Berlusconi deluso prende le distanze dall’attuale Pdl ma studia nuove strategie.

 

 

 

I bene informati dicono che Silvio Berlusconi profondamente deluso abbia definito il Pdl un partito finito.

“ Il Pdl non è più il mio partito”. “Basta con questa struttura senza senso, con questi coordinamenti, con questi congressi. Dobbiamo imparare da Grillo”. Pur escludendo la sua candidatura alla premiership  pensa di “costruire in Italia il Partito popolare europeo” e proporre la riforma costituzionale.

«Il nostro segretario Angelino Alfano aveva annunciato di essere pronto a una nuova proposta che stiamo definendo nei particolari. Tra qualche giorno, probabilmente presto, ci sarà una proposta che sarà di rinnovamento dell’assetto istituzionale italiano per il futuro dell’Italia» ha detto, durante un’intervista, alludendo alla proposta di una nuova legge elettorale.

Tra qualche giorno le proposte saranno rese note. Si parla di ipotesi di presidenzialismo e di via libera sul doppio turno su cui sarebbe stato trovato l’accordo con il Pd.

Angelino Alfano, sulla stessa lunghezza d’onda dell‘ex premier ha detto: “C’è un tentativo chiaro di delegittimare il Pdl e di farlo apparire come un partito che non c’è. Noi invece ci siamo… entro 48 ore la rivoluzione”

 

 

 

 

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