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	<title>Il Dire e Il Fare &#187; lavoro</title>
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		<title>La nuova ricetta di Fini: riscoprire il sapore antico della politica.</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Mar 2011 18:33:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenica</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per Gianfranco Fini &#8220;…sono le idee e i comportamenti che possono determinare i consensi, non le mega convention e le tonnellate di manifesti&#8221;. Mettendosi alle spalle esperienze positive e negative fin qui accumulate, il leader di Fli serra le fila e prepara programmi per dare avvio ad una nuova stagione politica, per mettere in evidenza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-medium wp-image-6952  aligncenter" title="fini-berlusconi (1)" src="http://www.ildireeilfare.it/wp-content/uploads/2011/03/fini-berlusconi-1-300x212.jpg" alt="fini-berlusconi (1)" width="300" height="212" /></p>
<p>Per <strong>Gianfranco Fini </strong>&#8220;…sono le idee e i comportamenti che possono determinare i consensi, non le mega convention e le tonnellate di manifesti&#8221;.</p>
<p>Mettendosi alle spalle esperienze positive e negative fin qui accumulate, il leader di <strong>Fli </strong>serra le fila e prepara programmi</p>
<p>per dare avvio ad una nuova stagione politica, per mettere in evidenza “ un&#8217;altra idea dell&#8217;Italia”, proiettata verso il 2020, elaborata dal suo gruppo politico, alternativa a Berlusconi e alla <strong>sinistra</strong>,  che dell’ <strong>antiberlusconismo</strong> ha fatto la sua bandiera trascurando di avanzare proposte innovative in un scenario in continua evoluzione.</p>
<p>“Sarà essenziale” egli afferma  “elaborare proposte, disegnare gli scenari dei prossimi mesi e anni, perché la nostra sfida sarà non solo far comprendere che siamo un altro<strong> centrodestra</strong>&#8221;</p>
<p>Una <strong>sfida </strong> ambiziosa, dunque, quella di Fini che critica gli <strong>assetti conservatori</strong> di destra e di sinistra, che   prova ad alzare la testa e a riproporsi con grinta ai suoi elettori e a ridare fiducia al paese.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-medium wp-image-6951  aligncenter" title="bersani-fini5" src="http://www.ildireeilfare.it/wp-content/uploads/2011/03/bersani-fini5-300x225.jpg" alt="bersani-fini5" width="300" height="225" /></p>
<p>Le sue critiche mettono in evidenza “ un&#8217;Italia ferma perché nessuno discute per davvero, né la sinistra né l&#8217;asse Berlusconi-Bossi&#8221;; l’urgenza di  “rilanciare la nostra <strong>economia</strong>” discutendo  del controllo dei<strong> conti pubblic</strong>i, ma anche “ su quali settori strategici puntare nel prossimo futuro<strong>. Ricerca,</strong> <strong>innovazione</strong>, eccellenza, connessione con i cervelli italiani all&#8217;estero”;  il &#8220;definitivo tramonto del conflitto tra <strong>capitale e lavoro</strong>”; e ancora  quanto sia importante  &#8221;ragionare sulla <strong>delocalizzazione</strong> in termini di possibilità che qualche capitale arrivi in Italia, e non solo<strong> capitale libico</strong>”</p>
<p>Un leader a tutto campo, che  parla di programmi  e idee per  ritrovare quell’unità messa a dura prova negli ultimi tempi segnati dalla defezione di alcuni parlamentari.</p>
<p>immagini da: atripaldanews.it</p>
<p>il giornale.it</p>
<p>argomenti correlati:</p>
<p><a href="http://www.ildireeilfare.it/%E2%80%9Cmatrimoni%E2%80%9D-a-tre-di-moda-fra-i-politici">http://www.ildireeilfare.it/“matrimoni”-a-tre-di-moda-fra-i-politici</a></p>
<p><a href="http://www.ildireeilfare.it/casini-e-fini-replicano-al-premier/">http://www.ildireeilfare.it/casini-e-fini-replicano-al-premier/</a></p>
<p><a href="http://www.ildireeilfare.it/orgoglio-e-liberta-nel-futuro-di-fini-e-in-quello-del-pdl/">http://www.ildireeilfare.it/orgoglio-e-liberta-nel-futuro-di-fini-e-in-quello-del-pdl/</a></p>
