Sfiduciare il governo Berlusconi: la proposta è dell’Idv

Antonio Di Pietro, leader dell’ Idv, lancia la proposta di una mozione di sfiducia per il governo Berlusconi ipotizzando, o meglio chiedendo il supporto dei finiani, del Pd e dell’Udc.
Nelle sua articolata proposta appoggia anche l’idea di un governo tecnico, che duri non più di novanta giorni, che si ponga l’obiettivo di fare due riforme, quella di una nuova legge elettorale e quella che riguarda il pluralismo dell’informazione.
Nel caos, nel dissidio totale, che divide maggioranza e opposizione si levano anche altre voci. Quella di Umberto Bossi, leader della Lega, che indica come via d’uscita dalla palude le elezioni anticipate da tenersi al più presto possibile.
Non mancano botte e risposte al vetriolo tra il coordinatore nazionale del Pdl, Sandro Bondi e Italo Bocchino e quanti reclamano le dimissioni vuoi di Gianfranco Fini, Presidente della Camera e leader di Futuro e Libertà per l’Italia, o di Silvio Berlusconi, Presidente del Consiglio.
Non si esimono, a giusta ragione, dal fare dichiarazioni Pier Luigi Bersani, segretario del Pd, Daniele Capezzone portavoce del Pdl e, per la par condicio, anche Rosy Bindi, presidente del Partito Democratico e Daniela Santanchè, Sottosegretario di Stato al Dipartimento per l’Attuazione del Programma di Governo, solo per citare alcuni esponenti della politica.
Per sentirsi su una barca alla deriva e provare disamore ce n’è abbastanza, ma forse il peggio ancora deve arrivare.
- 11 agosto 2010
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