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	<title>Il Dire e Il Fare &#187; cervello</title>
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		<title>Stimolare il cervello in profondità  con un elettrodo può giovare a ridurre i danni dell’Alzheimer?</title>
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		<pubDate>Sat, 26 Nov 2011 17:55:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenica</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Impulsi elettrici indolori possono giovare a ridurre i danni prodotti dal decadimento dei neuroni nei malati di Alzheimer. Già in uso per gli ammalati affetti dal Morbo di Parkinson, la stimolazione profonda del cervello  con un elettrodo  si è dimostrata utile anche contro la grave malattia nel ridurre il declino delle facoltà relazionali e cognitive [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-8619  aligncenter" title="alzheimers-diagram-one" src="http://www.ildireeilfare.it/wp-content/uploads/2011/11/alzheimers-diagram-one.jpg" alt="alzheimers-diagram-one" width="361" height="351" /></p>
<p><strong>Impulsi elettrici indolor</strong>i possono giovare a ridurre i danni prodotti dal <strong>decadimento dei neuroni </strong>nei malati di <strong>Alzheimer. </strong>Già in uso per gli ammalati affetti dal <strong>Morbo di Parkinson</strong>, la stimolazione profonda del cervello  con un elettrodo  si è dimostrata utile anche contro la grave malattia nel ridurre il<strong> declino delle facoltà relazionali e cognitive dei pazienti.</strong></p>
<p><strong>Andres Lozano, del Toronto Western Hospital</strong>, ha confermato i risultati già ottenuti su sei pazienti monitorati per un anno sui quali è stato riscontrato un forte <strong>aumento nel consumo di glucosio</strong>, utile al funzionamento del cervello che aveva ripreso la sua attività, e un <strong>aumento dell’ippocampo</strong>, sede della memoria, che nelle persone affette da  malattie degenerative, di norma, riduce il suo volume. Il Professore Lozano ha annunciato il proseguimento delle sperimentazioni su altri 50 pazienti.</p>
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		<title>L’ ora legale, pronta a sostituire tra sabato e domenica quella solare, rende più intelligenti?</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Mar 2011 10:09:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenica</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’ora solare subentrerà, tra sabato e domenica 27, all’ora legale e diventerà attiva alle ore 2:00 quando le lancette dell’orologio saranno spostate  avanti di un&#8217;ora. Con il recupero di un’ora di luce  calerà il consumo di energia elettrica che incide notevolmente sul bilancio di tutte le famiglie. Ma non finisce qui. Da una ricerca, pubblicata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-7209  aligncenter" title="large_EH_60__LOGO_JPEG_SMALL" src="http://www.ildireeilfare.it/wp-content/uploads/2011/03/large_EH_60__LOGO_JPEG_SMALL.jpg" alt="large_EH_60__LOGO_JPEG_SMALL" width="429" height="293" /></p>
<p>L<strong>’ora solare</strong> subentrerà, tra sabato e domenica 27, all’<strong>ora legale </strong> e diventerà attiva alle ore 2:00 quando le lancette dell’<strong>orologio</strong> saranno spostate  avanti di un&#8217;ora.</p>
<p>Con il recupero di un’ora di luce  calerà il consumo di <strong>energia elettrica</strong> che incide notevolmente sul bilancio di tutte le famiglie. Ma non finisce qui.</p>
<p>Da una ricerca, pubblicata sulla rivista <strong>Environmental Health</strong>, basata sui dati satellitari  forniti dalla<strong> Nasa</strong> sulle funzioni cognitive di persone esposte  alla luce  per un tempo più prolungato, è stato rilevato che  a  trarne vantaggio sarebbe anche il <strong>cervello</strong> sviluppando una maggiore <strong>intelligenza.</strong></p>
<p><strong>immagine da:whatson.cityofsydney.nsw.gov.au</strong></p>
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		<title>Le onde elettromagnetiche del cellulare provocano un aumento dell’attività del cervello.</title>
		<link>http://www.ildireeilfare.it/le-onde-elettromagnetiche-del-cellulare-possono-provocare-un-aumento-dell%e2%80%99attivita-del-cervello/20110223</link>