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		<title>Due studiosi americani e uno cipriota ricevono il Nobel per l’economia.</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Oct 2010 18:03:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenica</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’ambito premio Nobel per l’economia è stato assegnato per il 2010 a Peter Diamond, Dale Mortensen e Christopher Pissarides. Peter  Diamond,  70 anni, e&#8217; nato a New-York ed insegna presso l&#8217;Istituto delle tecnologioe del Massachusetts, Dale  Mortensen, 71 anni, è  nato a Enterprise (USA) e  insegna alla   Northwestern University dell&#8217; Illinois, Christopher  Pissarides,   62 anni, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-5923" title="diamond_mortensen_pissarides" src="http://www.ildireeilfare.it/wp-content/uploads/2010/10/diamond_mortensen_pissarides.jpg" alt="diamond_mortensen_pissarides" width="326" height="142" /></p>
<p>L’ambito premio Nobel per l’economia è stato assegnato per il 2010 a<strong> </strong> Peter Diamond, Dale Mortensen e Christopher Pissarides.</p>
<p>Peter  Diamond,  70 anni, e&#8217; nato a New-York ed insegna presso l&#8217;Istituto delle tecnologioe del Massachusetts, Dale  Mortensen, 71 anni, è  nato a Enterprise (USA) e  insegna alla   Northwestern University dell&#8217; Illinois, Christopher  Pissarides,   62 anni, e&#8217; nato a Cipro e insegna alla London School of Economics.</p>
<p>Gli economisti, nelle teorie sviluppate, prese in esame  dal Comitato Nobel  hanno tentato di dare risposta a domande di vitale importanza, ricorrenti nel mercato del lavoro.</p>
<p>In particolare &#8221;Perche&#8217; tanta gente senza lavoro quando, allo stesso tempo, ci sono numerosissime offerte di impiego?  Il Comitato pare abbia apprezzato le tesi elaborate dagli studiosi secondo cui   &#8221;piu&#8217; sono alti gli stimoli alla disoccupazione piu&#8217; sono elevati tassi di disoccupazione e il tempo di ricerca di un nuovo lavoro&#8221;. Nel mercato del lavoro e non solo, infatti, domanda e offerta non si incontrano facilmente.</p>
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		<title>Giorgio Napolitano parla di volontà politica comune per superare la crisi finanziaria ed economica in Europa e nel mondo</title>
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		<pubDate>Sun, 09 May 2010 14:43:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenica</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-5223 aligncenter" title="Giorgio Napolitano" src="http://www.ildireeilfare.it/wp-content/uploads/2010/05/napolitano_giorgio080207_adn-400x300.jpg" alt="Giorgio Napolitano" width="400" height="300" /></p>
<p>Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione del 9 maggio, Festa dell&#8217;Europa, ha parlato della crisi finanziaria ed economica che sta investendo molti paesi e che rischia di coinvolgere anche l&#8217; Italia, nonostante la situazione sia giudicata più tranquilla.<br />
Si riportano di seguito alcuni brani del suo discorso.<br />
&#8220;La grave crisi finanziaria ed economica, che in queste settimane colpisce duramente l&#8217;amico popolo greco, l&#8217;incertezza del lavoro e la disoccupazione di lunga durata, la complessita&#8217; del fenomeno dei flussi migratori, la condizione di rischio delle risorse naturali e energetiche, i sempre piu&#8217; incontrollabili cambiamenti climatici, impongono scelte decisive per il nostro futuro che nessun Paese europeo puo&#8217; illudersi di compiere da solo.<br />
Il coraggio e la lungimiranza della dichiarazione di Schuman&#8221; di sessant&#8217;anni fa, che &#8221;pose le basi per l&#8217;avvio del processo di integrazione europea&#8221;, &#8221;siano fonte di ispirazione e fiducia&#8230;aiutino a combattere ogni forma di euroscetticismo e di interessato pessimismo&#8221;</p>
<p>&#8221;L&#8217;Europa non puo&#8217; esitare: siamo chiamati a promuovere un nuovo e piu&#8217; giusto modello di sviluppo. Una forte volonta&#8217; politica comune deve emergere. Grande responsabilita&#8217; spetta ai leader di oggi, affinche&#8217; si realizzino rapidamente politiche efficaci per fare fronte in primo luogo a una speculazione finanziaria senza regole e slegata dalla realta.</p>
