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Vergognoso voltafaccia: nessuno tocchi la protezione civile

Pubblicato da Domenica

sciacalli-abruzzo

Sono passati appena due mesi dal terremoto dell’Aquila e già, dopo i primi imbarazzanti tentativi posti in essere per demolire l’operato della protezione civile, si torna alla carica contro il corpo, si avanzano pretese, si lanciano accuse.

Senza essere spinta da motivazioni politiche, volendo rimanere, “super partes”, ma solo da un senso di giustizia, mi domando in che paese viviamo considerato il grande aiuto che gli operatori , guidati da Guido Bertolaso, hanno prestato ai terremotati, mettendo a rischio la propria vita, appena due mesi fa. Quegli stessi funzionari e volontari che sono stati elogiati dal mondo intero, oggi, sono destinatari di aspre critiche.

Nel vedere , stamani, in un servizio all’interno del programma “ Omnibus life” un cartellone con le scritta “ Chi ci salva dalla protezione civile” ho sentito un senso di disgusto per il voltafaccia che, mi auguro sparute minoranze, hanno già operato.

Seguendo la trasmissione, condotta dalla brava giornalista Tiziana Panella e da Enrico Vaime, presenti in studio Antonello Caporale, giornalista di “Repubblica” e la dottoressa Pezzopane Stefania, presidente della Provincia dell’Aquila, che con toni moderati hanno discusso sulle radici del malumore, ho ascoltato l’accorata e sincera testimonianza del dottore De Bernardinis Bernardo che ha fornito ampie spiegazioni volte a dirimere taluni sospetti.

Con stupore ho appreso la consistenza degli addebiti che scaturiscono da “ mancanze” che, a due mesi dello sfacelo, a parere della sottoscritta, non possono essere considerate gravi, qualora fossero vere, quando già si parla di ricostruzione e di consegna di nuove case e l’assistenza non conosce sosta. Mi è tornato in mente un racconto, assai noto, dove protagonisti sono un vecchio, un bambino e un asino, un racconto che ci insegna come nella vita nessuno è mai contento, qualunque cosa si faccia e come lo si faccia.

Mi sono tornati in mente anche i meccanismi della politica che consentono il bianco di farlo apparire nero e di calpestare il cadavere del proprio genitore, se può giovare alla “ causa”. Mi è tornato in mente che strumentalizzare una disgrazia non giova alla dignità di ciascuno di noi.

Chi volesse prendere conoscenza del video della trasmissione può collegarsi al sito di La 7.
foto da:www.giornalelibero.com

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