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	<title>Il Dire e Il Fare &#187; mare</title>
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		<title>I bambini dei migranti</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Apr 2011 07:16:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenica</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I bambini dei migranti non sanno chi è Gheddafi, né le sue ragioni,  né perché piovono bombe dal cielo. I bambini dei migranti sono troppo piccoli per capire che cosa sia la guerra, perché si fugge, perché si deve morire. Quei bambini, morti tra i marosi,  non conoscevano il volto minaccioso del mare, forse lo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-7342  aligncenter" title="CIMG0084" src="http://www.ildireeilfare.it/wp-content/uploads/2011/04/CIMG0084.jpg" alt="CIMG0084" width="400" height="300" /></p>
<p>I <strong>bambini dei migrant</strong>i non sanno chi è <strong>Gheddafi</strong>, né le sue ragioni,  né perché piovono bombe dal cielo. I bambini dei migranti sono troppo piccoli per capire che cosa sia la <strong>guerra</strong>, perché si fugge, perché si deve <strong>morire.</strong></p>
<p>Quei bambini, morti tra i marosi,  non conoscevano il volto minaccioso del mare, forse lo amavano come tutti i bambini del mondo. Non sapevano, quelle anime, che il <strong>mare</strong> li avrebbe privati del futuro, della speranza che doveva appartenergli.</p>
<p>Non sapevano di essere <strong>larve</strong> di uomini sfortunati, figli di migranti, destinati a soccombere per un amaro destino.</p>
<p>immagine da:electra.leonardo.it</p>
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		<title>Un’altra tragedia si consuma in mare: 150 migranti dispersi.</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Apr 2011 06:56:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenica</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità - Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[disgrazia]]></category>
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		<description><![CDATA[Si è dispersa in mare, a 40 miglia dalla costa  di Lampedusa, la speranza di una vita migliore per 150  migranti. Solo 47, dei 200 che si erano imbarcati su un gommone, sono stati tratti in salvo dalla Guardia Costiera. Il forte vento e il mare molto agitato, causa del ribaltamento del natante,  hanno reso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-7318  aligncenter" title="9321" src="http://www.ildireeilfare.it/wp-content/uploads/2011/04/9321.jpg" alt="9321" width="400" height="242" /></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Si è dispersa in mare, a 40 miglia dalla costa  di <strong>Lampedusa</strong>, la speranza di una vita migliore per 150  <strong>migranti.</strong> Solo 47, dei 200 che si erano imbarcati su un <strong>gommone</strong>, sono stati tratti in salvo dalla <strong>Guardia Costiera.</strong></p>
<p>Il forte vento e il mare molto agitato, causa del ribaltamento del natante,  hanno reso difficili le operazioni di <strong>soccorso</strong> nella notte appena trascorsa.</p>
<p>immagine da:italpress.net</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
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		<title>L&#8217; energia elettrica da fonti rinnovabili ormai è una realtà.</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Jul 2010 17:55:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenica</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[confartigianato]]></category>
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		<description><![CDATA[Le notizie che sono state diffuse dall&#8217;Ufficio studi della Confartigianato, relative alla  produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, che nel 2009 ha coperto l&#8217;intero fabbisogno, sono confortevoli. L&#8217;aumento del 19,2% ha consentito un livello sufficiente di produzione che ha raggiunto  69.330 gigawattora. Sono fonti di energia rinnovabile  tutte le fonti di energia non fossili: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: left;"><img class="alignnone size-full wp-image-5507" title="energie-rinnovabili-solare-pannelli" src="http://www.ildireeilfare.it/wp-content/uploads/2010/07/energie-rinnovabili-solare-pannelli1.jpg" alt="energie-rinnovabili-solare-pannelli" width="432" height="324" /></p>
<p>Le notizie che sono state diffuse dall&#8217;Ufficio studi della Confartigianato, relative alla  produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, che nel 2009 ha coperto l&#8217;intero fabbisogno, sono confortevoli.</p>
<p>L&#8217;aumento del 19,2% ha consentito un livello sufficiente di produzione che ha raggiunto  69.330 gigawattora.<br />
Sono fonti di energia rinnovabile  tutte le fonti di energia non fossili: il sole, il vento, il mare e tutte le fonti che si rigenerano senza esaurirsi e non creano problemi  per il futuro.</p>
