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	<title>Il Dire e Il Fare &#187; italia</title>
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		<title>Il Governo Monti all’opera in un clima di suspance  e poca comunicabilità.</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Nov 2011 11:20:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenica</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Poche parole e molta carne al fuoco per il Governo Monti che accelera i tempi della manovra che dovrebbe portare nelle casse dello  Stato 15miliardi di euro. Sulle misure che saranno adottate entro il cinque di dicembre vige una sorta di segretezza. Poche le “ indiscrezioni” che si lasciano filtrare tra lo scontento di giornalisti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-medium wp-image-8638  aligncenter" title="003" src="http://www.ildireeilfare.it/wp-content/uploads/2011/11/0032-300x225.jpg" alt="003" width="300" height="225" /></p>
<p>Poche parole e molta carne al fuoco per il<strong> Governo Mont</strong>i che accelera i tempi della <strong>manovra</strong> che dovrebbe portare nelle casse dello  Stato 15miliardi di euro. Sulle misure che saranno adottate entro il cinque di dicembre vige una sorta di segretezza. Poche le “ indiscrezioni” che si lasciano filtrare tra lo<strong> scontento di giornalisti e mass media</strong>. Segno di riservatezza e serietà o solo di indecisione e difficoltà  in seno  alla coalizione che ha dato  il via libera  a Monti  con i diversi  distinguo e veti?</p>
<p>Per quanto è dato sapere, gli incontri si susseguono con la chiara intenzione di mantenere l’equilibrio, non del tutto solido,  che si è creato.</p>
<p>Per quanto è dato sapere “ <strong>la stangata</strong>”, ovvero la manovra definita dalla<strong> Merkel </strong>“impressionante” dovrebbe riguardare  <strong>il ritorno dell’Ici progressiva con la rivalutazione delle rendite catastali , l’aumento dell’Iva ordinaria, l’ innalzamento dell’età pensionabile,  il blocco dell’adeguamento delle pensioni all’inflazione, un controllo più rigido sugli evasori fiscali. </strong>Si vocifera su una eventuale tassa patrimoniale da applicare, ma non si conoscono le modalità  né chi andrebbe a colpire. Intanto  oggi grossi titoli sui giornali  annunciano che  <strong> Moody&#8217;s lancia l&#8217;allarme di un  rischio default multipli nell&#8217;Ue,  e  l’Fmi informa che  nessun piano aiuti per l&#8217;Italia è in fase di allestimento.</strong></p>
<p><strong>immagine da: ildireeilfare.it</strong></p>
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		<title>L’isola di Lampedusa presa d’assalto dai migranti.</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Mar 2011 17:02:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenica</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità - Cronaca]]></category>
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		<description><![CDATA[La tragedia più grave è quella che si sta consumando in Libia, dove i civili rischiano di morire in massa. Ma c’è un’altra tragedia che si consuma in mare dove la gente cerca una via di fuga. A bordo di barconi, privi di sicurezza, alla deriva quando il mare è in  tempesta, fuggono sempre più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-7031  aligncenter" title="italy immigration lampedusa 320" src="http://www.ildireeilfare.it/wp-content/uploads/2011/03/italy-immigration-lampedusa-320.jpg" alt="italy immigration lampedusa 320" width="320" height="477" /></p>
<p>La <strong>tragedia</strong> più grave è quella che si sta consumando in<strong> Libia,</strong> dove i <strong>civili</strong> rischiano di morire in massa. Ma c’è un’altra tragedia che si consuma in mare dove la gente cerca una via di fuga.</p>
<p>A bordo di <strong>barcon</strong>i, privi di sicurezza, alla deriva quando il mare è in  tempesta, fuggono sempre più numerosi dalla miseria e dalla guerra. La meta più vicina, quella ambita da tutti, è l’isola di <strong>Lampedusa</strong> dove i migranti sono sbarcati, si sono riversati   a frotte.</p>
<p>Sono quasi tremila gli <strong>immigrati</strong>, stremati da un destino avverso, già ospiti delle strutture che ne possono accogliere appena 800.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-7033  aligncenter" title="immigrati-lampedusa" src="http://www.ildireeilfare.it/wp-content/uploads/2011/03/immigrati-lampedusa.jpg" alt="immigrati-lampedusa" width="400" height="266" /></p>
<p>Uomini tra i 20 ed i 30 anni, donne e minori, partiti dalla vicina <strong>Tunisia</strong>,  giungono quotidianamente sulle coste della  piccola isola  cercando accoglienza.</p>
