Berlusconi valuta rischi e vantaggi di una possibile uscita dall’euro.

 

Uscire dall’euro non è una bestemmia” ha detto oggi Silvio Berlusconi considerando la posizione dura assunta dalla Merkel  nei confronti degli altri Stati dell’Eurozona.

“Vada fuori dall’euro” ha detto riferendosi alla Germania, “o ci vanno gli altri Stati, Italia compresa” ha poi aggiunto

rendendo esplicito il suo pensiero.

Secondo Berlusconi gli Stati dell’Eurozona potrebbero tornare alla propria moneta nazionale e ricominciare un nuovo percorso considerato che la Bce non ha intenzione di assumere il ruolo forte che dovrebbe competerle.”Solo con una Banca centrale che assuma i debiti degli Stati che partecipano all’Eurogruppo e che paghi al momento opportuno i titoli pubblici in scadenza. Oggi paghiamo più del 6 per cento gli investitori che impiegano il loro denaro in titoli di Stato mentre il Giappone, che ha un debito pubblico doppio del nostro, riesce a collocare i titoli di Stato di nuova emissione all’1 per cento di interesse”.

Il cavaliere ha anche spiegato che non si augura l’uscita dall’euro ma, qualora  fossimo costretti ad agire in quella direzione non sarebbe una catastrofe. L’auspicio resta, comunque, che  “in due, tre tappe si possa arrivare ad una unica conclusione possibile, ovvero l’Europa che non si disintegri e una moneta valida che competa con le altre monete globali”.

Ha infine rassicurato su un eventuale rischio inflazione considerato quanto già avvenuto negli anni 80 quando l’inflazione non determinò grossi danni all’economia e non fece lievitare la disoccupazione.

 

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