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Quando si perde la fiducia nelle istituzioni non c’è più storia

Pubblicato da Domenica

Quando si perde la fiducia nelle istituzioni, quando strateghi continuano a manovrare cervelli e non si accorgono del disgusto che provocano, della rabbia, della nausea che sale, del dolore della gente per non avere ricevuto il riconoscimento della propria intelligenza, né il rispetto per la sensibilità e la dignità, muore la società civile.
Quando il gioco sporco continua, quando l’ipocrisia, la disonestà e il cinismo toccano il fondo, lo sfascio è vicino.
Quando di una città, di un paese, di un villaggio, restano solo gli scheletri, le ossa nude spolpate dai ricchi, che vogliono diventare straricchi, quando la disaffezione per i sistemi operativi pubblici aumenta e gli scandali e la corruzione annientano il cittadino che non trova risorse, né risposte alle proprie esigenze, anche a livello di microstrutture, si è alla fine.
Quando manca il dialogo con i giovani , quando la cultura non promuove valori, quando l’orgoglio di essere figlio di una città viene calpestato e si è costretti ad emigrare, non c’è più storia.

Oggi parte Giovanna dalla Calabria per il nord, domani sarà la volta di Antonio, Marco, Alessandra e Valerio dalla Sicilia…e poi sarà la volta di tanti altri giovani…che lasceranno la loro città per cercare, in un altrove nebuloso e lontano, il lavoro
Il sud manterrà le sue bellezze paesaggistiche, che gli sono state donate da Dio, ma perderà la bellezza e l’intelligenza dei suoi giovani. Non potrà vantarsi, il sud, di avere saputo costruire il loro avvenire, di averli saputi custodire, di avere amato i suoi figli come tante madri che darebbero per loro la vita.

foto tratta da: radiocodaritorta.splinder.com

4 Commenti to “Quando si perde la fiducia nelle istituzioni non c’è più storia”

  1. Quando si perde la fiducia nelle istituzioni non c’è più storia | Il Dire e Il Fare…

    Quando si perde la fiducia nelle istituzioni, quando strateghi continuano a manovrare cervelli e non si accorgono del disgusto che provocano, della rabbia, della nausea che sale, del dolore della gente per non avere ricevuto il riconoscimento della pro…

  2. questo è il grido disperato di tutti noi…ma dove è finita la COSCIENZA?????? GRAZIE

  3. Le Istituzioni non sono enti astratti ma enti rappresentati da persone che hanno potere,
    Persone che per conquistare quel potere hanno detto tante bugie.
    Un sano pragmatismo deve prevedere la bugia, addirittura talvolta viene detta a fin di bene.
    Nel corso degli anni, perciò, la bugia è stata sdoganata del tutto, e ha finito con il fare parte, a pieno titolo, del discorso politico; non viene solo accettata e riconosciuta come strumento dell’attività politica, ma ha guadagnato il diritto a entrare nel linguaggio politico.
    La bugia ha fatto passi avanti sostanziosi negli ultimi giorni.
    Sia il governo, quanto l’opposizione, scodellano bugie e commettono gravi omissioni, che attraversano indenni l’informazione. I contenitori delle notizie non entrano nel merito, non approfondiscono gli argomenti, non analizzano il merito della notizia.
    Non si può continuare così, cosa scriveranno gli storici.
    Non possono fare storia sulle bugie.

  4. x Mariagrazia e Angelo-

    Le bugie, è vero, le spadellano giornalmente, con leggerezza, sottovalutando l’intelligenza di chi ascolta…ma il problema vero è che tutta la società é malata, versa in uno stato di grave indigenza perchè mancano punti di riferimento, valori morali, persone in cui credere. Manca la certezza del domani…del lavoro…tutto è diventato precario ad ogni livello…
    Molti politici e responsabili di Enti Pubblici, deputati ad amministrare, anziché svolgere il mandato con correttezza e impegno, si limitano ad accumulare privilegi per sé e per quanti sono ad essi collegati…una vecchia storia che, purtroppo, non cambia…
    -La coscienza, si diceva una volta, ce l’ha il lupo…

    Grazie Nica

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