Franceschini e il declino della destra: missione compiuta

Dario Franceschini, il segretario del Pd, che doveva traghettare il partito fino al congresso di ottobre, si mostra soddisfatto del ruolo fin qui rivestito e dei risultati raggiunti e, per questo, si candida alla segreteria del partito
Disdegnando il rigore matematico e i risultati del dopo elezioni , mostra contentezza per il declino che, a suo dire, sta subendo la destra. Conclusa la missione, si dice pronto ad affrontare il futuro.
Un futuro che a molti appare nebuloso e incerto, un futuro nel quale sono in pochi a credere se non si procederà ad una analisi impietosa degli errori, delle fantasie, dei progetti che non hanno trovato riscontro nei fatti.
Un futuro che non si concretizzerà fino a quando il Pd non prenderà coscienza di non avere vinto, ma di avere evitato solo il tracollo, fino a quando non imboccherà la rotta giusta, fino a quando farà rimpiangere il passato.
“Oggi potrei dire missione compiuta, abbiamo arginato la destra e ridato futuro al progetto del Pd. Sono stato chiamato a guidare il Pd quattro mesi fa in un momento difficile, quando il progetto sembrava inesorabilmente destinato a fallire anche a causa delle divisioni tra dirigenti. Invece tutti si sono rimboccati le maniche e capito che la nostra litigiosità avrebbe consegnato alla destra il Paese. E così abbiamo cominciato a parlare dei problemi degli italiani, abbiamo avanzato proposte per chi è in difficoltà davanti alla crisi, abbiamo alzato la voce per denunciare assenze e falsità del governo. Prima del 5 giugno avevamo un Pdl al 45%, le città più importanti in mano alla destra e un Pd piegato e umiliato. Ora il quadro è profondamente cambiato: in un Europa attraversata purtroppo da un impetuoso vento di destra, il Pdl dopo un solo anno di governo arretra; il Pd è lontano dal risultato dell’anno scorso, ma vince in città e province in tutta Italia, e diventa il primo partito per consensi nel campo riformista in Europa e promuove l’Alleanza dei progressisti”.
Questo è quanto egli pare abbia detto, non si ha notizia, però, di quanti sono quelli che masticano la buona politica e condividono le sue parole.
foto da:www.adnkronos.com
- 24 giugno 2009
Ti ringrazio a nome degli amici di quassù, abbiamo costituito una Centro Pdl a Bruxelles e figurati che il 18 sera speravamo di incontrare Silvio nella nostra sede. Però era stanco e, credo, anche scocciato dell’Italia. I suoi ci hanno promesso settembre.
Non ti parlo del frottolARIO, oni volta che compare in TV per prima cosa spengo l’audio. Mi limito a seguire le frottole dalla boccuccia.
Brava. Hai ben tratteggiato i contorni. Quanto al corpus meglio aspettare ancora due e tre mesi. Proveremo il Bersani, il comunistino delle terre rosse. Sperando in meglio…..Un abbraccio, Franco
Stamattina ho seguito, come sempre, ” Omnibus” su La 7, dove alcuni giornalisti hanno fatto un’analisi dell’attuale situazione politica che, in alcuni punti, collimava con il mio modesto pensiero e cioè che finchè il centro sinistra non trova la rotta giusta, l’idea vincente, non potrà sperare di ritornare al Governo. Dario Franceschini è riuscito a frenare l’esodo, ma non basta…la gente è stanca di antiberlusconismo, vuole un leader deciso e che conosca esattamente la strada da intraprendere.