Colpevoli o innocenti Amanda e Raffaele?

Sono passati più di due anni dall’efferato delitto di Meredith Kercher, consumato a Perugia, ed oggi finalmente, dopo un lungo processo, arriverà la sentenza. “Ho paura di avere una maschera d’assassina» ha gridato Amanda, la studentessa inglese, «Restituitemi la vita» lo ha detto Sollecito ribadendo la sua estraneità al delitto.
Il pm ha chiesto l’ergastolo per i due, la difesa ha professato la loro innocenza. Come sempre accade in questo tipo di vicende, l’opinione pubblica si è spaccata. C’è una famiglia, quella di Meredith Kercher, che reclama giustizia per la propria creatura alla quale è stato negato il diritto alla vita e ci sono due giovani accusati di quel crimine che proclamano la loro estraneità.
La sentenza dei giudici della Corte d’Assisi che metterà, forse, la parola fine, dovrà stabilire se i due giovani, dall’apparenza normale, sono due menti criminali o due ragazzi come tanti, che vivono in una società che li sovrasta e li rende vulnerabili, accusati ingiustamente.
Un compito quello dei giudici difficilissimo, per l’intrigo della vicenda, a cui nessuno vorrebbe porre mano. Dalla loro sentenza dipenderà il ritorno alla vita o la fine di un percorso di vita, avviato da troppo poco tempo.
foto da: spoletocity.com
- 4 dicembre 2009
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