<p>&#8220;Deve concretizzarsi finalmente l&#8217;indispensabile governo dell&#8217;economia a livello europeo, che dia ulteriore forza e autorevolezza alla moneta unica e rilanci lo sviluppo, l&#8217;occupazione e la qualita&#8217; del lavoro, contando su un rafforzamento del patto di stabilita&#8217; e crescita, su piu&#8217; effettive procedure di coordinamento e di sorveglianza delle politiche di bilancio e su migliori meccanismi di valutazione finanziaria.&#8221;</p>
<p>&#8220;Dopo settimane di incertezze e dubbi, si sta finalmente facendo strada la consapevolezza che l&#8217;unita&#8217; europea e&#8217; un bene prezioso da non sacrificare a visioni anguste e particolaristiche, a tatticismi e compromessi al ribasso. L&#8217;Europa potra&#8217; uscire rafforzata anche da questa crisi se sapra&#8217; aprirsi a ulteriori decisi passi in avanti sulla via dell&#8217;integrazione, sviluppando pienamente le potenzialita&#8217; e i nuovi strumenti del Trattato di Lisbona, dotandosi di adeguate risorse e agendo sulla scena internazionale con una voce sola e con posizioni autorevoli&#8221;.</p>
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		<title>Silvio Berlusconi a Taormina  passeggia sul corso</title>
		<link>http://www.ildireeilfare.it/silvio-berlusconi-a-taormina-passeggia-sul-corso/20090517</link>
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		<pubDate>Sun, 17 May 2009 13:31:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenica</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ha colto tutti di sorpresa ieri sera il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi presentandosi a Taormina sul Corso Umberto, gremito di gente, come un comune turista. Numerose le strette di mano e le battute, ad effetto, del Presidente a contraccambio dei richiami affettuosi di ragazze che si trovavano sul posto. Di ritorno da un viaggio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-medium wp-image-2598 aligncenter" title="c-so-umberto-taormina" src="http://www.ildireeilfare.it/wp-content/uploads/2009/05/c-so-umberto-taormina-200x300.jpg" alt="c-so-umberto-taormina" width="200" height="300" /></p>
<p style="text-align: left;">Ha colto tutti di sorpresa ieri sera il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi presentandosi a Taormina sul Corso Umberto, gremito di gente, come un comune turista.</p>
<p style="text-align: left;">Numerose le strette di mano e le battute, ad effetto, del Presidente a contraccambio  dei richiami affettuosi di ragazze che si trovavano sul posto.</p>
<p style="text-align: left;">Di ritorno da un viaggio impegnativo in Russia, Berlusconi ha voluto incontrare i figli Piersilvio e Marina che si trovano nella bellissima località siciliana e non ha perso l’occasione dell’ormai  consueto bagno di folla, che ha lasciato  stupiti i presenti, mandando a gambe per aria protocollo e ruolo istituzionale.</p>
<p style="text-align: left;">Qualcuno, però, si sta già scervellando ed adoperando per scoprire il motivo che ha spinto il premier alla gita fuori programma. Escluse le motivazioni riconducibili alla politica e al lavoro, rimangano quelle strettamente personali a cui riesce difficile accedere.</p>
<p style="text-align: left;">Forse fra qualche giorno, magari, qualche novità darà pace ai curiosi e a quanti di Berlusconi fanno un protagonista inesauribile di variopinte cronache che, dal rosa al  viola tingono le pagine dei giornali.</p>
<p style="text-align: left;">Assente, giustificata, nella grande famiglia la bella Veronica Lario  dalla quale  il premier pare stia divorziando.<br />
foto da:elleciturismo.wordpress.com</p>
