Si può combattere il cancro iniettando in vena il virus JX-594?

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Il virus  JX-594,  iniettato per via endovenosa in pazienti affetti da tumore, provocherebbe un arresto se non una regressione del male. I risultati di un esperimento condotto da un team di medici,  coordinato dal dottor John Bell, dell’Ottawa Hospital Research dell’Università di Ottawa, in Canada, è stato pubblicato sulla rivista Nature. La terapia antitumorale virale è stata condotta su 23 pazienti affetti da svariate forme di cancro ad uno stadio avanzato.

“E’ la prima volta nella storia medica che una terapia virale ha mostrato in modo coerente e selettivo una replicazione nei tessuti cancerosi, dopo la somministrazione endovena”, ha detto  Bell.

“Da diversi anni si studiano i virus oncolitici – capaci cioè di uccidere le cellule tumorali – come possibile strada per combattere il cancro, ma finora non c’erano stati risultati neppure paragonabili a quelli descritti in questo lavoro

C’era un generale scetticismo sulla reale possibilità di riuscire a colpire selettivamente le cellule tumorali, senza effetti collaterali e per questo il risultato ottenuto è molto importante” ha detto il dottor Francesco Bertolini, direttore dell’Unità laboratorio di ematoncologia clinica dell’Istituto Europeo di Oncologia.

Il virus, secondo i dati emersi dalla sperimentazione,  ucciderebbe solo le cellule malate non interferendo con quelle sane e non produrrebbe effetti collaterali significativi.

Il  professor Alberto Mantovani, direttore scientifico dell’ Istituto Clinico Humanitas ha invitato, comunque, alla cautela, considerato che il virus dovrà essere testato su un numero più rappresentativo di pazienti per conoscere l’effettiva efficacia.

immagine da: Nature.com

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