“Gruppo di famiglia in un interno”…verde, con telecamere, strette di mano e foto finale.

Mancano solo nove giorni al “the day of redde rationem” , delle primarie e i dibattiti si accendono diventando più intensi e significativi.
Sulle note di “Window in the sky”, una finestra nel cielo, cantata dagli U2, in un interno tinteggiato di verde, colore della speranza, i tre candidati del Pd si sono mostrati ai giornalisti e al pubblico tranquilli e sorridenti, ostentando un’ amicizia che non li ha portati ad esimersi dal fare qualche polemica e numerosi distinguo sulla lunga pista di lancio in attesa del decollo.
Distinguo che hanno marcato il programma e le intenzioni di ciascuno da porre in essere per trainare verso una ipotetica, futura vittoria il partito democratico. Tre candidati, tre mozioni, dodici domande per conoscere le idee di ciascuno.
Le prime scintille sono scoccate fra Ignazio Marino e Pierluigi Bersani in tema di sanità. “La politica deve uscire dalla sanità. Va bene il federalismo fiscale, ma non è possibile che sia la politica a nominare i primari” ha affermato ed ha continuato mettendo in evidenza che “Non si possono indicare Bassolino e Loiero come candidati in lista visto che sono i tra i colpevoli del “fallimento” del sistema sanitario nelle regioni che governano”. Da qui la replica di Bersani che ha inteso sottolineare:”Spero che non avvieremo discussioni di tipo ritorsivo su persone che magari andavano bene quando sostenevano un segretario, come hanno fatto in questi anni, e poi non vanno più bene” in difesa dei due sostenitori della sua mozione. Anche in tema di laicità non sono mancati i distinguo.
Franceschini ha proposto il dialogo sui temi sensibili accusando il candidato chirurgo di avere usato il caso Englaro per marcare una posizione politica.
Il contrasto tra i due si è evidenziato maggiormente sul tema delle adozioni ai single e sulla depenalizzazione delle droghe leggere. Favorevole Marino, nettamente contrario Franceschini alle adozioni da parte di single o coppie omosessuali.
Sul tema della laicità Marino ha attaccato ancora Franceschini e quanti come lui e la Binetti assumono posizioni contrastanti, in seno al partito, su molti temi sensibili. Anche sull’economia si sono evidenziate posizioni differenti.
Marino ha ribadito il suo no al nucleare ed ha affermato di puntare sulla tassazione dei grandi patrimoni e sulle energie rinnovabili. Anche Franceschini ha detto di essere contro il nucleare rispondendo stizzito ad una provocazione di Marino. Dopo la foto di gruppo e le strette di mano i tre si sono congedati sorridenti e tranquilli.
Su un tema, naturalmente, si sono ritrovati perfettamente d’accordo: le critiche al governo e, in particolare a Silvio Belusconi .
Per Bersani “Il più grande anti-berlusconiano è chi lo manda a casa”
foto da:vivicentro.org
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- 17 ottobre 2009















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