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		<title>Google evidenzia  gli interessi degli italiani attraverso le parole più cliccate</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Dec 2008 21:40:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenica</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il popolo di internet si serve di Google, un motore molto conosciuto, assai utile per fare ricerche sul web. Attraverso le parole più cliccate si evidenzia un quadro variegato dei gusti e degli interessi dei navigatori. Lo Zeitgeist 2008, classifica pubblicata ogni anno da Google, delle parole più cercate sui database ha pubblicato una rassegna [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.ildireeilfare.it/wp-content/uploads/2008/12/googleit.jpg" alt="" title="googleit" width="499" height="288" class="aligncenter size-full wp-image-1399" /></p>
<p>Il popolo di internet si serve di Google, un  motore molto conosciuto,  assai utile  per fare ricerche sul  web. Attraverso le parole più cliccate  si evidenzia un quadro variegato dei gusti e degli interessi  dei navigatori.<br />
Lo Zeitgeist 2008, classifica pubblicata ogni anno da Google, delle parole più cercate sui database ha pubblicato una rassegna dei termini più richiesti, facendo una  fotografia  delle tendenze e dei gusti della società contemporanea. </p>
<p> Si è scoperto così che le parole lavoro, casa, mutui, come era prevedibile, stanno in cima alla classifica, ma non mancano finanziaria, ecopass, elezioni, fotovoltaico, ambiente, scuola e anche parole che rimandano ad avvenimenti quali le Olimpiadi di Pechino  e alla tecnologia quali social network, web 2.0, You tube, iPhone, Facebook, Wiki. </p>
<p>Una grande attenzione viene  riservata dagli italiani, quando si parla di cucina, a pane, pizza e crostata seguiti da paella e  cous cous. </p>
<p>Il popolo di Google Italia ha seguito, inoltre, il caso di Roberto Saviano con molto interesse. Il sito Zeitgeist contiene anche le classifiche di tutto il mondo al link google.com/zeitgeist 2008</p>
<p>foto da: ilgattosilver.splinder.com</p>
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		<title>Quando si perde la fiducia nelle istituzioni non c&#8217;è più storia</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Sep 2008 15:17:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenica</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quando si perde la fiducia nelle istituzioni, quando strateghi continuano a manovrare cervelli e non si accorgono del disgusto che provocano, della rabbia, della nausea che sale, del dolore della gente per non avere ricevuto il riconoscimento della propria intelligenza, né il rispetto per la sensibilità e la dignità, muore la società civile. Quando il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Quando si perde la <strong>fiducia nelle istituzioni</strong>, quando strateghi continuano a <strong>manovrare cervell</strong>i e non si accorgono del disgusto che provocano, della rabbia, della nausea che sale, del dolore della gente per non avere ricevuto il riconoscimento della propria intelligenza, né il rispetto per la<strong> sensibilità</strong> e la <strong>dignità</strong>,<strong> muore la società civile.</strong><br />
Quando il gioco sporco continua, quando l&#8217;ipocrisia, la disonestà e il cinismo toccano il fondo, lo sfascio è vicino.<br />
Quando di una città, di un paese, di un villaggio,<strong> restano solo gli scheletri, le ossa nude spolpate dai ricchi, che vogliono diventare straricchi,</strong> quando la disaffezione per i sistemi operativi pubblici aumenta e gl<strong>i scandali e la corruzione annientano il cittadino</strong> che non trova risorse, né risposte alle proprie esigenze, anche a livello di microstrutture, si è alla fine.<br />
<strong>Quando manca il dialogo con i giova</strong>ni , <strong>quando la cultura non promuove valori</strong>, quando l’orgoglio di essere figlio di una città viene calpestato e si è costretti ad emigrare,<strong> non c’è più storia.</strong></p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-956 alignnone" title="treno-3" src="http://www.ildireeilfare.it/wp-content/uploads/2008/09/treno-3.jpg" alt="" width="329" height="500" /></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Oggi parte Giovanna dalla Calabria per il nor</strong>d, domani sarà la volta di Antonio, Marco, Alessandra e Valerio dalla Sicilia&#8230;e poi sarà la volta di tanti altri giovani&#8230;che lasceranno la loro città per cercare, in un altrove nebuloso e lontano,<strong> il lavoro</strong>&#8230;<br />