<p>Sia i paesi industrializzati che quelli in fase di sviluppo, ormai, hanno l&#8217; esigenza di sfruttare fonti alternative di energia per evitare l&#8217; inquinamento atmosferico  e concorrere allo sviluppo sostenibile dell&#8217;ambiente.</p>
<p><cite style="font-style: normal;"> foto da :ecoo.it</cite></p>
]]></content:encoded>
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		<title>L &#8216;isolotto di New Moore è affondato per l&#8217;innalzamento del livello del mare</title>
		<link>http://www.ildireeilfare.it/l-isolotto-di-new-moore-e-affondato-per-linnalzamento-del-livello-del-mare/20100325</link>
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		<pubDate>Thu, 25 Mar 2010 20:35:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenica</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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		<description><![CDATA[Tra  India e Bangadesh la disputa durava da trenta anni.  Motivo del contendere la rivendicazione della proprietà dell&#8217; isolotto di New Moore nella baia del Bengala. Ma il destino, o meglio il global warning,  è intervenuto per risolvere la disputa. L&#8217;isola, infatti, è scomparsa inghiottita dalle acque del mare che si sono innalzate fino a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_4663" class="wp-caption alignnone" style="width: 618px"><img class="size-full wp-image-4663" title="bay_of_bengal_608" src="http://www.ildireeilfare.it/wp-content/uploads/2010/03/bay_of_bengal_608.jpg" alt="bay of bengal" width="608" height="325" /><p class="wp-caption-text">bay of bengal</p></div>
<p>Tra  India e Bangadesh la disputa durava da trenta anni.  Motivo del contendere la rivendicazione della proprietà dell&#8217; isolotto di New Moore nella baia del Bengala. Ma il destino, o meglio il global warning,  è intervenuto per risolvere la disputa. L&#8217;isola, infatti, è scomparsa inghiottita dalle acque del mare che si sono innalzate fino a sommergerla.</p>
<p>La &#8220;Talpatti del sud&#8221; ,così  veniva chiamata l&#8217;isola dai bengalesi, faceva parte  dell&#8217;arcipelago di Sunderbans di appena 3,5 chilometri.  &#8220;Il riscaldamento climatico è riuscito a risolvere quello che i due Paesi non erano riusciti a fare nonostante anni di discussioni&#8221; è stato il commento di Hazra il quale ha fatto sapere che  sono dieci gli isolotti delle Surderbans che rischiano di essere sommerse.</p>
<p>Nella baia del Bengala negli ultimi dieci anni  è stato  rilevato un aumento allarmante del livello del mare, tanto da fare ipotizzare che il 18 % delle coste verrà sommerso considerato che nel 2050 il livello del mare sarà aumentato di circa un metro.</p>
<p>foto da:<cite style="font-style: normal;"> dawn.com</cite></p>
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		<title>Messina: echi di una festa patronale</title>
		<link>http://www.ildireeilfare.it/messina-echi-di-una-festa-patronale/20090826</link>
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		<pubDate>Wed, 26 Aug 2009 16:03:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenica</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel mese di agosto   Messina si anima. Le manifestazioni che si susseguono, tra sacro e profano, richiamano nella città i vacanzieri, quelli di un giorno, che vogliono trascorrere poche ore a contatto con la leggenda, le tradizioni centenarie e la fede. Il clou delle manifestazioni si raggiunge il 15 del mese quando la Vara, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-medium wp-image-3266 alignnone" title="canon-1-1092" src="http://www.ildireeilfare.it/wp-content/uploads/2009/08/canon-1-1092-300x225.jpg" alt="canon-1-1092" width="300" height="225" /></p>
<p style="text-align: center;">Nel mese di agosto   Messina si anima. Le manifestazioni che si susseguono, tra sacro e profano, richiamano nella città i vacanzieri, quelli di un giorno, che vogliono trascorrere poche ore a contatto con la leggenda, le tradizioni centenarie e la fede.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-medium wp-image-3270 alignnone" title="canon-1-0341" src="http://www.ildireeilfare.it/wp-content/uploads/2009/08/canon-1-0341-225x300.jpg" alt="canon-1-0341" width="225" height="300" /></p>
<p style="text-align: center;">Il clou delle manifestazioni si raggiunge il 15 del mese quando la Vara, una macchina votiva antica, assai conosciuta in tutto il mondo, percorre la via Garibaldi tirata con grosse funi dai fedeli. La processione, di cui la città si fa un grosso vanto, richiama gli abitanti  dei comuni limitrofi e della vicina Calabria.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3282" title="canon-1-107" src="http://www.ildireeilfare.it/wp-content/uploads/2009/08/canon-1-107-300x225.jpg" alt="canon-1-107" width="300" height="225" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">Rientrano, per l’occasione, anche i messinesi  emigrati in altre città. Tutti presenti a ferragosto per rendere omaggio alla Madonna, patrona di Messina.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3286" title="canon-1-028" src="http://www.ildireeilfare.it/wp-content/uploads/2009/08/canon-1-028-300x225.jpg" alt="canon-1-028" width="300" height="225" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">In quel giorno in città  c’è un’esplosione di gioia e di colori.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-medium wp-image-3274 alignnone" title="canon-1-0191" src="http://www.ildireeilfare.it/wp-content/uploads/2009/08/canon-1-0191-300x225.jpg" alt="canon-1-0191" width="300" height="225" /></p>
