Migranti: troppe domande senza risposta

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Migranti: troppe domande senza risposta

Ci siamo mai chiesti… chi fornisce gli “infiniti” barconi, gommoni e i cellulari satellitari (con il numero registrato della Capitaneria di Porto di Roma) o meglio chi li vende al terrorismo libico? Ecco questo è il punto da dove iniziare a trattare l’argomento della immigrazione.
Queste sono le domande che a livello politico italiano ed europeo stranamente nessuno si pone.
Perché l’Italia e l’Europa non investono il Tribunale dell’Aia ICC, contro la tratta dei migranti, non sono forse questi crimini contro l’umanità?
In mezzo ai tanti scafisti arrestati possibile che nessuno di loro abbia vuotato il sacco, per raccontare i sistemi e i nomi del criminale terrorismo libico?
Sono stati sequestrati i gommoni grigi (sembrano tutti uguali) per vederne l’origine, la fabbrica, chi li ha ordinati, chi li ha pagati, per risalire ai movimenti bancari e alla strada che li porta in Libia?
Sono stati mai sequestrati i telefoni “cellulari e satellitari” agli scafisti per scoprire i contatti e ascoltare i contenuti delle chiamate?
Perché la politica europea non è stata capace di far pesare alla Francia il disastro provocato con il rovesciamento della dittatura libica?
Perché non si interviene nei paesi di origine dei migranti: Ghana, Costa D’Avorio, Somalia, Etiopia, Tanzania, Mali, Nigeria etc. etc., contro chi propaganda e arruola giovani migranti appartenenti al ceto medio della società del centro Africa?
La globalizzazione dell’indifferenza produce stragi e arricchimenti, i migranti continuano a partire, a rischiare la vita e a morire, mentre la mafia e il terrorismo libico gongolano. L’Europa si sta accorgendo adesso dell’esodo biblico via terra proveniente dall’area serbo ungherese, mentre dal mare dopo le pressioni italiche si limitano ad andare a prenderli in acque fuori dal “tiro” libico, con l’operazione Frontex.
Fino a quando l’Onu e la politica europea continueranno a parlare senza concretizzare azioni di politica internazionale, con interventi mirati nei luoghi di partenza e indagini ad ampio spettro, investendo il Tribunale dell’Aia ICC, noi continueremo a vedere: sbarchi, morti e stragi.

Domenico Interdonato

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