di tutto un pò...

Antonello Caporale a Messina

Pubblicato da Domenica

Il giornalista Antonello Caporale sarà a Messina per ricucire uno strappo consumato in diretta televisiva durante la trasmissione “Exit”.

Ad attenderlo i messinesi, curiosi di leggere nei suoi occhi la verità. E’ nelle sue intenzioni, a quanto è dato sapere, chiarire l’episodio. Ma sono in molti quelli che si domandano quali chiarimenti potrà fornire considerato che già con estrema determinazione e precisione ha espresso le sue idee.

Il classico pugno di farina l’ha già buttato al vento e poco potranno interessare le scuse che reitererà in un ambito limitato ad una sede cittadina, scuse che avrebbero dovuto avere ben altra risonanza e motivazione.

Qualcuno asserisce che lo sdegno della città doveva essere rivolto agli amministratori che hanno mal governato la città tanto da renderla cloaca. L’idea non è peregrina, ma non si capisce perché si dovrebbe intanto assolvere il giornalista che con toni severi e oltremodo accesi ha offeso due comunità.

Chi sta dalla parte di Caporale afferma che le sue parole erano rivolte solo agli amministratori. Da cosa lo abbiano capito rimarrà un mistero.
L’italiano si pregia di tante parole che permettono di essere puntuali nel discorso per non dare adito a fraintendimenti.
Pezze se ne possono mettere tante per ricucire uno strappo ma restano solo pezze, rammendi posticci.

Antonello Caporale doveva fermarsi alle scuse e affermare semplicemente che aveva sbagliato, come ha già fatto. Giocare sul senso delle parole servirà soltanto ad alimentare la sfiducia nella reciproca intelligenza.

Ore 8,43 di oggi 27 aprile
Antonello Caporale ospite della trasmissione “Omnibus” su la 7 definisce Messina e Reggio di Calabria “due città bellissime” e si scusa, in modo soft, per le precedenti affermazioni che hanno offeso le due comunità.
Si prende atto del riconoscimento e delle scuse più che opportune…

4 Commenti to “Antonello Caporale a Messina”

  1. Antonello Caporale a Messina…

    Il giornalista Antonello Caporale sarà a Messina per ricucire uno strappo consumato in diretta televisiva durante la trasmissione “Exit”.

    Ad attenderlo i messinesi, curiosi di leggere nei suoi occhi la verità. E’ nelle sue intenzioni, a quanto è dato …

  2. A volte le scuse non servono a niente… quello che uno ha detto resta.. si può apprezzare il fatto che chi ha sbagliato nei tuoi confronti abbia ammesso l’errore e si sia scusato, ma continuerai sempre a ricordare che di te ha detto o pensato quelle cose. Il momento in cui le parole sono pronunciate un pò conta, nel senso che se si è arrabbiati o insoddisfatti o delusi di qualcuno o qualcosa, rivolgendosi a quella persona o parlando di essa, non si sarà molto gentili e non si guarderà molto alla forma… – anzi in certi casi credo che non si trovano proprio termini più “gentili” – malgrado ciò, quello che si è detto non può essere cancellato con un semplice: ho sbagliato termine, non è quello che pensavo! perchè se è vero che il cd. momento influenza il nostro modo di esprimerci, è altrettanto vero che, qualsiasi sia la circostanza in cui hai pronunciato certe parole, in fondo le cose che hai detto le pensavi… magari ti saresti espresso in maniera diversa, ma il concetto e l’opinione che hai in merito a quella determinata cosa, persona o situazione è comunque quella, seppure tu l’abbia espressa con la parola sbagliata…

  3. il fatto che abbia chiesto scusa è già qualcosa…ma quello che ha detto resta…è proprio così…io l’avrei ringraziato se avesse parlato di Messina per denunciare fatti negativi….usando altri termini però…

  4. Smettiamola di scandalizzarci per delle frasi che per quanto dure possano essere non si discostano poi tanto dalla verità.Iniziamo ad ammettere la “nuda e cruda” realtà,fatta di potere CORROTTO.

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