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		<pubDate>Wed, 23 Feb 2011 16:02:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenica</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’uso indiscriminato del cellulare, per un periodo superiore a 50 minuti, può provocare mutamenti nell’attività del cervello. Sono stati gli studiosi del  National Institutes of Health, del Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani degli Stati Uniti, a rendere noti i risultati di uno studio. Pare  che le onde elettromagnetiche emanate dal cellulare provochino un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-6807" title="cellphone-radiation" src="http://www.ildireeilfare.it/wp-content/uploads/2011/02/cellphone-radiation.jpg" alt="cellphone-radiation" width="444" height="333" /></p>
<p>L’uso indiscriminato del <strong>cellulare,</strong> per un periodo superiore a 50 minuti, può provocare mutamenti nell’attività del <strong> cervello.</strong> Sono stati gli studiosi del  <strong>National Institutes of Health</strong>, del Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani degli Stati Uniti, a rendere noti i risultati di uno studio. Pare  che le <strong>onde elettromagnetiche</strong> emanate dal cellulare provochino un aumento nel metabolismo del glucosio nelle cellule celebrali più esposte,  in corrispondenza dell’antenna  del  dispositivo.</p>
<p>In attesa di avere notizie più approfondite su eventuali <strong>danni </strong>che potrebbero derivare a l cervello, vale il principio della cautela. Sì all’uso del cellulare, ma con moderazione.</p>
<p>immagine da: informaticitalia.net</p>
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		<title>Il cervello del gatto elabora meglio del pc le informazioni</title>
		<link>http://www.ildireeilfare.it/il-cervello-del-gatto-elabora-meglio-del-pc-le-informazioni/20100419</link>
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		<pubDate>Mon, 19 Apr 2010 17:00:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenica</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scienze e tecnologia]]></category>
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		<description><![CDATA[Un gruppo di ricercatori dell&#8217;università del Michigan intende produrre microcip che si basano sul modello del cervello dei gatti che sono capaci di elaborare  informazioni in parallelo, battendo il supercomputer Dawn 100 a 0. &#8220;Quello che stiamo facendo è costruire un computer come la natura costruisce i cervelli. L&#8217;idea è di usare un paradigma completamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-medium wp-image-5045 aligncenter" title="Immagine 110" src="http://www.ildireeilfare.it/wp-content/uploads/2010/04/Immagine-1101-300x225.jpg" alt="Immagine 110" width="300" height="225" /></p>
<p>Un gruppo di ricercatori dell&#8217;università del Michigan intende produrre microcip che si basano sul modello del cervello dei gatti che sono capaci di elaborare  informazioni in parallelo, battendo il supercomputer Dawn 100 a 0.</p>
<p>&#8220;Quello che stiamo facendo è costruire un computer come la natura costruisce i cervelli. L&#8217;idea è di usare un paradigma completamente nuovo per assemblare i circuiti&#8221;  ha detto  Wei Lu, coordinatore dello studio pubblicato dalla rivista Nano Letters .</p>
<p>I ricercatori stanno sviluppando dei memristori, elementi in gradi di ricordare se sono stati attraversati dalla corrente elettrica. Unendo a questi,  successivamente, due chip si otterrebbe  un insieme, simile a quello che nasce dall&#8217;unione di due neuroni e una sinapsi, in grado cioè di avere memoria e apprendimento.</p>
<p>Assemblando  centinaia di queste unità, si potrebbe ottenere  un supercomputer in macchine grandi quanto una bottiglia di due litri.In un normale computer gli elemnti connessi tra loro sono ancora pochi. Questo  consente al pc di lavorare solo in modo lineare.</p>
<p>foto proprietà di blogmotori.com</p>
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		<title>Ascessi al cervello causati da infezioni dovute anche  al piercing sulla lingua</title>
		<link>http://www.ildireeilfare.it/ascessi-al-cervello-causati-da-infezioni-dovute-anche-al-piercing-sulla-lingua/20091019</link>
