Messina: echi di una festa patronale

Nel mese di agosto Messina si anima. Le manifestazioni che si susseguono, tra sacro e profano, richiamano nella città i vacanzieri, quelli di un giorno, che vogliono trascorrere poche ore a contatto con la leggenda, le tradizioni centenarie e la fede.

Il clou delle manifestazioni si raggiunge il 15 del mese quando la Vara, una macchina votiva antica, assai conosciuta in tutto il mondo, percorre la via Garibaldi tirata con grosse funi dai fedeli. La processione, di cui la città si fa un grosso vanto, richiama gli abitanti dei comuni limitrofi e della vicina Calabria.

Rientrano, per l’occasione, anche i messinesi emigrati in altre città. Tutti presenti a ferragosto per rendere omaggio alla Madonna, patrona di Messina.

In quel giorno in città c’è un’esplosione di gioia e di colori.

Ai colori del mare e del cielo, solitamente azzurri in riva allo stretto, si aggiungono i colori delle luminarie, dei giochi d’artificio, degli angeli che fanno corona all’Assunta, dei palloncini che sfuggono numerosi dalle mani dei bambini.

Gli echi di una festa, attesa un anno intero, restano per giorni e giorni in tutta la città e nell’affollatissima piazza Duomo dove sostano con la Vara i mitici fondatori della città Mata e Grifone,

fino a quando settembre non ricorderà che quel tempo sta per scadere per lasciare spazio agli impegni scolastici e al lavoro di sempre.
Le foto sono proprietà del sito www.ildireeilfare.it
- 26 agosto 2009
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