Gli slogan atei sbarcano a Genova

Risulta difficile, a volte, comprendere lo scopo di alcune iniziative che creano disturbo fra la gente comune che non se ne spiega la ragione. Dare spazio sui bus a slogan del tipo “La cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona è che non ne hai bisogno” appare di cattivo gusto perché ciascun uomo si presume abbia già il suo credo , o perlomeno abbia già operato le sue scelte, e quindi, non ha bisogno di essere informato o guidato.
La campagna, partita da Londra, sta per approdare in Italia, a Genova, per remare contro la Diocesi retta dal cardinale Angelo Bagnasco. Una sorta di sfida su un argomento che ciascuno elabora dentro di sé, facendo leva su conoscenze, sensibilità, studi acquisiti, vissuto, sentire intimo. Un fatto strettamente personale che rifiuta manifesti e intrusioni indebite.
La chiesa non lancia moniti, né campagne in contrapposizione a quanto sta avvenendo, cerca piuttosto il dialogo e c’è pure chi, come Don Gallo, giudica l’iniziativa interessante perché “stimola altri a meditare, a riflettere e a rispondere senza offese o insulti. A chi la propone – dice – risponderei così: ‘Dio esiste, ma non sei tu. Rilassati, cerchiamolo insieme tra gli ultimi, lo dico anche a me stesso’”.
Il prete no-global giura che è pronto pure a salirci su quei bus, spiazzando così i promotori dell’iniziativa.
foto da:il cannocchiale.it
- 12 gennaio 2009
Cristo disse: Se uno ti dà uno schiaffo porgi l’altra guancia. Con questa filosofia Gandhi liberò una nazione. A parte ogni altra considerazione sull’opportunità di immettre anche Dio nella pubblicità (il messaggio contrario sarebbe stato ancora più stupido), questi signori non si accorgono neppure del pessimo servizio che stanno facendo alla loro causa.
infatti Francesco…e poi non sono le scritte sugli autobus o sui muri che possono indurre a credere o meno…è un’offesa all’intelligenza e alla sensibilità dei cittadini…io penso, tra l’altro, che i mezzi pubblici dovrebbero astenersi dall’esporre slogan su temi così importanti ( di questo passo chissà quanti ne vedremo!).
Cara Nica si comincia sempre da una parte con cose insignificanti e dall’altra a giustificarne quasi l’emissione.
ma come insegna un buchino insignificante in una diga col tempo questo si allarga e la diga crolla.
ora se noi soprassediamo a tale scempio civico domani ne saremo inglobati e sopportarne di peggio.
io sono del parere che la libertà ha 2 facce una istintiva e una artefatta e queste non poossono modificara
continuo
quella istintiva ha bisogno del soprannaturale, per sentirsi quasi protetti.
Quella artefatta se ne frega del prossimo, ma anzi cerca di creare scompiglio per potersi sostituire, facendo credere che il <> può essere più efficace in quando a misura d’uomo.
anche gli Ebrei hanno adorato il vitello d’oro, ma contro la fame e sete del deserto solo Mosè intercedendo presso Dio ha potuto dare sollievo a quella gente.
Ora dico se non esiste il soprannaturale enon ne abiamo bisogno perchè questo proliferare di maghi e di esercizi divinatori. Perchè tutti si affannano a leggere l’oroscopo.
Siccome questi slogan sono di parte e gli autobus sono di tutti non si può offendere la liberta di una parte quindi bisogna far valere la propria liberta facendoli togliere come hanno fatto loro a far togliere i crocifissi dalle scuole.
= Dio denaro
Ma perchè la Chiesa cerca il dialogo? quasi dovesse convincere a tutti i costi dell’esistenza di Dio… il credo non può essere imposto: o si sente o niente, senza però che questo debba infastidire chi la pensa diversamente.. a me personalmente non cambia nulla, però, giustamente, dei mezzi pubblici usufruiamo tutti e, non essendo atea tutta l’Italia, non è molto rispettoso esporre questi slogan sui mezzi pubblici..trovo anche un pò inutile e priva di senso questa iniziativa..non è uno slogan a farti cambiare religione o a non farti credere in Dio, e viceversa…
Manu – non è uno slogan a farti cambiare – ma lasciando passare con indifferenza queste cose si istigano le persone a diventare fanatici e poi finire come la striscia di Gaza dove perversa il fanatismo religioso origine di tutti i guai di quella regione.
La Chiesa, cara Manu, ha il dovere di cercare il dialogo non per convicere a tutti i costi dell’esistenza di Dio, ma perchè si regge su un principio basilare: quello della fratellanza e dell’amore verso il prossimo.
La nostra religione, le altre magari si basano su altri principi… comunque è un tema complicato
certamente…ma stavamo parlando del Papa…
ok… scusatemi… sono stanca
E la tanto sbandierata LIBERTA’ DI OPINIONE, contenuta nella Costituzione di questo nostro paese LAICO? Ricordiamoci sempre nessun laico si sogna nemmeno di opporsi alla quotidiana invasiva propaganda religiosa. Il capo della Gerarchia clericale, anche se è di un paese straniero, ha il diritto di fare le sue “adunanze oceaniche” dal suo balcone. Allora, perchè si vuole proibire la leggittima espressione degli altri? Di cosa hanno paura i credenti? La loro fede è così debole d’avere paura delle opinioni diverse? Sono forse dei bambini che hanno bisogno di nascondersi nelle sottane dei preti? Io posso anche essere contrario alle idee di qualcun altro, ma ho rispetto per le capacità critiche di giudizio di ognuno, e pertanto lascio fare, e ognuno può giudicare con la sua testa.- Ognuno è responsabile di sè stesso.- Bisognerebbe che tutti potessero liberarsi dai pregiudizi ed esercitare il proprio senso critico, e non pensare con i pensieri ricevuti da altri.- E’ questa la maggiore dignità.- C’è stato un grandissimo personaggio della storia che ha detto: “CERCATE la verità, e la verità vi farà liberi.” Infatti “la verità” non è un dono che si può ricevere da altri, ma bisogna cercarla faticosamente e scovarla usando gli unici mezzi che abbiamo: la razionalità e il buon senso (che, se poi qualcuno vuol credere che questi mezzi ci sono stati forniti da un dio, sarebbe offensivo verso di lui se non li usassimo).- Poi, è ovvio che non avremo tutti la stessa capacità intellettiva (“Chi ha gli orecchi adatti per intendere, intenda” = Che vuol dire che non tutti ce li hanno); ma è proprio questo il pregio maggiore della civiltà: il rispetto delle diverse opinioni, anche se ci sembrano stupide.-