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Demolita con la chiesa di Sant’Elena una pagina di storia della città di Messina.

Pubblicato da Domenica

Chiesa S. Elena Messina

A ridosso del viale regina Elena, in un piccolo rione della zona nord della città di Messina, sorgeva una chiesa. Da alcuni giorni, è stata demolita perché pericolante. In quel sito, oggi, si notano solo macerie.
Rimane ancora il campanile, un richiamo per chi volesse porgere un ultimo saluto.

Al dispiacere di non vedere più la casa dedicata a Sant’Elena  si aggiunge anche tanta nostalgia per chi è stato parte di quella comunità religiosa.
I ricordi del passato tornano, cari al cuore più che mai. I ricordi dei momenti dedicati alla preghiera, alla gioia, alle attese. I ricordi dei momenti vissuti in comunione, dei momenti di festa e di dolore. E quelli della giovinezza, dei tempi trascorsi, delle persone che ne segnarono la storia e che oggi non ci sono più.

Di quella chiesa, piccola, essenziale, che racchiudeva in sé tanto amore e umanità, oggi non rimane più traccia. Nata negli anni del secondo dopoguerra, in una zona vergine, libera da insediamenti selvaggi, ha rappresentato un punto di riferimento per tutti.
Costruita in una zona libera da asfalti e cementi, con una canonica che accoglieva il parroco, Padre Vincenzo Principato e il giovanissimo padre Pippo Principato, oggi monsignore, e i giovani che passavano nell’oratorio e in un vivacissimo teatro il loro tempo migliore, ha segnato una pagina di storia della città di Messina.

I giovani di allora oggi sono padri e nonni. I giovani di allora, cresciuti alla scuola della fede, oggi, sono custodi di tesori inestimabili e seppure costretti ad allontanarsi da quella realtà, non possono fare a meno di provare rimpianti e dispiacere, mitigati dalla speranza che la chiesa possa risorgere presto più viva e vicina al cuore di tutti.

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