<p>Il problema, di una attualità e consistenza drammatica, sta mettendo a rischio gli equilibri  del nostro paese. <strong>Forze politiche e sociali,   i</strong>mpegnate nel difficile lavoro di rendere gli aiuti necessari, auspicano l’intervento della comunità Europea per un evento che ha assunto  ormai la connotazione di un dramma umanitario di straordinaria importanza.</p>
<p><strong>L&#8217;Italia che si trova in prima linea ha chiesto solidarietà al presidente della Commissione europea, Jose Manuel Barroso</strong> che  ieri in un incontro col Presidente del Consiglio <strong>Silvio Berluscon</strong>i ha assicurato:</p>
<p>«L<strong>&#8216;Italia</strong> può contare sulla solidarietà politica e finanziaria della <strong>Ue</strong>.  Tutta la Commissione e io personalmente vogliamo una maggiore solidarietà e condivisione degli oneri&#8221;</p>
<p>immagini da:corriereinformazioni.it</p>
<p>temi.repubblica.it</p>
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		<title>Italia sottosopra: il caos senza fine</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 17:49:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenica</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Niente catastrofismi, niente fine del mondo per la quale si dovrà ancora attendere, niente rivoluzione e barricate in piazza. Ma niente anche  fiducia. Niente speranza. Niente decenza e rispetto per gli italiani subissati da scandali rosa e noir, ma ignorati nei loro bisogni e aspirazioni dalla politica che imbastardita non ambisce a mantenere alti i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-4086" title="barchetta_mare" src="http://www.ildireeilfare.it/wp-content/uploads/2009/11/barchetta_mare.jpg" alt="barchetta_mare" width="600" height="598" /></p>
<p>Niente catastrofismi, niente fine del mondo per la quale si dovrà ancora attendere, niente rivoluzione e barricate in piazza. Ma niente anche  fiducia. Niente speranza. Niente decenza e rispetto per gli italiani subissati da scandali rosa e noir, ma ignorati nei loro bisogni e aspirazioni dalla politica che imbastardita non ambisce a mantenere alti i suoi livelli, anzi si pregia di distruggere quanto costruito con fatica dai grandi del passato.</p>
<p>Ma la colpa del caos in cui si versa non appartiene  solo alla politica. Il modernismo, che ha fatto irruzione nella società</p>
<p>ed ha  spazzato via ideali, credo e civiltà, e il relativismo, che ha concluso un lavoro di scardino della stessa, hanno inciso notevolmente nello sfascio.</p>
<p>Il risultato?  La nascita di una nuova società che naviga  in balia del nulla, sconvolta da  tempeste mediatiche. Una società assimilabile ad una barca di alienati  sperduta, destinata ad affondare in assenza di un porto sicuro. Cosa si leggerà domani nei libri di storia?</p>
<p>Come sarà definito questo periodo storico  e questa società? Quale  materia sarà istituita per raccontare ai posteri di escort,  transessuali, ricatti e tanto altro ancora?</p>
<p>Quale materia per dire di tanti intrighi e  tante  coscienze civili, morali e religiose sporche e colpevoli?</p>
<p>foto da:<cite style="font-style: normal;"> lucabenini.com</cite></p>
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		<title>Se anche Berlusconi &#8220;cadesse&#8221; alcuni politici non avrebbero di che andare fieri.</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Sep 2009 20:08:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenica</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Manca poco che si aprano le scommesse sull’”implosione” del  Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi in questo paese dei veleni che non riesce più a fare politica in modo corretto e serio.  Qualcuno si dice certo che cadrà tra breve, che i tempi sono maturi perché vada via. Addirittura si progettano alleanze e si dettano regole [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Manca poco che si aprano le scommesse sull’”implosione” del  Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi in questo paese dei veleni che non riesce più a fare politica in modo corretto e serio.  Qualcuno si dice certo che cadrà tra breve, che i tempi sono maturi perché vada via. Addirittura si progettano alleanze e si dettano regole per chi volesse farne parte.  Ma non solo. Sulla ipotizzata caduta del premier si fanno paragoni che fanno venire i brividi, perché ricordano una brutta pagina di storia per la comunità civile. Una pagina che nessuno vorrebbe vivere, nè  ritiene  stia  vivendo.</p>
