“Benvenuti al Sud”…per sostenere l’ economia

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Il rapporto Svimez lo dice a chiare lettere: è necessario bloccare il processo di declino del sud, favorire la ripresa della produzione, l’aumento dei posti di lavoro per i giovani costretti ad emigrare.

La differenza tra Nord e Sud è stata sempre notevole ma oggi si rischia una frattura per la stagnazione del sud che ha un tasso di crescita del prodotto interno lordo dello 0,1%. L’oscillazione del Pil mette in evidenza valori che vanno da -0,1 in Calabria a +0,5% di Basilicata e Abruzzo

“Questo processo di declino potrà essere interrotto solo con una adeguata domanda privata e pubblica capace di favorire una ripresa della produzione e un aumento di posti di lavoro stabili. Il rischio altrimenti è che la perdita di tessuto produttivo diventi permanente”.

Nella  situazione di precarietà  rappresentata, gli over 75 passeranno dall’ 8,3% al 18,4. La bassa natalità, l’emigrazione dei giovani, la bassa attrazione che non invita gli stranieri nelle regioni del sud, determineranno nei prossimi anni un fenomeno che è stato definito “tsunami demografico“. Non ci resta dunque, sull’onda del fortunato film di Luca Miniero, di invitare tutti al Sud per vivacizzare l’economia stagnante e incrementare la crescita demografica.

immagine da: auditoriumcasatenovo.com

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