Il giorno di Salvatore Parolisi è arrivato.

Salvatore-Parolisi-arrestato

Il giorno di Parolisi è arrivato. Atteso da  tempo da tanta gente. L’uomo oggi è stato arrestato per l’omicidio della moglie Melania Rea. Parolisi con le sue infinite bugie, con le due vite false condotte in modo parallelo, con le assurdità dei suoi  comportamenti, ha indotto tutti, o quasi, a vedere in lui l’assassino della moglie, il Caino di turno che tradisce la buona fede di chi gli sta accanto.

Dal giorno dell’omicidio ad oggi sono state così tante   le anomalie, le contraddizioni e le stonature evidenziate,  che indirizzare i sospetti su di lui è stato del tutto normale. L’”uomo del mistero”come è stato definito,  lo abbiamo visto ostentare tranquillità appena poche ore dopo la scomparsa di Melania, lo abbiamo visto starsene in disparte e non partecipare alle ricerche affannose  della donna, lo abbiamo visto piangere, spesso senza lacrime, in tante interviste  e poi lo abbiamo visto il giorno dei funerali  lasciarsi andare ad una sorta di disperazione, ad abbracci dalla parvenza straziante, che non hanno commosso a tanti mesi di distanza dal tremendo evento  che ha lasciato il segno del dolore in tutti noi. Lo abbiamo visto anche tendere le mani verso la bara della sfortunata donna per un’ ultima carezza e trascinarsi ma non ha commosso nessuno per quella cortina di fumo da cui si è lasciato avvolgere.

” Non c’è una prova regina” ha detto il comandante dei carabinieri di Ascoli Piceno, col. Alessandro Patrizio esprimendo una personale convinzione, ” ma una summa di indizi pesanti, di elementi raccolti con grande continuità che delineano una responsabilità ben precisa di Salvatore Parolisi” definito” un uomo che non è riuscito a destreggiarsi tra due situazioni: il matrimonio con Melania, con cui era stato fidanzato fin da giovanissimo, e la relazione extraconiugale appassionata con Ludovica P., cui aveva promesso di cominciare insieme una nuova vita”.

Anche dal luogo di detenzione, intanto, Parolisi lancia  messaggi inquietanti.

” Io in carcere,  l’assassino di mia moglie libero”

Non trascureranno gli inquirenti di prendere in esame altre ipotesi    cui  si è fatto cenno in questi giorni.

Non c’è, certamente, l’urgenza di avere un presunto assassino in carcere, ma di assicurare alla giustizia l’assassino di Melania, quello che ha fatto scempio delle sue carni e che ha privato una dolcissima bambina della sua mamma.

immagine da: fattidicronaca.i

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