“Don Bosco è qui”, in Sicilia.

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Cresce l’attesa in Sicilia per l’arrivo dell’urna di Don Bosco. I Salesiani, le Figlie di Maria Ausiliatrice, la Famiglia Salesiana tutta si preparano ad accogliere dall’1 al 20 novembre l’insigne reliquia.
“Andremo anche in Sicilia !“- prospettava il Santo ai suoi missionari in partenza per l’America Latina. E in Sicilia sta arrivando. “Don Bosco è qui” è lo slogan che lo accompagnerà in questo viaggio.
L’urna di Don Bosco partita dalla Basilica di Maria Ausiliatrice di Torino nel 2009, in occasione dei 150 anni della fondazione della Congregazione Salesiana, ha compiuto il giro dei 5 continenti, facendo tappa nei 130 paesi in cui è presente il carisma salesiano. Un viaggio di oltre due anni, accompagnato dalla folla festante e riconoscente. La preparazione ideale al Bicentenario della nascita, che si celebrerà nel 2015. L’urna riproduce l’originale che si trova nella Basilica di Maria Ausiliatrice e contiene l’insigne reliquia di San Giovanni Bosco, la mano destra “benedicente”.
Dall’Aquila, ultima tappa dell’Italia centrale, alla “lontana Sicilia”. Quattromila i volontari già al lavoro nell’organizzazione delle varie tappe. Trentacinque le città che attendono con trepidazione. L’urna passerà per le Diocesi dell’Isola, accolta dai Vescovi e dalle Chiese locali.
I Salesiani e le Figlie di Maria Ausiliatrice, presenza viva di Don Bosco, saranno il punto di riferimento per i comitati organizzativi già all’opera per definire i dettagli dell’iniziative in programma. Innumerevoli le manifestazioni collaterali che si realizzeranno nelle giornate che precedono e accompagnano l’arrivo nelle città della reliquia.
Ovunque si terranno incontri con gli studenti, solenni celebrazioni, veglie e momenti di preghiera per incontrare e conoscere “il piu’ italiano dei santi”.
Il senso di questo pellegrinaggio è stato così spiegato dal Rettor Maggiore, don Pascual Chavez Villanueva, superiore generale dei Salesiani : “Ho immaginato quanto potesse essere bello e importante far arrivare il nostro caro don Bosco in tutti i paesi in cui operiamo e offrire ai tanti giovani e alle famiglie la possibilità di sentirlo ancora più vicino. Il pellegrinaggio – ha aggiunto il Rettor Maggiore – ci richiama al XXVI Capitolo Generale nel quale vivemmo l’esperienza di tornare a don Bosco per ripartire da lui per costruire una storia di salvezza e santità. Oggi don Bosco, il dono più bello che l’Italia ha dato ai ragazzi del mondo, vuole andare là dove sono i suoi figli, i giovani, vera luce e speranza per il futuro”.
Non un richiamo nostalgico al passato, ne una rivisitazione storica: “Noi lo sentiamo vivo – ha dichiarato Don Gianni Mazzali, Ispettore dei Salesiani di Sicilia – Don Bosco è vivo nelle sua santita, nel suo messaggio, nelle aspettative della gente. La Sicilia ha sempre dimostrato un grande affetto, e continua a dimostrarlo. Oggi, nonostante le difficoltà sociali di questa terra, ci sentiamo ancora sfidati dai bisogni dei giovani più poveri’, risorsa e non peso per la società civile. Toccare Don Bosco, non sfiorarlo – è l’augurio rivolto alla Famiglia Salesiana da Don Mazzali – e sentirne l’impatto spirituale, il fascino umano, ma soprattutto la spinta apostolica”.
“Fissando i nostri occhi negli occhi profondi di Don Bosco – dichiara Suor Anna Razionale, Ispettrice delle Figlie di Maria Ausiliatrice di Sicilia , – si possa ravvivare la passione per Dio e per i giovani, per incontrarli con il cuore innamorato di Don Bosco, che non ha badato a fatiche e sacrifici, unicamente ha operato per la loro salvezza”.
Il primo incontro ufficiale in programma l’1 Novembre ad Alì Terme – un incontro tra Santi: Don Bosco e la Beata, suor Maddalena Morano, trait d’union nord-sud, sotto l’egida dell’educazione cristiana e salesiana.
Momento clou il 3 Novembre, ad Acireale al Pala-Tupparello (9.30-17.00). I componenti della Famiglia Salesiana arriveranno numerosi da tutta la Sicilia per rinnovare la fedeltà a Don Bosco e al suo carisma. Evento eccezionale la presenza del Rettor Maggiore don Pascual Chavez Villanueva , e il suo vicario, Don Adriano Bregolin e presiederanno la solenne celebrazione eucaristica. In programma una kermesse di suoni, musica e colori in pieno stile salesiano.
La carovana del Santo sarà preceduta da una mostra itinerante che illustrerà i tratti essenziali della spiritualità e del sistema educativo di Don Bosco.
Momenti “speciali” gli incontri con gli ospiti del carcere minorile di Bicocca a Catania e Malaspina di Palermo. E’ noto che l’esperienza fatta nelle carceri di Torino, segno’ profondamente la vita del Santo e il suo originale “Sistema preventivo”. Oggi nelle carceri vengono portate avanti interessanti iniziative di accompagnamento e di formazione professionale a favore dei minori ospiti.
L’evento sarà seguito dai mezzi di comunicazione e dalla stampa; previsti programmi televisivi, interviste, aggiornamenti sui social network e sul sito istituzionale.
Un inno musicale “Don Bosco è qui”, composto per l’occasione dall’associazione giovanile salesiana CGS, infiammera’ l’isola, assieme agli intramontabili: Giù dai colli, Salve Don Bosco santo, Campane suonate; inni cari alla tradizione salesiana, innalzati da sempre al Santo dei giovani, e accompagnati ancora dalla tradizionale banda musicale.

Don Paolo Buttiglieri

Riceviamo e pubblichiamo: Comunicato stampa

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