<strong>Il sud</strong> manterrà le sue bellezze paesaggistiche, che gli sono state donate da Dio, ma <strong>perderà la bellezza e l’intelligenza dei suoi giovani</strong>. <strong>Non potrà vantarsi, il sud, di avere saputo costruire il loro avvenire, di averli saputi custodire, di avere amato i suoi figli come tante madri che darebbero per loro la vita.</strong></p>
<p style="text-align: left;">foto tratta da: radiocodaritorta.splinder.com</p>
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		<title>Non ci voleva la sfera di cristallo per capire che Silvio Berlusconi avrebbe stravinto</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Apr 2008 08:31:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenica</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica - Opinioni]]></category>
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		<description><![CDATA[Non ci voleva la sfera di cristallo, bastava solo un poco di intuito per capire che Silvio Berlusconi avrebbe vinto. Anche la persona più distratta, o la casalinga, dedita piuttosto ai fornelli che alla politica italiana, se ne era resa conto da tempo. Da quando, cioè, la sinistra ha cominciato ad imbarcare acqua, da quando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><img class="aligncenter size-full wp-image-348" title="berlusconi" src="http://www.ildireeilfare.it/wp-content/uploads/2008/04/berlusconi.jpg" alt="" width="400" height="305" /></p>
<p style="text-align: left;">Non ci voleva la sfera di cristallo, bastava solo un poco di intuito per capire che Silvio Berlusconi avrebbe vinto. Anche la persona più distratta, o la casalinga,  dedita piuttosto ai fornelli che alla politica italiana, se ne era  resa conto da tempo.<br />
Da quando, cioè, la sinistra ha cominciato ad imbarcare acqua, da quando sono cominciate le liti su  un programma di facciata non condiviso dalla stessa coalizione, da quando i programmi  hanno avuto parziale e sofferta attuazione, da quando si è parlato di una redistribuzione mai avviata, da quando è iniziata una strategia di comunicazione garbata ma priva di riferimenti puntuali e strategici per risollevare l’economia del paese e  altro ancora.<br />
Se Berlusconi ha vinto significa che il suo programma ha riscosso più credibilità,  che la sua dialettica ha avuto la meglio, significa anche che la gente è stanca di governi traballanti e vuole  che  chi  viene eletto sia capace di rimboccarsi le maniche per  portare a termine un mandato con  fermezza e coraggio. La situazione di precarietà non consente  di mentire, né tanto meno di perdere tempo in sterili polemiche. Una politica sbagliata potrebbe segnare il declino definitivo del nostro paese. E non è questo che gli italiani si augurano, a prescindere dall&#8217;appartenenza a schieramenti di destra o di sinistra.<br />
Il volto nuovo di Silvio Berlusconi, più cosciente del grave stato in cui versiamo, più reale,  riscuote, comunque,  consensi. Non ci  resta che augurargli un  sereno quinquennio, che dia i frutti sperati, che dia consistenza alle promesse,  soprattutto per i giovani che dell’Italia sono la frangia più vessata perché senza lavoro e punti di riferimento certi.</p>
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		<title>Le notizie che non vorremmo mai leggere: disoccupato  si uccide  nella sua auto dandosi fuoco</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Mar 2008 15:45:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenica</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità - Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[carovita]]></category>
		<category><![CDATA[depressione]]></category>
