Controcorrente: Bravo Bonolis, ma non dimentichiamo Pippo Baudo e il vecchio Sanremo

Si spengono le luci sul Festival di Sanremo la competizione canora che ha avuto un grande successo di ascolti, che ha tenuto molti giovani incollati davanti al video.
Si fanno i bilanci che sono positivi per gli ascolti record, per lo spettacolo che in quattro giorni ha divertito, interessato e coinvolto il mondo della canzone e dei vip nel loro variegato insieme.
Come di consueto, designato il vincitore, si archivia l’edizione e si pensa al futuro.
Senza volere fare sfoggio di sentimentalismo il pensiero di molti telespettatori, durante queste serate è andato più volte a tanti bravi presentatori del passato e a Pippo Baudo, che pare sia stato dimenticato.
Un signore della televisione italiana che ha dato vita a tante edizioni del festival, che ha condotto con serietà e bravura, seppure con stile diverso, allestendo spettacoli che puntavano molto sulla qualità delle canzoni e dei cantanti e meno sulla girandola degli ospiti e sulla fantasmagoria delle scene.
In quattro giorni abbiamo assistito ad un grande spettacolo, è vero, eppure in molti telespettatori si è colta la nostalgia per il passato, per un Sanremo classico, con il palco addobbato di fiori, dove i grandi della canzone italiana si esibivano ed ottenevano il plauso, l’accoglienza e l’affetto che un pubblico “nazional popolare” sapeva tributare loro e il giudizio qualificato di una giuria di esperti, senza ricorrere a micidiali televoto che annientano e spazzano via assai spesso le voci migliori.
foto da: www.cinetivu.com
- 22 febbraio 2009
Cara Nica da alcuni anni il festival è spettacolo, ma quest’anno forse la musica ha avuto la parte del leone
il susseguirsi di tutti i generi musicali dal melodico al rock al jazz al lirico è stato di complemento.
o in gara o fuori gara il fatto che grandi della musica si sono messi in gioco duellando con giovani promesse è stata una scelta fantastica. Al di la del vincitore le canzoni sono state lanciate adesso la gente ne decreterà la validità ascoltando queste belle canzoni
“La musica ha avuto la parte del leon”…ma non quella delle canzoni presentate di livello, a mio giudizio, scarso e alcune cantate pure male…
alcuni cantanti andavano per conto loro rispetto all’orchestra…
personalmente ne ho salvate pochine…e già non le ricordo più..
stranamente io ricordo solo il motivetto della canzone di Povia..
poi poco poco quello della canzone con Pupo e company, di Masini e qualcosa dei Gemelli diversi che secondo me era meglio che neppure venissero a Sanremo… non è cosa loro come stile… … x il resto non ricordo niente…
infatti manu…mi fa piacere che la pensi come me
A mio parere questo festival è stato sopravvalutatao dai dati auditel che come al solito condizionano il giudizio di tutti anche di quello della stampa. A Bonolis va il merito di essersi fatto trovare preparato ed ha costruito il festival sulle curve dell’auditel imprimendo un ottimo ritmo e inserendo nello spettacolo la morbosa curiosità e speculazione del pettegolezzo che sono i pilastri della Tv spazzatura di questi tempi. Perciò è stato un festival espressione di quanto produce la tv perciò se l’obiettivo erano gli ascolti tutti promossi Bonolis in primis ma se l’obiettivo era un festival di qualità e di sostanza tutti bocciati Bonolis compreso. A Baudo il merito di aver creato S.Remo quando era definitivamente morto negli anni 80-82 e poi per averlo internazionalizzato negli anni 90 ne ha fatti 13 di cui solo 3 la gente ha sembrato non gradire. Quindi onore e merito!
Contentissima di questo commento…mi fa piacere che non tutti gridiamo al miracolo…è stato certamente uno spettacolo attraente, stile Hollywoodiano, ma il festival della canzone italiana dovrebbe presentare tanta buona musica che è mancata, fatta salva qualche eccezione, o perlomeno l’hanno fatta ascoltare solo gli ospiti. Pippo Baudo è un grande…ma la gente fa presto a dimenticare…grazie