Siamo alla violenza: attentato contro Silvio Berlusconi oggi a Milano
Era nell’aria che sarebbe successo qualcosa di grave, o quantomeno assai deprecabile. Ed è accaduto. Ne parlano le televisioni, ne parleranno, spendendo fiumi di parole, anche i giornali domani e si faranno ancora decine di dibattiti e dissertazioni. E dopo si tornerà come prima o forse anche peggio. Perchè ormai l’Italia è un fiume in piena e sarà difficile porre argini.
L’antiberlusconismo ha toccato livelli vergognosi, la lotta politica ha subito un lento, ma continuo degrado, fino a toccare un fondo limaccioso dove si sguazza. L’ elezione a segretario del Pd di Luigi Bersani , aveva fatto sperare in un’opposizione più equilibrata, più consapevole e corretta. Ma già Bersani è entrato nel mirino degli oppositori più accesi, perché è apparso politicamente corretto. Non fa, secondo alcuni, opposizione nel modo giusto. Ci vogliono le invettive, gli insulti, le accuse, anche inventate, per atterrare il nemico.
Ci vuole la piazza che insulta e colpisce. Per deprecare l’insano gesto di violenza di cui è stato vittima il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, si sono espressi Pierferdinando Casini, Luigi Bersani , e molti altri esponenti del mondo politico e sociale ma qualcuno, nonostante il momento critico, non si è persa l’occasione per rilasciare dichiarazioni assai discutibili.
- 13 dicembre 2009
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