Grazie a BankItalia abbiamo scoperto che al sud stiamo bene. Meno soldi, mutui e prestiti a tassi più alti sono tra i mali minori che ci spettano.

Se qualcuno si era distratto ci ha pensato un sondaggio di BankItalia a riportarlo con i piedi per terra. Basta con i tabù e basta anche con i piagnistei: al Sud i salari degli operai sono più alti e la vita costa almeno il 16-17% in meno rispetto al Nord.
Per realizzare il federalismo fiscale, ad alcuni politici appare, dunque, necessario e improrogabile realizzare le gabbie fiscali, nonostante si levino voci autorevoli di dissenso da parte di sindacati , confindustria ed esponenti della maggioranza, e legare i salari ai diversi livelli del costo della vita fra Sud e Nord . Tutto ciò per rispondere a criteri di razionalità economica e giustizia.
“No alle gabbie salariali se queste sono intese come una discriminazione nei confronti del Sud d’Italia, sì ad una contrattazione che tenga presente la produttività e la vicinanza al territorio dello stipendio delle persone” dice con vigore il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, mentre il sottosegretario alla Difesa, Guido Crosetto, osserva che “il vero problema è la diversità del costo della vita nelle diverse città italiane e normalmente la vita costa meno dove si guadagna meno e dunque il problema non è diminuire la ricchezza dove è già bassa ma aumentarla ovunque”.
Il Governatore Draghi, appena, un anno fa ha detto che ‘’L’utilizzo inefficiente delle risorse pubbliche – troppo spesso distolte verso interessi particolari o preda della criminalità organizzata – contribuisce a mantenere il Mezzogiorno nella sua condizione di arretratezza e dipendenza economica’’, che “nel 2007 il rapporto tra il prodotto per abitante delle regioni meridionali e quello del centro-nord ‘’non ha raggiunto il 60%, resta inferiore a quello di trent’anni fa’’.
Chiara e lapidaria diagnosi che dovrebbe fare capire che il Sud ha bisogno di aiuti e non di tagli, di investimenti in infrastrutture e non di gabbie che sortirebbero l’effetto di rendere ancora più grave una situazione già precaria.
Hanno espresso parere negativo sull’argomento anche Pierferdinando Casini, dell’Udc, “La Lega sta dietro a tutto ciò che si fa in Italia, tutto ciò che si fa lo si fa perché lo vuole la lega. Bisogna bloccare questa deriva”, Antonio di Pietro dell’Idv, “soluzione demenziale ad un problema importante come quello salariale che vede l’Italia agli ultimi posti per livelli retributivi in Europa” e il segretario del Pd Dario Franceschini che ha commentato “è ingiusto parlare di costo della vita più basso quando i meridionali sono costretti a spendere di più per i figli perché i servizi sono scadenti”, parole che onestamente appaiono più che condivisibili.
foto da:rainews24.sky.it
guido grossetto,
- 11 agosto 2009
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