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Peppe Grillo e la tessera del Pd: dilemma estivo con sorpresa finale?

Pubblicato da Domenica

beppegrillo

Intervistati a più riprese, dirigenti e politici del Partito Democratico hanno affermato che Beppe Grillo non ha i requisiti per essere iscritto nel loro partito, di conseguenza non potrà partecipare alla competizione per la segreteria, già affollata da tre aspiranti.

Ogni giorno, e ne avremo certamente fino a ottobre, il problema risalta sulle prime pagine dei giornali che puntualmente ci informano sull’evoluzione del caso. E’ dei giorni scorsi la notizia del gran rifiuto del Circolo Pd di Arzachena, in Sardegna, ma già oggi apprendiamo che il circolo Martin Luther King di Paternopoli (in provincia di Avellino) gli ha concesso il privilegio.

Ma non finisce qui, perché in un nuovo giro di interviste apprendiamo che l’iscrizione è priva di validità. Se lo dice Gero Grassi, , vice responsabile nazionale Organizzazione del Pd, siamo tentati a crederci. Ci tiene a ricordare il dottore Grassi che «La Commissione nazionale di Garanzia ha escluso all’unanimità di poter accogliere la richiesta di iscrizione al Partito democratico da parte di Beppe Grillo per aver promosso e sostenuto liste apertamente ostili al nostro partito. In ogni caso, ricordiamo che lo Statuto prevede che l’iscrizione avvenga nel proprio comune di residenza. L’accettazione da parte di qualunque coordinatore di circolo della richiesta di iscrizione di Grillo è da considerarsi un’iniziativa estemporanea palesemente contraria allo Statuto».

Andrea Forgione, segretario del circolo irpino da parte sua spiega che «Se noi ci chiamiamo Partito Democratico dobbiamo tenere porte e finestre aperte. Altrimenti potevamo continuare a chiamarci Ds, Margherita, o Pci, o Pcus”… “Se fosse stato Benigni gli avrebbero detto di no? Invece a Beppe Grillo hanno detto di no. È la paura di un potere consolidato, fatto da aristocratici, fatto da parassiti, molti di loro non hanno lavorato un giorno. Non importa se rimaniamo all’opposizione dieci anni, l’importante è che i posti di potere siano occupati sempre dalle stesse persone». aggiunge.

L’estate, che si presentava sonnolenta e senza mordente, torna a dividere l’opinione pubblica e le anime di sinistra, ma siamo solo alla seconda puntata. Quale sarà il verdetto finale?

foto da:users.libero.it

2 Commenti to “Peppe Grillo e la tessera del Pd: dilemma estivo con sorpresa finale?”

  1. non fare differenza.sono tutti uguali.tuttti xxxx di xxxxx.

  2. la politica è l’unico strumento democratico per risolvere i nostri problemi del Sud.ma i nostri deputati tutto fanno fuorchè pensare alla povera gente.vergogna

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