Sarà un’influenza banale ma la A/ H1N1 fa paura.

Le autorità sanitarie diffondono messaggi rassicuranti sull’influenza da virus A/H1N1, ma le vittime continuano ad aumentare e con esse la paura. Da 18 i decessi sono saliti a 24 per sei nuove vittime registrate in poche ore. Si rassicura informando che i soggetti in questione avevano patologie pregresse, ma questo non basta a tranquillizzare.
Ormai quasi tutte le regioni sono infettate dal virus. Dalla Valle D’Aosta alla Sicilia, a Messina dove è morta una donna che godeva di buona salute, come ha affermato la sorella, medico presso una struttura ospedaliera.
Solo in Emilia-Romagna il virus pare abbia già colpito circa 100 mila persone. I decessi sono tre e sono 46 le persone ricoverate per complicazioni. Fra controversi pareri, intanto, si è dato il via alle prime vaccinazioni.
Senza volere creare allarmismi viene però da porsi alcune domande. Se il virus è poco offensivo ed agisce provocando i disturbi di una banale influenza, perché si registrano tanti decessi, sebbene siamo nella fase iniziale della pandemia? Cosa dovremo aspettarci da qui a dicembre?
Come ci si è organizzati per affrontare il periodo più critico, se già le guardie mediche e i medici di famiglia sono oberati da telefonate e visite che riservano solo ai casi giudicati gravi?
Per le 19,30 di oggi sono state convocate la Conferenza Stato-Regioni e la Conferenza delle Regioni, per discutere dei piani regionali adottati contro la pandemia. Speriamo che dagli incontri scaturiscano linee guida efficaci e adeguate alla bisogna.
foto da: 100scienze.it
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- 4 novembre 2009















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