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		<pubDate>Mon, 19 Oct 2009 18:56:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenica</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In Israele è morto un ragazzo di 22 anni per ascessi al cervello causati da un’infezione dovuta, si dice, ad un piecing . Sono casi rari ma può succedere che un’ infezione dalla lingua arrivi al cervello. Il professor Damien Walmsley, della British Dental Association, afferma che «I dentisti conoscono bene i problemi di salute [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-3632" title="0d279d8eb674dca3b2e58ac7668b607f" src="http://www.ildireeilfare.it/wp-content/uploads/2009/10/0d279d8eb674dca3b2e58ac7668b607f.jpeg" alt="0d279d8eb674dca3b2e58ac7668b607f" width="350" height="335" /></p>
<p>In Israele è morto un ragazzo di 22 anni per ascessi al cervello causati da un’infezione dovuta, si dice, ad un  piecing . Sono casi rari ma può succedere che un’ infezione dalla lingua arrivi al cervello.</p>
<p>Il professor Damien Walmsley, della British Dental Association, afferma che «I dentisti conoscono bene i problemi di salute che possono essere causati dai piercing nella bocca. Ci sono molte possibili complicazioni, dal dolore al gonfiore, fino alla scheggiatura o rottura dei denti. I pazienti con piercing orali possono anche soffrire di recessione delle gengive e sanguinamento. Forte anche il rischio di infezioni».<br />
«Il messaggio è: il piercing in bocca non è una buona idea, meglio evitarlo».</p>
<p>La causa dell’infezione può anche essere ascritta alla scarsa igiene usata durante l’impianto del piercing e alla mancanza di attenzione nel proseguire le cure dopo l’intervento. Molto importante è, per chi vuole un piercing, rivolgersi presso un centro specializzato ed eseguire con scrupolo ogni prescrizione. Regola che vale anche per chi vuole farsi  fare un tatuaggio</p>
<p>foto da: markopiercer.splinder.com</p>
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		<title>Per colpa dei grassi contenuti in alcuni alimenti  si diventa resistenti a insulina e leptina</title>
		<link>http://www.ildireeilfare.it/per-colpa-dei-grassi-contenuti-in-alcuni-alimenti-si-diventa-resistenti-a-insulina-e-leptina/20090915</link>
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		<pubDate>Tue, 15 Sep 2009 17:25:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenica</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I grassi contenuti in alcuni alimenti assai gradevoli, come gelati e hamburger, arrivano subito al cervello e inibiscono i segnali di soppressione dell&#8217;appetito creando danni al corpo. Si è giunti alla conferma di studi già in itinere, dopo una ricerca condotta dal Southwestern Medical Center dell&#8217;Università del Texas a Dallas. Le molecole del grasso, giunte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.ildireeilfare.it/wp-content/uploads/2009/09/galland3ok.jpg" alt="galland3ok" title="galland3ok" width="240" height="233" class="aligncenter size-full wp-image-3376" /></p>
<p>I grassi contenuti in  alcuni alimenti assai gradevoli, come gelati e  hamburger, arrivano subito al cervello e inibiscono i segnali di soppressione dell&#8217;appetito creando danni al corpo.<br />
 Si è giunti alla conferma di studi già in itinere,  dopo una ricerca condotta dal Southwestern Medical Center dell&#8217;Università del Texas a Dallas. Le molecole del grasso, giunte al cervello, lo  inducono a non trasmettere  messaggi di sazietà alle cellule del corpo. Si diventa, praticamente  resistenti a insulina e leptina, ormoni che regolano il peso.</p>
<p>&#8220;Normalmente” ha detto la ricercatrice  Deborah Clegg “il nostro corpo è in grado di dire quando è sazio, ma questo non sempre succede quando stiamo mangiando qualcosa di buono&#8221;.&#8221;Quello che abbiamo dimostrato in questo studio è che l&#8217;intera chimica cerebrale di una persona può modificarsi in un periodo di tempo molto breve. Le nostre scoperte suggeriscono che quando si mangia un cibo ricco di grassi, il cervello viene &#8216;colpito&#8217; da acidi grassi e si diventa resistenti a insulina e leptina&#8221;.<br />
&#8220;E senza il cervello che dice di smettere di mangiare, si tende a mangiare troppo&#8221;.<br />
Lo studio, condotto sui  topi, è stato  pubblicato sul “Journal of Clinical Investigation”. </p>
<p>foto da: girlpower.it</p>
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		<title>Le donne dotate di cervello  sono  più brave in amore.</title>
