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Lanciati due satelliti: inizia un viaggio a ritroso nel tempo per conoscere l’origine dell’universo

Pubblicato da Domenica

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Herschel e Planck sono stati lanciati da Kourou nella Guyana francese, alle 15 e 12 ora italiana, per indagare nello spazio sul mistero del Big Bang.

La missione, tutta europea, rappresenta un successo anche per la scienza italiana. Italiani sono, infatti, i moduli di servizio dei due satelliti, costruiti negli stabilimenti di Torino di Thales Alenia Space e l’ LFI (Low Frequency Instrument) e il ricevitore radio che è stato realizzato presso l’Istituto nazionale di astrofisica (INAF) sotto il coordinamento di Nazzareno Mandolesi.

Due satelliti che hanno in comune la stessa base di lancio e il punto L2, lontano dai disturbi che potrebbero giungere dalla terra, dal sole o dalla luna, intorno al quale orbiteranno. Herschel, che è il più grande telescopio mai mandato nello spazio, penetrerà la coltre di polveri e gas per osservare il cielo nell’infrarosso lontano e nel submillimetrico e procederà nello studio di baby boom stellari per carpire elementi nuovi sui processi di formazione delle stelle e delle galassie.

Planck scandaglierà l’universo alla ricerca della CMB, radiazione fossile della prima luce che viaggiò dopo il Big Bang. Un viaggio a ritroso nel tempo che potrà consentire agli studiosi di fornire risposte sull’origine dell’universo e dare risposta a domande ancora insolute a 380.000 mila anni dalla sua nascita.

I due satelliti raggiungeranno la loro orbita definitiva in 3-4 settimane ad un milione e mezzo chilometri dalla terra. Dal mese di luglio si potranno ricevere le prime, attesissime informazioni.

foto da:santabarbaraproject.ning.com

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