Beppe Grillo fa “ grillare il cervello” degli italiani.

 

Beppe Grillo ha vinto le elezioni amministrative. Il dato è incontrovertibile e i partiti, quelli “ vecchi”, non possono non prenderne atto. La “ politica” di demolizione del vecchio sistema  ha dato i suoi frutti. Il comico genovese ora punta alle politiche, una meta ambiziosa che potrebbe segnare la fine di un periodo segnato da  numerosi scandali che hanno sconvolto e disintegrato  il sistema politico-economico italiano. I partiti, nonostante diversi tentativi di rinnovamento posti in essere, regolarmente falliti, non hanno avuto  l’umiltà di ammettere gli errori commessi, cercano sempre una  scusante per giustificare la batosta ricevuta. “Abbiamo avuto esattamente quello che ci meritavamo” non lo ha detto nessuno, né mai lo diranno tanto a destra che a sinistra, sebbene qualche piccola differenza connoti i due schieramenti. Perdere sette comuni su sette non rappresenta un risultato lieve per la Lega Nord, come non rappresenta una sciocchezza perdere Palermo e Parma per il Pd che si vanta di avere vinto la tornata elettorale.

Beppe Grillo è un comico che ha saputo cogliere e mostrare agli italiani le tante anomalie, i delitti, gli sprechi, le ingiustizie. Ha fatto emergere un substrato, servendosi di invettive, che ha fatto grillare il cervello degli italiani. Lo ha fatto nel suo stile di comico, suscitando con l’ilarità lo sdegno e la voglia di “ punire”  leader che si ritenevano al sicuro da intemperie. Dalle parole i nuovi eletti, ora, però, dovranno passare ai fatti. Ed è qui che li aspettiamo. Perché le parole affascinano, ma non costano nulla. Costa, invece, l’impegno che, chi è stato designato, deve profondere nel suo agire, costa mantenere una dirittura morale e non cedere a compromessi. Il Movimento Cinque Stelle ha conquistato “Stalingrado” e adesso punta a   “Berlino”…la capitale. Con addosso gli occhi di quanti si aspettano una svolta non sarà un’impresa facile. La fiducia, comunque, non si nega a nessuno salvo poi toglierla assieme alla poltrona su cui si stava  comodamente seduti.

 

 

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