Divorzio Berlusconi – Lario

Veronica Lario aveva già espresso parole di critica nei confronti del marito Silvio Berlusconi, Presidente del Consiglio. Ieri la deflagrazione, la notizia bomba del divorzio, che ha lasciato increduli quanti non si aspettavano dopo le parole i fatti.
La vicenda, del tutto privata, avrà comunque ripercussioni sulla sfera pubblica e sul mondo della politica. La signora Lario pare abbia detto che dopo 30 anni vuole chiudere il sipario sulla sua vita coniugale, da persona comune e perbene e senza clamore, ma già si affollano i denigratori, si leccano i baffi su un “incidente” che costerà tristezza e confusione ad un’ intera famiglia.
Si affollano, non tenendo conto che il divorzio è un fatto traumatico, dopo tanti anni di convivenza e la nascita di ben tre figli, per la gente comune ma anche per chi è chiamato a rivestire una importante carica pubblica o per chi non ha problemi che assillano la maggior parte degli italiani. Perché è un fatto che investe la sfera dei sentimenti.
In un momento di crisi mondiale, di problemi che gravano sull’Italia, di responsabilità che gravano sul governo che deve dare ad essi risoluzione, certo un ciclone così non giova. Già c’è chi il dito lo mette tra moglie e marito e tenta di sfruttare il caso.
Già c’è chi, forte delle parole espresse negli ultimi giorni, addita il premier come un uomo a cui si rende necessario togliere la fiducia, senza il minimo sospetto che possa trattarsi, non di un amorale ma piuttosto di un uomo preso troppo dagli impegni politici o da un ruolo che intende perseguire per conquistare a sé il maggior numero di simpatie possibili. Un uomo che ama spettacolarizzare gli eventi, che si distrae dalla famiglia che reclama i suoi diritti, ma non un seduttore di minorenni.
In simili occasioni la decenza e in buon senso detterebbero di farsi da parte, evitare di giudicare e lasciare sbrogliare la matassa ai diretti interessati. Un “ no comment” ( Pierferdinando Casini docet ) pronunciato da ogni schieramento politico sarebbe il segno di una civiltà spesso invocata e poco realizzata.
foto da: renzotondo.blogspot.com
- 3 maggio 2009
Penso che la politica dovrebbe essere lasciata fuori in questo caso, come in tanti altri casi… a volte mi sembra che i politici trovino sempre e comunque il pretesto per farsi un pò di propaganda o per sparlare contro gli altri schieramenti, anche quando sono chiamati ad esprimere la loro opinione su vicende che con la politica non hanno niente a che fare – o quasi – …e mi da un gran fastidio perchè mi domando: ma che c’entra??
quando si è di uno schieramento diverso ogni scusa è buona per denigrare…a me di Berlusconi importa poco… ma non mi piacciono le strumentalizzazioni che si fanno….nè mi interessa entrare nel merito dei suoi presunti tradimenti o altro…cavoli suoi e di sua moglie…che si dividano se ritengono sia giusto farlo…
La signora Veronica è stata giusta perche qualsiasi donna si sentirebbe offesa dal comportamento di un marito che frequenta minorenni specie poi se si tratta di un presidente del consiglio. Dovrebbe dimettersi
Secondo me non c’entra il fatto che tuo marito sia il presidente del consiglio: in casa, con te, con i tuoi figli è tuo marito e basta.
La signora Veronica è stata giusta secondo il tuo giudizio…io, per esempio, al posto suo non avrei reso pubblico su Repubblica il mio dolore per un matrimonio alla deriva. E le accuse al coniuge gliele avrei fatte a quattr’occhi magari rompendo qualche piatto di limoges! ( visto il rango)…Doveva rimanere un fatto privato…frequentare le minorenni non è un reato…a meno che non si voglia alludere a cose ben più gravi delle quali prima di parlarne si dovrebbero possedere le prove…
Ti piace tutto questo can can che si fa tutti i giorni sia a destra che a sinistra? ma finiamola per carità!