<p>L’antiberlusconismo ha toccato il fondo e questo ai moderati di sinistra, di destra o di centro  non dovrebbe tornare gradito perché turba le coscienze. Ad armi pari sui temi della politica, che sono tanti, si possono condurre mille battaglie. Non si possono accettare, di contro, le battaglie rivolte a demolire l’uomo, a ridicolizzarlo di fronte al mondo intero. Un boomerang che torna a colpire l’Italia che i suoi panni li sciorina su altri lidi.  Nessuno, sia chiaro, vuole  fare l&#8217;avvocato difensore di Berlusconi,  perchè si vuole solo mettere  in risalto il livello scadente raggiunto dalla politica che disdegna i grandi temi  per assoggettarsi a mode correnti che  fondano nel sospetto e nell&#8217;odio la loro forza.</p>
<p>Avere guardato il premier, eletto a pieno titolo dal popolo, dal buco della serratura, avere  approfittato di vicende familiari, avere indicato invece dei programmi alternativi di governo solo le escort di turno, non dovrebbe costituire motivo di orgoglio per chi  ha portato avanti una certa  politica  senza mai accordare  un solo  merito al “nemico”.</p>
<p>Il timore che molti elettori hanno è che non siano più loro a scegliere chi li deve governare, che non siano più loro a mandare a casa chi non ha mantenuto le promesse o ha provocato danni al paese, ma chi si avvale di presunti scandali  e gossip per demolire l’avversario, non avendo idee e programmi  validi da contrapporre.</p>
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		<title>Finita la tregua del G8 si riaccendono le polemiche</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Jul 2009 15:21:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenica</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Spenti i riflettori sul G8, che ha mostrato al mondo intero un’Italia preparata ed efficiente, anche in situazioni di grave disagio ambientale come quello determinato dal sisma de L’Aquila, si riaccendono i riflettori sulle polemiche, sulle notizie che sfuggono e rendono confusione e caos attorno alla figura del Presidente del Consiglio, eletto per rappresentare, sempre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Spenti i riflettori sul G8, che ha mostrato al mondo intero un’Italia preparata ed efficiente, anche in situazioni di grave disagio ambientale come quello determinato dal sisma de L’Aquila, si riaccendono i riflettori sulle polemiche, sulle notizie che sfuggono e rendono confusione e caos attorno alla figura del Presidente del Consiglio, eletto per  rappresentare, sempre e ovunque, la nostra nazione.</p>
<p>Si leccano i baffi quanti erano in stand-bay. Le notizie “ proibite” finalmente sono tornate ad “ appassionare” e&#8230; a fare aumentare gli incassi.<br />
L’appello del Presidente  Giorgio Napolitano alla tregua è stato accolto,  ma solo per  pochi giorni perché, col morto ancora caldo,  si scalpita di nuovo per conoscere “ la verità”, si rinnovano le domande al premier e gli inviti a dare “doverose”  risposte  sui  presunti approcci a signorine, assurte in modo repentino agli onori delle prime pagine.</p>
<p>Impazza,  naturalmente, anche la stampa estera, mentre si vocifera di cifre assai consistenti  elargite per servizi fotografici  piovuti come manna dal cielo.</p>
<p>Foto e registrazioni autentiche o abilmente falsificate?<br />
Queste ed altre sono le domande che   ogni giorno si pongono gli italiani  che gradirebbero anche sapere  quando il privato sconfina nel pubblico e se ne deve rendere conto, la politica vera su quali argomenti si deve reggere,  qual&#8217;è il modo migliore per fare opposizione, qual’ è il vero volto di chi ci governa e ancora se  l’Italia è quella rappresentata, con onore, al summit dei grandi della terra o&#8230; altro di cui, con dolore, si vogliono respingere le immagini</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Altro che scuse ci dovrebbe l&#8217; Alto funzionario dell&#8217;Amministrazione catalana. Il caso di Federica Squarise non è una fiction, ma un evento doloroso che ha colpito il cuore degli italiani</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Jul 2008 14:44:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenica</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Forse sarebbe meglio definire con altri termini quanto è successo. Altro che incidente diplomatico! La mancanza di rispetto per l’Italia, che è profondamente addolorata per quanto è accaduto a Federica, non può che irritare e fare nascere un senso di nausea profondo verso chi non si rende conto che, in un momento di lutto