Casini e Fini replicano al Premier

Accuse e contraccuse si sprecano in questi giorni che separano dal voto di sfiducia in Parlamento. La tensione che si registra è alta e, a dire di tutti, non giova al paese. Ma non si registrano spiragli di riflessione e dialogo.
Alle esternazioni del Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, che non si astiene dal lanciare frecce verso i componenti del “chiacchierato” terzo polo, fanno seguito subito i chiarimenti e i suggerimenti, più o meno pungenti, dei leader di Udc e Fli.
Alle accuse di un ribaltone cui l’”opposizione”, secondo Berlusconi, vorrebbe dare corpo, risponde Gianfranco Fini il quale assicura che non ci sarà alcun ribaltone in danno di chi ha vinto le elezioni perché significherebbe tradire la volontà popolare, ma nello stesso tempo rileva la mancanza di umiltà del Presidente del Consiglio che, secondo la sua convinzione, ha determinato lo stato di disagio attuale. Niente complotti, dunque, assicura, ma solo cose che non funzionano.
Alla volontà del Premier, espressa oggi, di farsi da parte in tempi brevi e di voler cedere la Presidenza a un giovane, piuttosto che a vecchi politici, risponde Casini il quale non lesina la sua ironia. “Troviamo un giovane assieme, lo indichi lui, e diamo finalmente a questo Paese un governo più’ giovane”… “Se siamo vecchi noi, ed e’ vero, lui e’ catacombale”… “Ma noi siamo vecchi e non vogliamo una poltrona. Lui e’ più’ vecchio e vuole rimanere sopra la poltrona”.
- 6 dicembre 2010
Remenber it ain’t Fini but David Mills.