Foto su Facebook: infermiera viola privacy dei pazienti

Una infermiera dell’ospedale Molinette di Torino ha messo on line, sul network Facebook, le foto di alcuni pazienti, violando così la loro privacy.
La direzione ha deciso di sospenderla per 10 giorni dal servizio e di rimandare alla commissione disciplinare anche altri operatori che si sono mostrati in foto con i pazienti, violando il codice deontologico e della disciplina ospedaliera.
Presso la struttura sanitaria si è recato il procuratore aggiunto Raffaele Guariniello e domani arriveranno anche ispettori del Garante della privacy. Il direttore generale dell’ospedale, Giuseppe Galanziono, ha commentato con amarezza l’episodio disdicevole scaturito dalla inadeguatezza dei dipendenti.
”Ad ogni dipendente -ha detto- al momento dell’assunzione viene consegnato il codice deontologico e quello di disciplina e vengono anche fatti corsi di informazione, ma contro l’imbecillita’ non c’e’ legge che tenga”. Sacrosante parole.
foto da: blogs.zdnet.com
- 8 gennaio 2009
mah… non poteva metterci solo le sue di foto?!? ma l’hanno detto al telegiornale? se si, mi chiedo: io dove ero?? dove sono? a volte non lo sento neppure quando in teoria lo starei guardando… sono solo contenta che sia arrivata l’ora di pranzo e quella di cena perchè finalmente chiudo per un’oretta quei maledetti libri… il resto non conta molto in quell’ora…
Il direttore può dire questo ed altro, ma queste consegne vengono fatte all’acqua di rose, mentre una volta si giurava su questi testi e l’osservanza era rispettata.
Da più parti si sentono violazioni di codice e regolamenti, ma come si può pretendere la giusta osservanza delle regole quando chi dovrebbe vigilare non le rispetta per primo?
Bene ha fatto e fa Brunetta a ripristinare certi comportamenti che col lassismo laico e distruttore di valori si erano messi nel dimenticatoio con buona pace da parte di tutti.
Angelo
la gente con questo benedetto facebook ha perso la testa…il network poteva offrire opportunità di contatti, ma sta assumendo connotazioni che non rispettano più il suo scopo iniziale…pazienza
La gente non capisce più cosa è il rispetto.
la gente se ne frega dell’altro ma come diceva froid homo homini lupus
se non si ripristino i veri valori a iniziare daal parlamento e dalla scuola andremo sempre peggio.
purtroppo non stiamo vivendo tempi belli…
è che si fa un uso sbagliato delle cose.. forse perchè la normalità non piace o rende tristi… forse perchè non si usa la testa… booohhh…
Ci hanno ubriacato di leggi leggiuzze e scappatoie…
nessuno sa piu’ cosa si può o non si può fare.
Tutto è mirato ad interpellare legali di ogni tipo , ma ha pagare chi è ? ” La legge non ammette ignoranza ” E
gli addetti ai lavori ci sguazzano !! Non so se quanto detto sia di destra o di sinistra ; In centro c’è solo confusione…. Saluti Tito
se usasimmo tutti un pò più di buon senso, forse, i legali avrebbero meno lavoro…
[...] alcuni esempi sono i licenziamenti causa informazioni scomode presenti nei social network, le foto non autorizzate di pazienti ospedalieri su Facebook e ora anche le immagini di Google Street [...]