<p style="text-align: center;">Ai colori del mare e del cielo, solitamente azzurri  in riva allo stretto, si aggiungono i colori delle luminarie, dei giochi d’artificio, degli angeli che fanno corona all’Assunta, dei palloncini che sfuggono numerosi dalle mani dei bambini.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-medium wp-image-3276 alignnone" title="canon-1-0241" src="http://www.ildireeilfare.it/wp-content/uploads/2009/08/canon-1-0241-300x225.jpg" alt="canon-1-0241" width="300" height="225" /></p>
<p style="text-align: center;">Gli echi di una festa, attesa un anno intero, restano per giorni e  giorni in tutta la città e  nell&#8217;affollatissima piazza Duomo dove sostano con la Vara i mitici fondatori della città Mata e Grifone,</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-medium wp-image-3278 aligncenter" title="canon-1-1151" src="http://www.ildireeilfare.it/wp-content/uploads/2009/08/canon-1-1151-300x225.jpg" alt="canon-1-1151" width="300" height="225" /></p>
<p style="text-align: center;">fino a quando settembre non ricorderà che  quel tempo sta per scadere per lasciare spazio agli impegni scolastici e al lavoro di sempre.</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: left;">Le foto sono proprietà del sito www.ildireeilfare.it</p>
]]></content:encoded>
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		<title>&#8220;Marina&#8221; &#8211; poesia di Franco Bastreghi</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Aug 2009 08:03:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenica</dc:creator>
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		<category><![CDATA[settembre]]></category>

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		<description><![CDATA[Soffro lo stanco mare di settembre quando calmo si sbava sul battimo e approda le sue schiume a gomito di alghe derelitte; muore la grande estate su rene quaternarie grottesca ai pochi ombrelli colorati. Ora il tedio si aggreppia alle verande. Attendo quell’ora di danza in freschi passi di nebbia che s’induce al crepuscolo guardingo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-3184" title="spiaggia" src="http://www.ildireeilfare.it/wp-content/uploads/2009/08/spiaggia.jpg" alt="spiaggia" width="800" height="600" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><strong>Soffro lo stanco mare di settembre<br />
quando calmo si sbava sul battimo<br />
e approda le sue schiume<br />
a gomito di alghe derelitte;<br />
muore la grande estate<br />
su rene quaternarie<br />
grottesca ai pochi ombrelli colorati.</strong>
</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Ora il tedio si aggreppia alle verande.</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Attendo quell’ora di danza<br />
in freschi passi di nebbia<br />
che s’induce al crepuscolo guardingo<br />
e un’oasi di silenzio<br />
dalle fini caneggiole.</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Poi gaudiosa la notte si divide<br />
nel canale dei vicoli.</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Ansiosi adolescenti<br />
fanciulle dai volti bianchi<br />
invidiano ai lampioni<br />
solchi di buio;<br />
resta sul mare<br />
uno sciame di fervide paranze<br />
fresche anatre.</strong>
</p>
<p style="text-align: center;"><strong>foto da: malinconialeggera.splinder.com</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>La luna</title>
		<link>http://www.ildireeilfare.it/la-luna/20090807</link>
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		<pubDate>Fri, 07 Aug 2009 21:05:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenica</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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		<category><![CDATA[Poesie - Cultura]]></category>
