“Famiglia Cristiana” e l’emergenza morale
Il direttore di “Famiglia Cristiana” parla di emergenza morale e valuta indifendibile il comportamento del premier Silvio Berlusconi per le note vicende di cui si parla su tutti i giornali.
Un comportamento che viene definito libertino, sul quale la chiesa non può tacere ”non si può far finta che non stia succedendo nulla, i cristiani (come dimostrano le lettere dei nostri lettori) sono frastornati da questo clima di decadimento morale, attendono dalla Chiesa una valutazione etica meno disincantata”.
Egli è duro, giustamente, con chi considera la donna una merce che si può ottenere con i soldi, con chi pensa “di barattare la morale con promesse di leggi favorevoli alla Chiesa: è il classico piatto di lenticchie da respingere al mittente. La Chiesa non può abdicare alla sua missione, nessuno pensi di allettarla con promesse o ricattarla con minacce perchè non intervenga e taccia”.
Il direttore del settimanale esprime tutta la sua preoccupazione per fatti presunti, riportati dalla cronaca, che turbano la serenità dei cattolici e non solo. Sono moltissimi, infatti, gli italiani che non capiscono, tra accuse e smentite, dove sta di casa la verità.
Sono moltissimi gli italiani disgustati dal turbinio di notizie che devono subire con cadenza quotidiana,moltissimi quelli a cui non piace lo spettacolo che si dà in questi giorni.
Sul “ciarpame” ( tanto per essere alla moda). però, stanno indagando i giudici che faranno chiarezza. Basta stringere i denti e aspettare. Ci sarà tempo dopo per dare sfogo alla nausea e all’indignazione.
Nell’attesa, appare prematuro esternare giudizi sia di condanna che di assoluzione dei soggetti interessati, perché si corre il rischio di condannare o assolvere prima ancora che la magistratura porti a buon fine il proprio lavoro.
- 25 giugno 2009
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