Qualcuno li ha contati: più di sessanta gli applausi tributati al PDL in seno al congresso

Un’apoteosi per il leader del Pdl Silvio Berlusconi, un‘ apoteosi per Gianfranco Fini, Presidente della Camera, apprezzato per i toni moderati e seri del suo discorso, un’apoteosi per gli applausi tributati dai numerosi delegati convenuti che hanno voluto sottolineare l’evento storico della costituzione del nuovo partito, un’apoteosi anche di critiche che l’opposizione non ha disdegnato di rivolgere al suo più grande antagonista.
Sul palco del congresso, dalla scenografia molto suggestiva, si sono succeduti ministri, politici, giovani leve e antichi rappresentanti della grande coalizione. Tutti hanno espresso il proprio pensiero in sintonia con Silvio Berlusconi, riconosciuto leader carismatico e artefice di un’idea che si è rivelata vincente.
Il Pdl non esisterebbe “senza la lucida follia che a volte sembra guidare il presidente del Consiglio” che “ha creduto nel Pdl quando era difficile crederci” ha detto Gianfranco fini ringraziando il premier.
Il Pdl, che ama definirsi partito della Nuova Italia, diverso dalla sinistra, che non ha paura del dibattito, che sceglie il confronto e guarda al futuro con fiducia, che con gli under trentenni in prima fila ha voluto significare la sua svolta e richiamare l’attenzione sui giovani e sul loro futuro, ormai è una realtà che affascina quanti hanno confermato la loro fiducia, ma sarà il futuro che giustificherà il grande entusiasmo che ha coinvolto tutti.
- 28 marzo 2009
Da un po di anni a questa parte assistiamo a un continuo rinnovamento nei nomi delle coalizioni.
Nello stesso tempo vediamo che le idee e i progetti sono pressocchè uguali come uguale sono i risultati.
poi non parliamo delle persone, che pur di arrivare a sedersi in parlamento, si vendono pure l’anima, perchè dove sono quei valori che per 50 anni hanno fatto crescere l’Italia, dove sono i leader che con onestà e legalità possono cambiare il modo di governare l’Italia, dove sono i Mazzini , i Don Sturzo che per difendere le proprie idee hanno accettato anche l’esilio. Dove sono i partigiani che non si sono lasciati vincere dal regime’?
Ai posteri l’ardua sentenza scriveva Manzoni e io oggi non posso che condividere, perchè veramente di tutti questi cambiamenti non ne vedo ne la necessità ne la validità.
L’ entusiamo e i proclami non sono mancati…adesso aspettiamo i fatti…