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		<description><![CDATA[Una tragedia ha sconvolto la cittadina di Sciacca e tutta la zona dell’Agrigentino, dove un operaio di 38 anni, disoccupato, si è tolta la vita dandosi fuoco nella sua auto. L’uomo, depresso per le difficoltà economiche, aveva manifestato segni di nervosismo e depressione che lo hanno portato al suicidio. Notizie così tragiche non sono nuove [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><img src="http://www.ildireeilfare.it/wp-content/uploads/2008/03/buio.jpg" alt="buio.jpg" /></p>
<p>Una tragedia ha sconvolto la cittadina di  Sciacca  e tutta la zona dell’Agrigentino, dove un operaio di 38 anni, disoccupato, si è tolta la vita  dandosi fuoco nella sua auto.<br />
L’uomo, depresso per le difficoltà economiche, aveva manifestato  segni di nervosismo  e depressione che lo hanno portato al suicidio.<br />
Notizie così tragiche non sono nuove nella nostra società che sta vivendo momenti di grande difficoltà per il carovita in tutti i settori dell’economia, per l’impossibilità di trovare un lavoro anche modesto che consenta  a tante persone di potere ricevere un salario pari  al minimo vitale.<br />
Ci vuole un grande coraggio per cospargersi di liquido infiammabile e darsi fuoco. Un grande coraggio che non è servito  a Giovanni La Greca, operaio disoccupato di  Sciacca,  per continuare  a vivere e sperare.<br />
Foto tratta da: digilander.iol.it/greatwall</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Questo è lo Stretto di Messina, lì in fondo dovrebbe sorgere il ponte&#8230;se mai lo costruiranno</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Mar 2008 15:36:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenica</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Punti di vista]]></category>
		<category><![CDATA[sicilia]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa striscia di mare, di una bellezza unica, divide la Sicilia dalla costa calabra. Divide dall’Italia. Separa un “ mondo” ricco di intelligenze e cultura che rimane dimenticato se non negato, da molti. Questa striscia di mare è diventata oggetto di disputa tra le forze politiche. Tra quelle che reclamano la costruzione del ponte e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><img src="http://www.ildireeilfare.it/wp-content/uploads/2008/03/pict0002.JPG" alt="pict0002.JPG" /></p>
<p>Questa striscia di mare, di una bellezza unica, divide la Sicilia dalla costa calabra. Divide dall’Italia.<br />
Separa un “ mondo” ricco di intelligenze e cultura che rimane dimenticato  se non negato, da molti.<br />
Questa striscia di mare è diventata oggetto di disputa tra le forze politiche. Tra quelle che reclamano la costruzione del ponte e quelli che, invocando interessi paesaggistici o non ritenendo la costruzione del ponte una priorità, pongono il veto alla sua costruzione.</p>
<p align="center"> <img src="http://www.ildireeilfare.it/wp-content/uploads/2008/03/pict0004.JPG" alt="pict0004.JPG" /></p>
<p>In riva allo stretto si vive il dilemma.Bello il panorama di cui si gode, ma non si vive di  bellezze paesaggistiche, che  non servono, se non sapientemente sfruttate,  per  risollevare le sorti di chi è  costretto ad “emigrare”.<br />
Messina si sta spopolando. Lo dicono le statistiche. Si sta spopolando di giovani che non trovano lavoro. Perché il lavoro al sud non si crea.  Lentamente, ma inesorabilmente, sta diventando una città di anziani, condannati  a soffrire per la lontananza dei figli.  Le speranze di un futuro  ricco, dinamico, sono svanite tutte.” La costruzione del ponte non rientra tra le priorità” si dice. Altre appaiono le priorità che  dagli anni 50 ad oggi hanno trovato  parziale  adempimento. In attesa che si completino le “altre priorità”, si trascura, non si prende in considerazione, un’opera faraonica che rappresenterebbe un volano per la vita dell’intera Sicilia, che  darebbe lavoro a migliaia di persone, che convoglierebbe sulla Sicilia l’attenzione del mondo intero.</p>
<p>Le foto sono proprietà della redattrice</p>
