Le parole di autodifesa di Michele Santoro infiammano “Annozero”

«Non sono stanco, né provato. Si può dire a qualcuno di essere poco combattivo? Quale giornalista avrebbe messo in onda Patrizia d’Addario, avendo appena ricevuto una diffida del proprio ufficio legale? Non mi sono arreso né a Berlusconi né a nessuno». Parole di fuoco quelle pronunziate ieri sera da Michele Santoro durante la trasmissione “Annozero” da lui condotta. Santoro non è stato tenero con nessuno, tutt’altro, i suoi strali sono volati in tutte le direzioni. Verso la destra, ma non è una novità, ma anche verso la sinistra, nelle diverse componenti. Accusato di tradimento dai suoi numerosi ascoltatori, per la notizia relativa all’abbandono della trasmissione e per la presunta liquidazione milionaria, Santoro è esploso in una arringa volta a demolire ogni giudizio negativo sul suo conto. Nel suo lungo monologo egli ha fatto nomi e cognomi di personaggi che lo hanno criticato senza offrirgli sostegno, ha parlato delle sue difficoltà nel condurre il programma, concludendo con parole che hanno ribaltato la situazione in cui il presentatore veniva collocato. «Vogliono che rimanga? Me lo chiedano e resto in Rai, ma se pensate che Annozero non sia tipico del servizio pubblico, lasciatemi libero. Da fuori posso fare qualcosa in più rispetto a restare qui, assediato come Custer, con i nostri che ti sparano prima degli indiani».egli ha detto facendo aumentare ancora una volta lo share di ascolto della trasmissione.
foto da: blog.panorama.it
- 21 maggio 2010
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