Avrei voluto abbracciare Benigni…
Una serata speciale ieri sera su rai uno. Tutti, credo tutti, siamo stati incollati davanti allo schermo per riascoltare il canto V dell’Inferno di Dante, che attraverso la deliziosa interpretazione del poeta Benigni, è tornato a risvegliare la nostra sensibilità, la parte migliore della nostra essenza di uomini.
Da sempre innamorata di Benigni, della sua comicità prorompente e semplice, ieri ho sentito la voglia di abbracciarlo per un miracolo che sta operando, facendo assaporare ai giovani e meno giovani i versi straordinari di Dante Alighieri, forse a lungo dimenticato. Una Lectio Magistralis quella di ieri di cui avevamo , in altre occasioni, assaporato piccole parti. E’ stato esaltante immergersi in un mondo molto lontano da quello in cui viviamo, che nello stesso tempo appare attuale per i sentimenti che sconvolgono le anime. Un mondo segnato da forti passioni, dall’amore che unisce, dall’ira distruttiva, dalla sofferenza accettata con rassegnazione, dalla fragilità dell’uomo di fronte al dolore di due anime peccatrici, ma degne di rispetto. Quando il sipario si è chiuso mi sono chiesta:
Perché non si propone il Professore Benigni in tutte le scuole per presentare Dante ? Perché non farlo in modo sistematico, continuo in tutte le scuole per fare rinascere nei giovani interessi che nulla hanno a che spartire con la droga e il disinteresse per quanto li circonda?
In quanti saprebbero resistere al fascino dell’attore che, oltre a spiegare Dante, spiega il Vangelo e la vita in modo così attraente e coinvolgente?
Nica
- 30 novembre 2007

Il passare dall’unicità all’essere l’essenza di tutto,solo BENIGNI ha potuto operare questo cerchio. BENIGNI non recita laa divina commedia, non riporta concetti di altri, ma era ed è se stesso, quei concetti non sono di Dante, perchè lui li vive dentro come suoi.
La potenza del verso “AMORE CH’A NULLO AMATO AMAR PERDONA ” solo Benigni sono sicuro di averla fatta entrare nelle case degli italiani con tanta veemenza.
É stata la peggiore interpretazione che poteva fare,dopo mezz´ora ho cambiato canale,sia Benigni che Celentano,2 colonne italiane sono tornati alla TV rovinandosi la fama.
Volgaritá e frasi fatte,a volte copiate,ma non dettate dal cuore.
Spiacente li ammiro,ma mi hanno deluso
Ciao doc 63,nell’articolo mi riferisco al Benigni cultore di Dante Alighieri…che è entrato nella casa degli italiani ed ha presentato il poeta con molto entusiamo. Nei commenti presenti su diversi forum, molti giovani sostengono di non avere amato La Divina Commedia e che torneranno a rileggerla per assoporarla… hanno ,tra l’altro, mosso critiche ad alcuni docenti che non hanno fatto nascere in loro sentimenti di ammirazione verso il poeta… non pensi che già per questo Benigni meriti il nostro plauso? La parte deddicata alla satira politica non l’ho vista…quindi non posso esprimere il mio giudizio. Per quanto riguarda Celentano, posso dirti che amo le sue canzoni…ma lui per come si pone da un pò…non lo ammiro come prima…l’ultima sua trasmissione non l’ho vista…ho preferito altro…grazie del commento
nica
Ciao Aroma 46,i versi dell’Inferno sono talmente sublimi, che nei commenti si rischia di non rendere la loro intensità e bellezza. Quando li riascolto, li leggo,o li richiamo alla memoria provo sempre un’emozione fortissima e una stima immensa per il poeta che
i tanti anni che mi separano ormai dalla scuola, non riescono a scalfire. A Benigni io sono grata per avere parlato di Dante da un palco, sede,a volte, di scempiaggini e volgarità. UN’idea davvero geniale….grazie Nica
Certo nn è da tutti fare o copiare benigni soltanto che Benigni dovrebbe valutare ,ponderare i suoi interventi xke chi sapendo delle sue tendenze politiche lo usa x suo uso e consumo.
Nonostante tutto la stoffa cè
Scugnizzo
Parlando di Benigni prima o poi salta celentano fuori anche lui + che bravo ma DEVE soltanto cantare, nn deve proporsi come predicatore moralizzatore politico .
Lo considero un furbastro,falso,e fazioso
Il suo clan nn pensa ad altro che ad aumentare il patrimonio magari ciò sarebbe anche conforme se nn facesse il predicatore da strapazzo e x mezz’ora di ciò che ognuno di noi Italiani conosce intasca 70.000
settantamila euro che skifo.
Scugnizzo
x Scugnizzo
Benigni, pur avendo tendenze politiche, ai più note, rispetto a Celentano è più moderato. La sua satira è, per lo più, gradevole. Certo sarebbe un vero peccato se diventasse solo uno”strumento”,perché perderebbe la schiettezza che di lui fa un “piccolo” simpatico “diavolo”.
Celentano ( a me già simpatico), esagerando con le sue prediche…provoca solo sensi di sconcerto e di noia…( si sopravvaluta troppo nel suo ruolo di salvatore…)
Nica
Ciao Nica, sono d’accordo con te che i colleghi potrebbero far ascoltare agli studenti la Divina commedia di Dante recitata da Benigni.Ma cosa penseresti se ti dicessi che Dante non è obligatorio per gli esami di stato e che può essere sostituito da una dichiarazione giustificativa da parte del docente che gli preferisce un autore contemporaneo?
x Sara
Questa notizia mi giunge nuova e quasi mi sconvolge…non ho nulla contro gli autori contemporanei, ce ne sono di bravissimi…ma trascurare Dante mi sembra davvero eccessivo…grazie Nica