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		<pubDate>Tue, 12 May 2009 21:09:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenica</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non si parla di donne “secchione”, ma semplicemente, si fa per dire, di donne che possiedono una intelligenza emotiva, che hanno, cioè, un buon cervello, capace di  valutare e gestire  le proprie e altrui emozioni,  e lo sanno usare anche in amore. Queste &#8220;fortunate&#8221; mortali, infatti, riescono a fare perdere la testa esprimendo al meglio i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-2564" title="marilyn-monroe-karen" src="http://www.ildireeilfare.it/wp-content/uploads/2009/05/marilyn-monroe-karen-300x222.jpg" alt="marilyn-monroe-karen" width="300" height="222" /></p>
<p style="padding-top: 15px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-family: Verdana, Arial, Helvetica, Georgia, Sans-seriff; font-size: 12px; line-height: 20px; margin: 0px;"><span style="font-size: large; padding: 0px; margin: 0px;">Non si parla di donne “secchione”, ma semplicemente, si fa per dire, di donne che possiedono una intelligenza emotiva, che hanno, cioè, un buon cervello, capace </span> <span style="font-size: large; padding: 0px; margin: 0px;">di  valutare e gestire  le proprie e altrui emozioni</span><span style="font-size: large; padding: 0px; margin: 0px;">,  e lo sanno usare anche in amore.</span></p>
<p style="padding-top: 15px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-family: Verdana, Arial, Helvetica, Georgia, Sans-seriff; font-size: 12px; line-height: 20px; margin: 0px;"><span style="font-size: large; padding: 0px; margin: 0px;">Queste &#8220;fortunate&#8221; mortali, infatti, riescono a fare perdere la testa esprimendo al meglio i propri sentimenti e  interpretando, nel contempo, quelli del compagno.</span></p>
<p style="padding-top: 15px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-family: Verdana, Arial, Helvetica, Georgia, Sans-seriff; font-size: 12px; line-height: 20px; margin: 0px;"><span style="font-size: large; padding: 0px; margin: 0px;">Un’intesa perfetta, dunque, scaturisce da un quoziente emotivo alto. Un gruppo di ricercatori del King’s College di Londra (Regno Unito), ha messo in evidenza il dato in uno studio pubblicato sulla rivista Journal of Sexual Medicine.</span></p>
<p style="padding-top: 15px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-family: Verdana, Arial, Helvetica, Georgia, Sans-seriff; font-size: 12px; line-height: 20px; margin: 0px;"><span style="font-size: large; padding: 0px; margin: 0px;">Uno degli autori della ricerca, Andrea Burri ha detto: «Sembra che l’intelligenza emotiva abbia dirette conseguenze sulle funzioni sessuali femminili, perché influenza l’abilità della donna di comunicare i suoi desideri sessuali».</span></p>
<p style="padding-top: 15px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-family: Verdana, Arial, Helvetica, Georgia, Sans-seriff; font-size: 12px; line-height: 20px; margin: 0px;"><span style="font-size: large; padding: 0px; margin: 0px;">Secondo Tim Spector, i risultati raggiunti indicano che l’intelligenza emotiva rappresenta un vantaggio anche in camera da letto.</span></p>
<p style="padding-top: 15px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-family: Verdana, Arial, Helvetica, Georgia, Sans-seriff; font-size: 12px; line-height: 20px; margin: 0px;"><span style="font-size: large; padding: 0px; margin: 0px;">Lo stesso studio ha messo in evidenza che i tanto decantati preliminari non sono indispensabili e che risulta più importante migliorare la qualità e non la quantità del rapporto facendo funzionare sempre e comunq</span><span style="font-size: large; padding: 0px; margin: 0px;">ue&#8230; il cervello.</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>La passione dei maschi per il colore rosso</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Oct 2008 20:52:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenica</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il colore rosso pare provochi un cortocircuito nel cervello dei maschi. Una ricerca dell’Università di Rochester ( New York) ha messo in evidenza che esiste un nesso fra il colore rosso e il piacere degli uomini. A dire il vero, questa predilezione veniva già testimoniata con la la passione per la “rossa” più amata del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.ildireeilfare.it/wp-content/uploads/2008/10/scimmia.jpg" alt="" title="scimmia" width="500" height="329" class="aligncenter size-full wp-image-1171" /></p>
<p>Il colore rosso pare provochi un cortocircuito nel cervello dei maschi.<br />
