’altra parte il soggetto di cui si parla ha molto consenso e molti voti.
Per quanto riguarda il vento e la tempesta dico solo che la colpa non è dei soliti giornalisti, ma di chi dovendo tutelare il proprio figlio (a che serve la patria potestà?) non doveva divulgare certe notizie per trarne vantaggi sia in termini personali, sia in termini politici.
Ti assicuro per esperienza diretta che ai figli dei comuni mortali è difficilissimo ottenere una ripetizione anche una sola volta di un esame e questo fose non è un male. Per favore però non si faccia anche la vittima.
Il soggetto di cui si parla a me non interessa neanche un pò…e la mia non voleva essere una sua difesa…ciononostante non lo valuto così pericoloso…se dovessi definirlo lo definirei con altri aggettivi, non offensivi ma che rendono l’idea del suo modo di essere, del suo straparlare, a volte, come nel caso del figlio che personalmente non conosco neanche in cartolina. Il mio intervento tendeva a significare che, pur riportando l’accaduto, non si devono occupare pagine e pagine di giornali per più giorni, mettendo quasi in ridicolo un giovane che per quanti difetti possa avere, è pur sempre un giovane in difficoltà …questo è il mio pensiero, comunque, ed io non sono depositaria di verità e saggezza…e posso dire anche delle sciocchezze…
vedo che seppur non interessa la notizia, se ne parla… eh eh…l’esame di maturità cmq è una cavolata rispetto a quelli universitari.. in più non hai un mese di tempo per prepararlo ma un anno intero… puoi non ricordare bene quello che ti è venuto più difficile ma se ogni fine settimana ripeti il programma svolto dall’inizio dell’anno si ha tutto il tempo per memorizzare con calma…
Comunque ai figli dei comuni mortali non capitano queste cose. nel senso: gli esami si fanno una volta… e se va male lo fai l’anno dopo! a scuola hai per quello che dai… non per chi è tuo padre, se un giorno dai poco x motivi tuoi, non importa…quel poco andrà messo insieme a quel tanto che hai dato sino a quel momento…e farà media…non è bello però finchè non si fanno preferenze va bene, ti insegna a capire che devi sempre guadagnarti le cose nella vita e che non te le regalano solo perchè si dice che sei bravo… devi dimostrarlo…. anche a me all’esame di maturità hanno domandato una cosa che non era in programma, o meglio non in quello dell’ultimo anno, ma io ho risposto bene…bisogna essere più furbi dei prof. Avevo studiato così bene in tutti e 5 gli anni che sapevo ogni frase a quale argomento era collegato o loro potevano collegarlo. sono sempre stata curiosa e non mi piace studiare solo il cd. libro di testo… leggo un argomento in almeno altri tre libri, o in internet, per vedere se ci sono cose in più, se sono scritti meglio… ma oltre che dalla mia famiglia sono stata abituata dai prof. e li ringrazio…
l’interrogazione di italiano da me era un’interrogazione pluridisciplinare… la mia prof.ssa iniziava dall’italiano – comprensivo di divina commedia, e passava alla storia(dal periodo di Roma ai giorni nostri – non le interessava che l’avevi studiata 4 anni prima: era fondamentale saperla ed era importante inquadrare storicamente un autore o una corrente letteraria), filosofia, lett. latina, lett. greca, lett. inglese, storia dell’arte e se ci entravano anche geografia astronomica e matematica.. era pesante studiare così perchè sembrava non ti bastasse più il pomeriggio, dato che oltre quella avevi altre 5 o 4 materie…ma è stato utile… a me cmq piaceva…
Anche io ho avuto le mie ingiustizie nell’esame di maturità… ma non ho fatto niente. avevo solo una gran voglia di uscire dall’aula e nn vedere più chi odiavo e odio tutt’ora perchè è stata veramente….! certo potevo avere un voto ancora migliore… ma credo che il 100 o il 110 (all’università) di una persona si veda nella vita e non sulla carta. puoi essere colto ma ignorante. ecco un esempio.. Un prof. universitario ad un esame, guardando la carta d’identità mi dice: mih, dovrebbe spaventarsi ad uscire con questa carta d’identità con le cose che si sentono in giro!… io non sono razzista, e visto che non lo sono la domanda gliela faccio fare al mio collega cosi vediamo chi è più razzista… due cretini… uno più dell’altro! come se non si vede che ho un cognome italiano!! non sapevano manco che i corpi col calore si dilatano… Vi sembrano discorsi che uno a maggior ragione se insegna all’università – debba fare? a me no.
Bene!!! Hai capito il concetto. Ai giornalisti interessa vendere i giornali, è il loro mestiere. Ai politici interessa farsi propaganda, anche passando sul corpo dei loro figli. Ai figli dei politici o dei potenti in genere interessa sfruttare la situazione: “se si è sfruttati non importa”. Ai comuni mortali interessa farsi strada a gomitate, altrimenti non si sopravvive. In questo paese di furbi il comune mortale ha poche possibilità di sopravvivenza decente, o almeno secondo i propri meriti. Alla fine, dopo una vita di previlegi, ai potenti ed alla loro schiatta dobbiamo anche comprensione. Quella rara volta che capita che cuociano nel loro brodo. Io ho la mia età, però dico a chi è più giovane di me: se potete… scappate!!!!
- E’ chiaro che se è intervenuta una bocciatura ci sarà stato pure qualche motivo…quando si studia con serietà e continuità i risultati si vedono anche se si ha la “sfortuna” di incappare in un esame più severo…o con un professore poco sensibile e intelligente…
Nella generalità dei casi i comportamenti illeciti, purtroppo, si registrano spesso e anche le ingiustizie…