Berlusconi si presenta alle Camere: lo chiamano il giorno del giudizio
Berlusconi si presenta alle Camere: lo chiamano il giorno del giudizio
Qualcuno lo chiama il giorno del giudizio, altri della resa dei conti, altri ancora il “B. day” , il giorno in cui saranno discusse le mozioni di sfiducia al Governo.
Le ipotesi dei possibili risvolti, per lo più “catastrofici”, si accavallano, mentre lo share del “grande fratello” della politica sale a livelli vertiginosi e tiene incollati davanti alla Tv. Il momento non è da sottovalutare. Ma a nessuno è dato sapere come finirà questo logorante match che si gioca essenzialmente tra Berlusconi e Fini. La sorpresa l’avremo in diretta tra qualche ora, magari assistendo a qualche nascita imprevista in aula , qualora le deputate in attesa scegliessero di recarsi a votare per non privare lo schieramento di appartenenza di un voto che potrebbe segnare il discrimine.
A cena, finiani e berlusconiani, hanno discusso a lungo, gli ultimi accordi sono stati presi in un clima che non promette ripensamenti dell’ultimo minuto. Anche se stamani si vocifera di una road map che il premier dovrebbe segnare per una schiarita.
In un clima convulso, le situazioni si ribaltano continuamente e le responsabilità sono rigettate da tutti. L’uomo della strada, però, quattro conti li ha fatti, ha preso conoscenza delle anomalie, sa bene chi fra i contendenti merita la fiducia o la sfiducia, chi ha tradito le aspettative o è vittima e lo dimostrerà quando si apriranno altri giochi. Quelli delle urne.

Qualcuno lo chiama il giorno del giudizio, altri della resa dei conti, altri ancora il “B. day” , il giorno in cui saranno discusse le mozioni di sfiducia al Governo.
Le ipotesi dei possibili risvolti, per lo più “catastrofici”, si accavallano, mentre lo share del “grande fratello” della politica sale a livelli vertiginosi e tiene incollati davanti alla Tv. Il momento non è da sottovalutare. Ma a nessuno è dato sapere come finirà questo logorante match che si gioca essenzialmente tra Berlusconi e Fini.
La sorpresa l’avremo in diretta tra qualche ora, magari assistendo a qualche nascita imprevista in aula , qualora le deputate in attesa scegliessero di recarsi a votare per non privare lo schieramento di appartenenza di un voto che potrebbe segnare il discrimine.
A cena, finiani e berlusconiani, hanno discusso a lungo, gli ultimi accordi sono stati presi in un clima che non promette ripensamenti dell’ultimo minuto. Anche se stamani si vocifera di una road map che il premier dovrebbe segnare per una schiarita.
In un clima convulso, le situazioni si ribaltano continuamente e le responsabilità sono rigettate da tutti. L’uomo della strada, però, quattro conti li ha fatti, ha preso conoscenza delle anomalie, sa bene chi fra i contendenti merita la fiducia o la sfiducia, chi ha tradito le aspettative o è vittima e lo dimostrerà quando si apriranno altri giochi. Quelli delle urne.
- 14 dicembre 2010
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