Una ricerca dell’Università di Rochester ( New York) ha messo in evidenza che esiste un nesso fra il colore rosso e il piacere degli uomini. </p>
<p>A dire il vero, questa predilezione veniva  già testimoniata con la  la passione per la “rossa” più amata del mondo,  la Ferrari, una macchina  che da sempre ha acceso la fantasia  di tutti. </p>
<p>Ora veniamo a conoscenza che anche le donne che indossano indumenti di colore  rosso esercitano una fatale attrazione sul sesso forte per un meccanismo atavico radicato nei geni degli uomini che si comportano allo stesso modo di scimpanzè e babbuini parimenti attratti dallo stesso colore. </p>
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		<title>Internet aiuta la mente a non invecchiare e ad affinarsi</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Oct 2008 16:12:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenica</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnologia - Internet]]></category>
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		<description><![CDATA[Gli studi sulle malattie del cervello e su come contrastarle procedono ed offrono risultati sempre più allettanti. L’ultima notizia che interessa gli adulti e, in modo particolare, gli anziani, dimostra che navigare on line aiuta ad attivare alcune zone del cervello deputate a controllare i ragionamenti complessi e i processi decisionali. Il cervello del navigatore, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.ildireeilfare.it/wp-content/uploads/2008/10/realizzazione_siti_web1.jpg" alt="" title="realizzazione_siti_web1" width="350" height="450" class="aligncenter size-full wp-image-1146" /></p>
<p> Gli studi  sulle malattie del cervello  e su come contrastarle procedono ed offrono risultati sempre più allettanti.</p>
<p> L’ultima notizia che  interessa  gli adulti e, in modo particolare, gli anziani,  dimostra che navigare on line aiuta ad  attivare alcune zone del cervello deputate a controllare i ragionamenti complessi e i processi decisionali. </p>
<p>Il cervello del navigatore,  che viene   stimolato  per fare ricerche sul web, si affina, si vivifica  rendendo più difficile il subentro di patologie  derivanti dall’invecchiamento, come Alzhaimer .</p>
<p>La ricerca  è stata condotta, presso l’Università di Los Angeles,  dal team di Gary Small del “Semel Institute for Neuroscience and Human Behaviour”<br />
 foto da: comunicarepa.splinder.com</p>
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		<title>Nell&#8217;emisfero sinistro del cervello risiede l&#8217;area del sarcasmo, nel lobo frontale destro quella dell&#8217;umorismo</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Jun 2008 10:50:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenica</dc:creator>
				<category><![CDATA[Medicina  e Salute]]></category>
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		<description><![CDATA[Una donna, Katherine Rankin, ricercatrice presso l&#8217; Universita della California a San Francisco, ha scoperto un’area del cervello deputata a cogliere le note del sarcasmo. Battutacce, frecciatine e quant’altro hanno sede nell’emisfero sinistro in una zona chiamata giro paraippocampale destro. LO studio, presentato nel congresso dell’Accademia di Neurologia e pubblicato sul New York Times, ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-512" title="umorismo" src="http://www.ildireeilfare.it/wp-content/uploads/2008/06/umorismo.png" alt="" width="180" height="180" /></p>
<p>Una donna, Katherine Rankin, ricercatrice  presso l&#8217; Universita della California a San Francisco, ha scoperto un’area del cervello deputata a cogliere le note del sarcasmo.  Battutacce, frecciatine e quant’altro hanno sede nell’emisfero sinistro in una zona  chiamata giro paraippocampale destro. LO studio, presentato nel congresso dell’Accademia  di Neurologia  e pubblicato sul New York Times, ha fatto  chiarezza su  alcune ipotesi precedenti che volevano  l’area del sarcasmo collegata con i centri del linguaggio.  La Rankin, si è avvalsa di una risonanza magnetica nucleare per studiare il cervello di persone affette da demenza, malattia caratterizzata dalla perdita di memoria e del significato delle parole.<br />
Proseguendo nella ricerca, la studiosa ha  scoperto che in un’altra area, ricadente nel lobo frontale destro del cervello, invece, risiede il senso dell&#8217;umorismo</p>
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