così [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> Forse  sarebbe meglio definire con altri termini quanto è successo. Altro che incidente diplomatico! La mancanza di rispetto per l’Italia, che è profondamente addolorata per quanto è accaduto a Federica, non può che irritare  e fare nascere un senso di nausea profondo verso chi non si rende conto che, in un momento di lutto così toccante, sarebbe meglio stare zitti e semmai unirsi alla costernazione comune, piuttosto che blaterare sui problemi del Governo Italiano e sulla stampa che ha dato troppo risalto alla tragedia. Il rappresentante dell’amministrazione catalana ha scelto il momento meno adatto, anzi, ha  perso un’occasione unica per dimostrare che anche gli “alti funzionari” hanno  sensibilità e intelligenza per  capire quando il momento è più giusto per tacere piuttosto che sparlare di  un  Governo  che, buono o cattivo,  non necessita di “lavate di capo”  o rimbrotti per risolvere i “casi suoi.”<br />
La storia di Federica non è una storia “truculenta” di cui si parla per “depistare la popolazione,” ma una storia  che sconvolge perché può  toccare ogni famiglia,  se  una figlia ha la sfortuna di imbattersi in esseri che non possono essere definiti uomini. Ma questo, purtroppo, non tutti lo capiscono.</p>
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		<title>Donadoni-Abete un incontro finito con&#8230; rigore</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jun 2008 18:55:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenica</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Rammarico e dispiacere hanno fatto da sottofondo all’incontro tra Giancarlo Abete e Roberto Donadoni a conclusione del quale il contratto non è stato rinnovato. Chiusa una stagione se ne programma un’altra, anche se appare troppo tempestiva, esagerata la determinazione finale nei confronti di un allenatore che ha mietuto tante vittorie mantenendo, sempre e comunque, uno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-586" title="2641859" src="http://www.ildireeilfare.it/wp-content/uploads/2008/06/donadoni1.jpg" alt="" width="317" height="449" /></p>
<p>Rammarico e dispiacere hanno fatto da sottofondo all’incontro tra Giancarlo Abete e Roberto  Donadoni a conclusione del quale il contratto non è stato rinnovato. Chiusa una stagione se ne  programma un’altra, anche se appare troppo tempestiva, esagerata la determinazione finale nei confronti di un allenatore che ha mietuto tante vittorie  mantenendo,  sempre e comunque, uno stile signorile e discreto. Mancherà  la sua Italia al mister   ma gli  apparterrà la simpatia di molti, anche  di quelli che, come la sottoscritta,  non sono appassionati di calcio. “Per me questa con la Nazionale  è stata un&#8217;esperienza stupenda, che rifarei subito, domani mattina. Ringrazio tutti, per primo il presidente Abete, il professor Guido Rossi, il mio staff, chi ha avuto la pazienza di sopportarmi, soprattutto la squadra che mi ha dato tante soddisfazioni&#8230;rifarei tutto perché tutto quello che ho fatto, l&#8217;ho fatto con coscienza&#8230;credo nelle persone&#8230; ho dimostrato di credere in altri valori&#8221;.  Mi piace  sottolineare queste parole che danno la misura  dell’allenatore ma soprattutto dell’uomo che merita  stima e gratitudine. Fare le cose  con coscienza&#8230;credere nei rapporti con le persone appartiene, ormai, solo a poche persone per questo vorrei dirgli: grazie  e &#8230; a presto rivederci!</p>
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		<title>Chi  piange la povera gente che perde  la vita in fondo al mare?</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jun 2008 16:23:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenica</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Migranti in cerca di lavoro, in cerca di un futuro migliore finiscono, con frequenza impressionante, in fondo al mare. Mettono la loro vita nelle mani di gente senza scrupoli, si imbarcano su natanti che non possono sostenere la traversata, si affidano al mare in tempesta per raggiungere l’Italia, ma molto spesso il viaggio della speranza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-556" title="naufragio" src="http://www.ildireeilfare.it/wp-content/uploads/2008/06/naufragio.jpg" alt="" width="351" height="243" /></p>
