Una scelta che fa onore alla città di Torino.
La scelta di non festeggiare in modo chiassoso il Capodanno, in segno di solidarietà e rispetto, per le vittime della ThyssenKrupp fa onore alla città di Torino che si ferma per non dimenticare, per denunciare la tragedia.
Il sindaco Chiamparino e il cardinale Poletti, hanno deciso di spegnere i riflettori in piazza per sottolineare il lutto che ha colpito le famiglie di sette onesti lavoratori: Antonio Schiavone, Roberto Scola, Angelo Laurino, Bruno Santino, Rocco Marzo, Rosario Rodinò. Giuseppe Demasi. A tutti i familiari giungano sentimenti di benevolenza e un comune, affettuoso abbraccio.
Nica
- 31 dicembre 2007
L’Italia solo nelle grandi tragedie sa essere altrettanto grande per affetto e commozione e grida di resurrezione.
Torino parte integrante di questa tragedia che ha colpito tante famiglie proprie ha trovato la forza di esprimere il proprio dolore anche daavanti a un momento di gioia come il passaggio di anno 2007 – 2008 e l’Italia dice grazie a questo popolo che sa come rappresentare non ssolo laa gioia maa anche il dolore.
X Angelo
Mi fa piacere sapere che condividi la mia opinione. Troppo spesso sento dire la frase ” la vita continua” che, a volte, suona come un alibi per non prendere coscienza del dolore e della necessità di fermarsi a riflettere, a piangere , se necessario, sulla morte, su tante brutture e tragedie che colpiscono i nostri simili a cui dobbiamo rispetto e attenzione.
Grazie Nica