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		<title>Quel che resta di noi: Chiudere gli stadi non appare l&#8217;unica soluzione per fermare la violenza</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Nov 2007 20:14:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenica</dc:creator>
				<category><![CDATA[Medicina  e Salute]]></category>
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		<category><![CDATA[Emergenza]]></category>
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		<description><![CDATA[E’cominciata la strumentalizzazione di una tragedia e la sortita di provvedimenti tampone che non sono la chiave di volta per risolvere il problema Alcuni politici hanno proposto la chiusura degli stadi, ostinandosi a non volere intendere che la violenza non è un fatto connesso solo al mondo del calcio. Individuare i colpevoli e assumere i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E’cominciata la strumentalizzazione di una tragedia  e  la sortita di provvedimenti tampone che non sono la chiave di volta per risolvere il problema<br />
Alcuni  politici hanno proposto la chiusura degli stadi,  ostinandosi a non volere intendere che la violenza non è un fatto connesso solo al mondo del calcio. Individuare i colpevoli e assumere i provvedimenti necessari  per limitare i comportamenti violenti,  appare  normale e giusto, ma il fenomeno della protesta non coinvolge solo gli ultras, ma tutta una fascia di giovani, che, utilizzando modalità sbagliate,  assumendo atteggiamenti provocatori e  trasgressivi, porta avanti una contestazione contro le istituzioni. Chiudere gli occhi su questa realtà può essere pericoloso. Alcune persone, fra quelle che contano,  non  hanno compreso tutto ciò quando a perdere la vita è stato il maresciallo Filippo Raciti, e continuano, ancora oggi, che la  violenza  ha colpito  il cuore dello stato, distruggendo caserme e altre sedi istituzionali, a sottovalutare il problema.</p>
<p><a href="http://bp1.blogger.com/_JMQ4bmtFiSw/RzoGht1nlWI/AAAAAAAAANE/xtsKSwq0BbI/s1600-h/stadio.jpg"><img src="http://bp1.blogger.com/_JMQ4bmtFiSw/RzoGht1nlWI/AAAAAAAAANE/xtsKSwq0BbI/s320/stadio.jpg" style="margin: 0pt auto 10px; display: block; text-align: center" border="0" /></a></p>
<p>La contestazione riflette il disagio di tutta una società che ha perso il senso della vita, della misura,  una società che va lentamente degradando, dove tutti siamo corresponsabili perché  dimentichi dei doveri che ci impongono di  amare, educare , assistere, custodire e, non ultimo, dare il buon esempio.  Chiudere gli stadi che significato può assumere in un contesto così complesso? Solo quello di sedare gli animi, fino alla prossima tragedia.<br />
L’incidente di un colpo di pistola che ha ucciso, solo una scintilla che ha ravvivato un fuoco che cova negli animi. Ma possono essere tante  le occasioni  a fare da traino all’esplosione incontrollata dell’aggressività. La problematica è grave e alla ribalta da molti anni. Ma se  continueremo a “studiare”  solo ripieghi tampone,  se continueremo ad esibirci solo per un rimbalzo stupido e destabilizzante  di responsabilità, senza rimboccarci le maniche e avviare  provvedimenti  idonei a risolvere i problemi che stanno alla radice del dissenso, il futuro non sarà, di certo, rassicurante. I giovani rappresentano oggi un’emergenza e  lo Stato ha il dovere di rivolgere verso loro la massima  attenzione,  non solo per  prevenire  o reprimere, ma per  costruire il loro  futuro, qualunque sia il prezzo da pagare.<br />
Esemplare la dichiarazione del  fratello di  Gabriele che ha invitato a non strumentalizzare la vicenda  dei disordini, che a lui non appaiono connessi  alla morte del fratello. Con Sandri, in un rispettoso silenzio, piangiamo una giovane vita troncata, tenendo nel cuore la speranza che qualcosa possa cambiare in un mondo che  lascia troppo spazio a mode dissacranti, illusorie, a cattivi maestri  che esibiscono alibi di modernità, per  distruggere quello che resta di noi.</p>
<p>Nica</p>
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