<p>Migranti in cerca di lavoro, in cerca di un futuro migliore finiscono, con  frequenza impressionante, in fondo al mare. Mettono la loro vita nelle mani di gente senza scrupoli, si imbarcano su natanti che non possono sostenere la traversata, si affidano al mare in tempesta per raggiungere l’Italia, ma molto spesso il viaggio della speranza si conclude con una tragedia. Immagini di barche che affondano al largo delle coste libiche  o vicino Lampedusa, immagini di uomini che stanno aggrappati alle tonnare, che tentano di opporsi al destino che li vuole in fondo al mare, sono all’ordine del giorno. Le immagini di bambini, bisognosi  di pane  e sicurezza, come i nostri bambini, che vengono negati alla vita e dati in pasto ai pesci,  dovrebbero turbare i nostri sonni e le nostre coscienze.<br />
Dovrebbero spingerci a sollecitare, con forza, con urgenza, i governi di tutti i paesi interessati,  perché  porgano aiuto a questa  gente, perché  impediscano  che gli immigrati diventino il cibo privilegiato dei pesci. Quanti abbiamo la fortuna di consumare un pasto al sicuro, quanti abbiamo una casa dove rifugiarci e un lavoro, forse, non riusciamo a immedesimarci,  non riusciamo a capire quanto sia terribile concludere  così atrocemente la vita.<br />
Sono in gioco vite umane,  donne,  padri, bambini che non hanno avuto la buona sorte dalla loro parte e forse nemmeno la solidarietà della società civile che guarda  ormai  la morte con indifferenza, specialmente quando questa spegne la vita degli extracomunitari.</p>
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		<title>Archiviate le costernazioni l&#8217;Italia si prepara ad affrontare la prova del fuoco</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Jun 2008 14:16:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenica</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-531" title="donadoni3" src="http://www.ildireeilfare.it/wp-content/uploads/2008/06/donadoni3.jpg" alt="" width="500" height="714" /></p>
<p>Archiviate  le costernazioni di Buffon e Donadoni e la rabbia dei  tifosi, l ’Italia si prepara ad affrontare, tra qualche ora, la Romania. A  Zurigo non si respira un’aria allegra ma la voglia di reagire e dimenticare la più brutta sconfitta degli ultimi dodici anni é tanta. Donadoni è la persona su cui convergono attenzione e speranze. Pur respingendo le critiche, egli ha formato una compagine diversa dalla precedente, inserendo  Alessandro del Piero con fascia di capitano, Daniele De Rossi e Giorgio Chiellini solo per fare alcuni nomi di grandi calciatori che si cimenteranno nella partita. Mentre si portano a termine i lavori per installare in moltissime piazze maxi schermi e si prendono gli ultimi accordi tra le tifoserie, non ci resta    che augurare ai beneamati campioni del mondo un rinnovata fiducia nelle proprie possibilità e nel sostegno di tutti i tifosi che saranno loro vicini, come sempre.</p>
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		<title>Ieri la Cina si è fermata per piangere i suoi morti</title>
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		<pubDate>Tue, 20 May 2008 11:16:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenica</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Fermata la staffetta della fiaccola olimpica, con le bandiere a mezz’asta e i mercati azionari chiusi, ieri la Cina ha commemorato le sue vittime ed ha proclamato, per tre giorni, il lutto nazionale. Il governo di Pechino ha aggiornato il bilancio dei morti a 34 mila. Le autorità del Sichuan hanno fatto sapere che solo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fermata la staffetta della fiaccola olimpica, con le bandiere a mezz’asta e i  mercati azionari chiusi, ieri la  Cina ha commemorato le sue  vittime  ed ha proclamato,  per tre giorni,  il lutto nazionale. Il governo di Pechino ha  aggiornato il bilancio dei morti a 34 mila. Le autorità del Sichuan hanno fatto sapere che solo nella sola zona dell&#8217;epicentro del sisma le vittime risultano 71.000. Nella tragedia intervengono altre tragedie che squassano la provincia sud occidentale. Nella mattinata di ieri oltre duecento soccorritori sono stati travolti dal fango con i loro mezzi. Personale sanitario cinese e squadre di soccorso, inviate da  Giappone, Singapore, Corea del Sud e Russia, sono all’opera  con strumenti sofisticati  per  individuare i superstiti tra i detriti. Aiuti umanitari sono stati disposti anche  dal governo italiano. Si scava ancora fra le macerie ma è necessario fare presto per scongiurare il rischio di epidemie, causate dai corpi in decomposizione e dall’inquinamento del territorio. Le autorità, considerato lo stato di grave pericolo, hanno autorizzato l’ingresso di medici stranieri per prestare la loro opera.</p>
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