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		<description><![CDATA[Ho rivisto la luna, stasera, luminosa e bella più di prima rischiarava il mare. Per lungo interminabile tempo ho fissato lo sguardo su di lei memore di un patto antico suggellato in una notte d’estate ed ho sorriso. Domenica T. foto da: raineweaver.com]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-3142" title="blue-moon1" src="http://www.ildireeilfare.it/wp-content/uploads/2009/08/blue-moon1.jpg" alt="blue-moon1" width="410" height="308" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Ho rivisto la luna, stasera,</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>luminosa e bella</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>più di prima</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>rischiarava il mare.</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Per lungo</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>interminabile tempo</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>ho fissato lo sguardo</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>su di lei</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>memore di un patto antico</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>suggellato in una notte d’estate</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>ed ho sorriso.</strong></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p><strong>Domenica T.</strong></p>
<p><strong>foto da:</strong><cite style="font-style: normal;"> raineweaver.com</cite></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>&#8220;Il mare&#8221;</title>
		<link>http://www.ildireeilfare.it/il-mare-pensieri-poetici/20081106</link>
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		<pubDate>Thu, 06 Nov 2008 17:49:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenica</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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		<description><![CDATA[IL MARE Guarda dove nascono le nuvole scruta il pendio che plana nell’azzurro: lì c’è il mare dove i gabbiani trovano rifugio il giorno si addormenta nella pace e l’orizzonte si veste d’infinito in un eterno divenire. Guarda quel lembo di cielo rovesciato dipingilo nel cuore e sogna. Poesia di Nica foto da:postscriptumwoman.splinder.com]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1225" title="gabbiano" src="http://www.ildireeilfare.it/wp-content/uploads/2008/11/gabbiano.jpg" alt="" width="423" height="480" /></p>
<p>IL MARE<br />
Guarda dove nascono le nuvole<br />
scruta il pendio<br />
che plana nell’azzurro:<br />
lì c’è il mare<br />
dove i gabbiani trovano rifugio<br />
il giorno si addormenta nella pace<br />
e l’orizzonte si veste d’infinito<br />
in un eterno divenire.<br />
Guarda quel lembo di cielo<br />
rovesciato<br />
dipingilo nel cuore<br />
e sogna.</p>
<p>Poesia di Nica</p>
<p>foto da:postscriptumwoman.splinder.com</p>
]]></content:encoded>
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		<title>12 racconti per l&#8217;estate: &#8221; La nave&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Sep 2008 21:39:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenica</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[cuore]]></category>
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		<description><![CDATA[“Tutti i giorni Paola si accostava alla finestra. Era una consuetudine alla quale non sapeva rinunciare. Osservando lo spettacolo che si offriva ai suoi occhi, attingeva una sorta di linfa che, giorno dopo giorno, l’aiutava a mitigare la tristezza che si era impadronita di lei. Lì davanti il mare si mostrava con uno scenario che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“Tutti i giorni Paola si accostava  alla finestra.<br />
Era una consuetudine alla quale non sapeva  rinunciare. Osservando lo spettacolo che si offriva ai suoi occhi, attingeva una sorta di linfa che, giorno dopo giorno, l’aiutava a mitigare  la tristezza  che si era impadronita di lei.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-929 aligncenter" title="mare1" src="http://www.ildireeilfare.it/wp-content/uploads/2008/09/mare1.jpg" alt="" width="500" height="375" /></p>
<p>Lì davanti il mare  si mostrava  con uno scenario che rinnovava sempre il suo fascino. Con mutevolezza repentina alternava una gamma di colori così belli  che nessun pittore aveva saputo dipingere  senza scalfire la  loro bellezza.<br />
E  il cielo,  che su  esso si adagiava all’infinito, era davvero prezioso per la sua anima  che vagava tra l’azzurro e il bianco e la porpora nei pomeriggi d’estate.<br />
Dai primi raggi del sole che illuminavano  le acque,  cariche del grigio della notte, Paola  traeva la forza per ricominciare un cammino di cui aveva perso la via maestra.<br />
Si accostava alla finestra anche per pochi minuti, a volte, indugiava, senza apparente motivo, e sorrideva fra sé. Pensava di assomigliare ad alcune specie di pesci che risalivano a galla, e guizzavano lesti,  prima di ridiscendere nelle profondità del mare.<br />
Anche lei sentiva la necessità di risalire alla luce, fissare colori e immagini.<br />
Lo faceva per donare  al suo cuore, che rischiava di soccombere al dolore, attimi di serenità.<br />
Guardava il mare e  pensava  a Guido. La voglia di riascoltare la sua voce, di percepire il suo sguardo su di lei, di sentire le sue carezze, diventava così forte da procurarle una sensazione di profonda infelicità.<br />
