Crisi di Governo-atto primo: i finiani si dimettono

Dalle parole i finiani sono passati ai fatti considerato che stamani hanno inoltrato lettere di dimissioni dal Governo dando vita alla crisi di cui si parla, ormai, da troppo tempo. Ed ecco già i primi risvolti: il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha convocato i Presidenti di Camera e Senato, Fini e Schifani, per martedì prossimo, Berlusconi ha convocato un vertice ad Arcore con il fedelissimo Bossi per discutere sul futuro che appare assai problematico. In una nota, diramata in mattinata da esponenti Fli, si legge:
“I Gruppi Parlamentari di Futuro e Libertà, nel prendere atto delle dimissioni rassegnate in data odierna dal ministro Andrea Ronchi, dal viceministro Adolfo Urso e dai sottosegretari Antonio Buonfiglio e Roberto Menia, evidenziano il venir meno del rapporto fiduciario nei confronti del Governo, e confermano, altresì, con profondo senso di responsabilità, il proprio impegno a sostenere nell’interesse del Paese la legge di stabilità e di bilancio” alla quale fa eco la replica di Maurizio Sacconi
“Il ritiro della delegazione Fli segna l’avvio della crisi formale di questo Governo. Diciamo che si sta consumando il tradimento” Non sono mancati i commenti di Gianfranco Fini, di
Dario Franceschini, Lorenzo Cesa e di altri esponenti di entrambi gli schieramenti.
- 15 novembre 2010
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