Finita la tregua del G8 si riaccendono le polemiche
Spenti i riflettori sul G8, che ha mostrato al mondo intero un’Italia preparata ed efficiente, anche in situazioni di grave disagio ambientale come quello determinato dal sisma de L’Aquila, si riaccendono i riflettori sulle polemiche, sulle notizie che sfuggono e rendono confusione e caos attorno alla figura del Presidente del Consiglio, eletto per rappresentare, sempre e ovunque, la nostra nazione.
Si leccano i baffi quanti erano in stand-bay. Le notizie “ proibite” finalmente sono tornate ad “ appassionare” e… a fare aumentare gli incassi.
L’appello del Presidente Giorgio Napolitano alla tregua è stato accolto, ma solo per pochi giorni perché, col morto ancora caldo, si scalpita di nuovo per conoscere “ la verità”, si rinnovano le domande al premier e gli inviti a dare “doverose” risposte sui presunti approcci a signorine, assurte in modo repentino agli onori delle prime pagine.
Impazza, naturalmente, anche la stampa estera, mentre si vocifera di cifre assai consistenti elargite per servizi fotografici piovuti come manna dal cielo.
Foto e registrazioni autentiche o abilmente falsificate?
Queste ed altre sono le domande che ogni giorno si pongono gli italiani che gradirebbero anche sapere quando il privato sconfina nel pubblico e se ne deve rendere conto, la politica vera su quali argomenti si deve reggere, qual’è il modo migliore per fare opposizione, qual’ è il vero volto di chi ci governa e ancora se l’Italia è quella rappresentata, con onore, al summit dei grandi della terra o… altro di cui, con dolore, si vogliono respingere le immagini
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- 21 luglio 2009















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