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Gennaio 2009: anziana malata di tumore e indigente chiede di morire

Pubblicato da Domenica

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Non è stato l’effetto della crisi a rendere più indigente una donna di 58 anni che risiede all’ Aquila. La sua vita è stata segnata , da sempre, dalla povertà perchè ha vissuto e vive con una pensione da 250 euro al mese.

Come se non bastasse la precarietà economica, a turbare la vita dell’anziana è arrivata anche una malattia che ha reso alla donna l’affanno di vivere, anzi di sopravvivere, perché non ha nemmeno la possibilità di raggiungere Pescara per potersi sottoporre alla chemioterapia.

Aveva la speranza di potere ottenere l’indennità di accompagnamento, come invalida, ma è svanita perché la commissione medica non ha riscontrato in lei i requisiti di legge.
Il Comune di Castel di Sangro pare voglia impugnare il provvedimento dell’Asl di Sulmona, considerate le gravi condizioni della pensionata.

Intanto la donna fa sentire la sua voce e fa nascere sensi di colpa in tutti noi perchè chiede di morire.

Chiede una “morte dignitosa piuttosto che una vita di stenti, dolore e umiliazione”
“Non voglio essere di peso a nessuno” aggiunge “chiedo solo aiuto allo Stato. Me la sono sempre cavata da sola, con poco. Adesso pero’ il male mi ha attaccato i polmoni e non mi consente di procacciarmi il necessario per vivere. Purtroppo non rientro in nessuna forma di ammortizzatore sociale”.

foto da: www.lavoroprevidenza.com

5 Commenti to “Gennaio 2009: anziana malata di tumore e indigente chiede di morire”

  1. Un atto di mala sanità non è solo un atto chirurgico andato a male,
    non è il compenso dato ai medici per operazioni non eseguite,
    non è la spesa sanitaria per persone defunte da tempo,
    ma anche la stesura dei parametri per concedere l’invalidità o l’accompagnamento.
    Certo ciechi che camminano in bmv o alfa con tanto di invalidità e accompagnamento
    non mi sembrano parametri invalidanti,
    ammalati che possono permettersi di far spostare la struttura sanitaria in casa non penso che gli manca il necessario per vivere e quindi hanno bisogno degli ammortizzatori sociali.
    Ancora ammalati con famiglia numerosa,gli viene concessa l’assistenza domiciliare,mentre poveri disgraziati
    abbandonati anche dalla natura, vengono dimessi dalle strutture ospedaliere e mandati a morire a casa.
    tre fratelli si stavano lasciando morire come è successo a 2 di loro perchè i servizi sociali e sanitari
    erano impegnati a servire i detenuti, feccia della società che aiutati a scontare la pena con tutti i conforti
    ricadono negli stessi errori
    prova di ciò quanti usciti con l’indulto sono di nuovo dentro.
    A questo punto giunge la sentenza che col testamento biologico si può anticipare la morte ed ecco che l’anziana malata di Castel di Sangro chiede di morire.
    Questa è la società di oggi a chi ha sarà dato a chi non ha sarà tolto anche quello che ha.
    Lo vediamo in tutti i settori,esempio eclatante; si fanno chiudere i negozi a conduzione familiari oberati di tasse
    e si danno incentivi ai centri commerciali che sono luoghi dove si invita la gente a spendere e quindi impoverirsi.
    Nica potrei continuare ancora per tutti i settori però per non stancare il lettore chiudo questa mia disquisizione
    nella speranza che qualcuno che legge può aiutarci a sensibilizzare le istituzioni.

  2. Povera signora… proprio sfortunata… ci sono tante cose che non vanno, è vero… però mi permetti di dire che, a prescindere dalle possibilità economiche, i tumori costano…tra visite, medicinali ecc… già ogni visita se ne vanno almeno 200 euro, e se ti “va bene” le fai ogni sei di mesi, sennò ogni due… ma non faccio qui l’elenco… qualche altro in casa che ha bisogno di altro c’è sempre, quindi sommando finiscono due pensioni e pure quello messo da parte. certo c’è chi forse da parte non ha potuto mettere niente… io direi beato lui o lei… ma solo perchè noi spendiamo quasi tutto in medici… aspetto ancora una vacanza senza visite di mezzo che si devono fare… sono partita solo una vota con i miei x divertimento… e pure li sono finita alla guardia medica.. :p ..infatti ci siamo guardati con mio papà e abbiamo detto: noo, pure qui.. non è possibile!

  3. certo che costano…la signora chiede di morire perchè non ce la fa più a sostenere le spese con la pensione di cui usufruisce…lo stato in qualche modo deve intervenire per prestarle aiuto….deve!

    mi dispiace per la vita che conduci segnata da visite mediche e problemi connessi…alla tua età avresti bisogno di ben altri pensieri…

  4. Angelo se dovessimo elencare tutte le cose che vanno male non la finiremmo più…ci rimane la speranza che qualcosa cambi…noi dobbiamo dare un contributo perchè ciò avvenga..

  5. Nica se hai letto,le ultime righe vedi che proprio questo io ribadisco: ” segnaliamo e scriviamo queste cose per sensibilizzare le istituzioni e la gente”
    ciao Angelo

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