I preti gay e il dolore della Chiesa

Il vicariato di Roma, a seguito delle notizie shock diffuse da un settimanale sulle abitudini omosessuali di alcuni religiosi, così si è espresso”:
“coerenza vorrebbe che venissero allo scoperto”…”nessuno li costringe a rimanere preti, sfruttandone solo i benefici”. Giudizio totalmente condivisibile dalla società civile che non riesce a capire perchè queste persone non si riprendono la loro libertà e lasciano l’abito talare. Perchè continuano ad infangare la comunità ecclesiale composta da tantissimi sacerdoti che meritano la stima, l’affetto, la solidarietà di quanti ne conoscono l’operosità, l’impegno quotidiano, l’amore per i fratelli avendo la vocazione come unica compagna di vita.
La doppia vita di alcuni ” preti”, forse mai degni di testimoniare il Vangelo, crea sconcerto e dolore, ma non può minacciare le fondamenta della Chiesa perchè il raziocinio deve guidare la ragione. Con coraggio e determinazione, questa gramigna deve essere sdradicata perchè ricominci un nuovo cammino di fede che aiuti a superare la tristezza di questi tempi.
immagine da: tripadvisor.it
- 23 luglio 2010
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