Il Programma di Alterovitz, pubblicato sulla rivista Technology Review, spiega come monitorare la salute convertendo il linguaggio dei geni in musica

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Il programma di Alterovitz si propone di convertire in musica le proteine e i geni. La risultante che ne deriva rappresenta una diagnosi. Se la musica è stonata, se i geni risultano fuori registro, significa che lo stato di salute non è ottimale. Viceversa, se scaturisce una melodia lo stato di salute del soggetto esaminato è buono. L’idea singolare è venuta a Gil Alterovitz, ricercatore della Harvard Medical School, che assistito dall’italiano Marco Ramoni e da Sophia Yuditskaya, ha ideato un software capace di monitorare l’attività dei geni trasformandola in musica. Particolare attenzione è stata riservata dai ricercatori agli ammalati di tumore e all’Rna- messaggero, un acido nucleico importante per l’espressione dei geni. Dopo avere assegnato una nota ad ogni combinazione di geni, hanno rilevato che le cellule tumorali, con una transizione più veloce, producono una musica stonata. Ramoni, il ricercatore italiano ha spiegato che «usando la teoria matematica di Pitagora, a seconda della natura del gene, verrà fuori una melodia che sarà armonica se questo è normale, disarmonica se malato».

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