Ricordava  il suo  modo di essere  schivo,  la sua timidezza. E la  raffinata  intelligenza..”.</p>
<p>&#8230;”Il caldo nella stanza aumentava la sua sofferenza. Allungò una mano per aprire la finestra, poi si lasciò andare su una sedia. Stordita, riuscì soltanto a dire:” Cosa  succede…perché?”<br />
Ma una forza sconosciuta la stava risucchiando in un tunnel  profondo e buio.<br />
E non c’era nulla a cui aggrapparsi, nessuna via di scampo. Stava vivendo un incubo,  di quelli che fanno svegliare di soprassalto, madidi di sudore, con gli occhi spalancati e un senso di solitudine incolmabile. Sentiva il bisogno di urlare, all’infinito.<br />
Il filo dei suoi pensieri fu interrotto dalla voce di Guido che con dolcezza le sussurrava: “Perdonami, so quanto sia difficile  capire.”<br />
Ma Paola non lo ascoltava più. Una domanda la ossessionava, le riempiva il cuore di paura:”Perché sta succedendo?”<br />
Tanti ricordi affiorarono nella sua mente. Le  crisi esistenziali che avevano turbato Guido, il suo bisogno di libertà, le domande  che insieme  si erano posti  e la faticosa ricerca di risposte  ai numerosi  perché. E trovò lì la ragione di quella  decisione&#8230;”</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.pellegrinieditore.it/FMPro?-db=prodotti.FP5&amp;-&lt;/p&gt; &lt;p&gt;format=detail.htm&amp;Idrecord=36867&amp;-token=12590353&amp;-lay=CGI&amp;-&lt;/p&gt; &lt;p&gt;find">Da “Note dell’anima”<br />
Pellegrini Editore</a></p>
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		<title>12 racconti per l’estate: “Lettere d’amore”</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Sep 2008 21:12:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenica</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[cuore]]></category>
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		<description><![CDATA[Francesca non ricordava di avere riposto le lettere di Stefano nel cassetto di quel vecchio armadio, appartenevano ad un passato che aveva voluto cancellare dalla memoria. Le aveva creato imbarazzo ritrovarle dentro una scatola a forma di cuore. Ostentò indifferenza davanti alla figlia e, subito, le fece scivolare dentro una sacca di plastica, che raccoglieva [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-891" title="love" src="http://www.ildireeilfare.it/wp-content/uploads/2008/09/love.jpg" alt="" width="500" height="738" /></p>
<p>Francesca non  ricordava di avere riposto  le lettere  di Stefano nel  cassetto di quel vecchio armadio, appartenevano ad un passato che aveva voluto cancellare dalla memoria. Le aveva  creato imbarazzo ritrovarle dentro una scatola  a forma di cuore.</p>
<p>Ostentò indifferenza  davanti alla figlia  e, subito,  le  fece scivolare dentro una sacca  di plastica, che  raccoglieva  oggetti destinati ad essere distrutti.<br />
Da alcuni giorni stava riordinando ogni cosa nella vecchia casa  in previsione del trasferimento nella villetta che avevano comprato nella zona residenziale della città.</p>
<p>Il rapporto di affetto e di complicità che legava le due donne si leggeva sul loro volto sereno, che mostrava i segni della felicità per la realizzazione di un sogno : una casa  nuova e accogliente con ampi spazi di verde  tutt’intorno.</p>
<p>La vista di quelle lettere interruppe quel momento magico. Francesca, improvvisamente triste, si ritrovò indietro nel tempo a rivivere i momenti più intensi di una storia d&#8217;amore ormai lontana.</p>
<p>Più volte la figlia, resasi conto del suo turbamento, provò a distoglierla da quel pensiero, sorridente  prima,   preoccupata poi, cercò di scuoterla.</p>
<p>“ Mamma, che hai ? &#8220;, le  sussurrò  abbracciandola con affetto. Ma Francesca sembrava non ascoltare.<br />
Le  lacrime che cominciarono a rigare  il suo volto furono il segno visibile del suo smarrimento&#8230;</p>
<p>&#8230;L’indomani  trovò  una scusa per restare da sola  e si impadronì dei suoi ricordi &#8230;</p>
<p>“2 settembre 1961<br />
Francesca cara, ho lasciato Palermo in lacrime. Salito sul ferry, e, sportomi sul parapetto,  dinanzi agli occhi mi fu offerto uno spettacolo meraviglioso, splendido ed enormemente triste. Era come se io fossi appartenuto a quel posto da sempre. Guardavo gli anelli d’ acqua che l’elica forma nel suo vorticare , come catena mobile&#8230;”</p>
<p>&#8230;Iniziava così una delle lettere che aveva cominciato a leggere in preda ad un forte batticuore&#8230;</p>
<p>“Ancora il mio corpo ha sconfinata vaghezza di leggere nei tuoi occhi profondi, limpidi, come il mare che circonda la tua terra”&#8230;</p>
<p>&#8230;Il viso della donna  si era fatto severo&#8230;</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.pellegrinieditore.it/FMPro?-db=prodotti.FP5&amp;-format=detail.htm&amp;Idrecord=36867&amp;-token=12590353&amp;-lay=CGI&amp;-find">Da “Note dell’anima”<br />
Pellegrini Editore</a></p>
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