Il G8 a L’Aquila mentre non si placa la paura e si continua a chiedere giustizia
Mancano solo due giorni al G 8 che porterà a L’Aquila i grandi della terra. L’atmosfera che si respira, però, non è quella dei grandi eventi. Negli occhi degli aquilani si legge ancora la tristezza e la paura, perché la terra continua a tremare.
Si legge la tristezza degli sfollati, che sono costretti a vivere in uno stato di precarietà continua, e la rabbia che si placherà soltanto quando i responsabili, che hanno reso più grave il bilancio del sisma, saranno assicurati alla giustizia.
Ieri, alle 3:32 ( ora del sisma ) un corteo, silenzioso e composto, ha sfilato con le fiaccole in mano per non dimenticare le 306 vittime. Mentre la terra continuava a tremare, più di mille persone hanno mostrato al mondo i loro volti segnati dal dolore.
Alla luce fioca delle torce, che hanno reso surreale un paesaggio che risplendeva per bellezza e arte, hanno chiesto che l’impegno continui e le promesse vengano mantenute per quel rispetto che è dovuto a ciascun essere umano.
- 6 luglio 2009
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